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23 gennaio 2012
ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
Consiglio di Stato n. 00116/2012, sez. Terza del 13/1/2012
Il diritto di accesso ai documenti amministrativi, introdotto dalla legge 7 agosto1990 n. 241, a norma dell’art. 22, co. 2 della stessa legge (come sostituito dall’art. 15 della legge 11 febbraio 2005 n. 15) costituisce un principio generale dell’ordinamento giuridico, il quale si colloca in un sistema ispirato al contemperamento delle esigenze di celerità ed efficienza dell’azione amministrativa con i principi di partecipazione e di concreta conoscibilità della funzione pubblica da parte dell’amministrato, basato sul riconoscimento del principio di pubblicità dei documenti amministrativi.
diritto di accesso agli atti
| inviato da geronimo il 23/1/2012 alle 14:27 |
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18 gennaio 2012
AUSILIARI DEL TRAFFICO - LIMITI
La Corte di Cassazione II civile n. 28359 del 22.12.2011 ha ribadito i limiti dell'ausiliario del traffico nel contestare violazioni al c.d.s. diverse da quelle a lui pertinenti. Nella fattispecie ha contestato, ad un automobilista, la violazione al c.d.s. relativa alla circolazione nelle corsie preferenziali designate alla percorrenza degli autobus.
ausiliari el traffico
| inviato da geronimo il 18/1/2012 alle 12:49 | |
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14 gennaio 2012
TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO
E’ interessante leggere le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione n. 17720 del 29 agosto 2011 , che Cassa altra sentenza della Corte d’appello di Brescia, dando così ragione alla ricorrente, in relazione al periodo di comporto in malattia. La Corte argomenta ampollosamente circa le linee guida afferenti la tutela del lavoratore e le condizioni di lavoro cui esso viene sottoposto, in relazione alle proprie limitazioni.
lavoro - tutela delle condizioni
| inviato da geronimo il 14/1/2012 alle 12:14 | |
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13 gennaio 2012
INTERCETTAZIONI ILLEGITTIME - POSSONO ESSERE RIUTILIZZATE
Se le intercettazioni telefoniche non sono utilizzabili in quanto disposte in assenza dei presupposti previsti dalla legge, è lecito in ogni caso impiegarle per approfondire ulteriori indagini se dall’ascolto di esse emergano altri reati. Così ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 64 del 4 gennaio 2012,
intercettazioni
| inviato da geronimo il 13/1/2012 alle 16:19 | |
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7 gennaio 2012
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEVE RISPONDERE AL CITTADINO
Ormai sempre di più la giurisprudenza tende a condannare la pubblica amministrazione silente nei confronti del cittadino, atteso che tale comportamento viene ritenuto non conforme agli interessi pubblici cui essa è deputata. Nel procedimento amministrativo è opportuno che l’amministrazione pubblica risponda all’istanza del cittadino a prescindere che la stessa richieda o meno una specifica situazione legittimante. La giurisprudenza sancisce l’illegittimità del silenzio rifiuto, atteso che l’istante deve essere comunque destinatario di una pronuncia, sia essa positiva, negativa o interlocutoria da parte dell’autorità adita. ( Cons.Stato , Sez. VI, 5 marzo 1986 n. 237; T.A.R. Piemonte, Sez. I, 25 giugno 1992n. 321; T.A.R. Puglia, Lecce, Sez. I, 10 marzo 1997, n. 10; T.A.R. Lazio, IISez., 23 novembre 1993, n. 1440 )
| inviato da geronimo il 7/1/2012 alle 8:18 | |
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5 gennaio 2012
BEPPE GRILLO VS EQUITALIA

Oliviero beha, riferendosi alle esternazioni di Beppe Grillo e del direttore Befera, scrive un suo articolo sull’argomento, intitolandolo“ le parole sono pietre, anzi macigni, che cadono sui loro piedi”. Oliviero Beha si sofferma sulla frase proferita da Beppe grillo sui pacchi bomba ad equitalia, del seguente tenore:” non basta condannare ma bisogna anche capire”, e quella del direttore generale delle Entrate, il quale risponde “ che è una battuta che non fa ridere”. Come dire, il tutto viene riflesso non all’interesse reale della gestione di equitalia ed il suo comportamento vessatorio nei confronti dei cittadini, ma sulla possibile giustificazione di tale comportamento da parte di Beppe Grillo e sulla superficiale considerazione da parte dell’interlocutore avverso, che sminuisce il tutto ad una battuta infelice. Come enucleare il problema da una simile controversia dialettica? Solita situazione e solito comportamento, il problema reale viene sviato, tutto si concentra sulla frase del comico- poltico e non ci si addentra nei reali problemi. Purtroppo Beppe Grillo, a mio avviso, in un sistema ormai apatico ed insensibile, per attirare l’attenzione ha proferito la classica frase di rottura, che però non ha fatto altro che sviare l’attenzione dal problema reale. Ma perché dobbiamo essere così sopiti ed inanimabili sui problemi che ci circondano? I politici continuano a fare quello che hanno sempre fatto e i concessionari continuano ad esistere per la comodità di questi ultimi, le cose continuano ad andare nel medesimo verso. I barbieri , gli uscieri e tutti quelli che lavorano nei palazzi d’oro, continueranno a prendere stipendi inavvicinabili per il comune cittadino, mentre gli Italiani continuano ad affondare nel sistema. Quando si incomincerà a capire che un reale cambiamento non potrà avvenire dall’ alto, o meglio, dai politici che ci governano? Riusciremmo ad eliminare i concessionari di comodo (ACI, EQUITALIA, RAI, COOPERATIVE DI SERVIZI NELLE STRUTTURE PUBBLICHE, ETCC..) solo quando la classe politica potrà essere staccata dalle logiche partitocratriche e dall’interesse soggettivo. Forse Grillo avrà esagerato, a dire il vero non lo so, ma come si può fare per attirare l’interesse sui problemi reali in questo momento storico, ove chi ci ha sempre governato è diventato del tutto insensibile alle problematiche del più indigente? I troppi interessi dei pochi potenti hanno lobotomizzato la società e ne hanno condizionato il modo di vivere. Per avere una società diversa si dovrà arrivare a pensare che fare politica è un sacrificio che si fa per il bene comune, non per il privilegio di pochi, assettati solo di potere e di denaro . L'uomo potrà essere veramente libero quando non dovrà dire grazie a qualcuno per avere ciò che gli spetta per diritto.
equitalia e beppe grillo
| inviato da geronimo il 5/1/2012 alle 15:31 | |
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2 gennaio 2012
I CARABINIERI POSSONO FARE POLITICA
Anche i carabinieri possono fare politica, è quanto ha deciso il T.A.R.Per l'Umbria con la sentenza n. 00146/2011. I fatti vengono chiaramente raccontati nella pagina del seguente sito “Gr-Net”.
carabinieri e politica
| inviato da geronimo il 2/1/2012 alle 18:44 | |
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27 dicembre 2011
RUMORI MOLESTI - ASCENSORE - RESPONSABILITA' DEL CONDOMINIO
I rumori molesti devono essere eliminati, anche quando questi derivano dal movimento di un ascensore, in caso contrario, il condominio ne risponde per i danni alla salute che ne derivano Corte di Cassazione Sez. Sesta Civ. - Sent. del 14.12.2011, n. 26898
rumori molesti
| inviato da geronimo il 27/12/2011 alle 12:3 | |
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12 dicembre 2011
EQUO INDENNIZZO E PENSIONE PRIVILEGIATA
Il decreto salva Italia ed ammazza Italiani è intervenuto anche sull’equo indennizzo e sulla pensione privilegiata, atteso che l’art. 6 del D.L. 201/2011 abroga tali istituti, salvando esclusivamente l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali. In sostanza, nel voler equiparare il pubblico al privato si è data un’altra spazzolata ad alcune norme nate a tutela del pubblico dipendente, come quella “dell’equo indennizzo”, che determinava un rimborso spese per chi avesse contratto un’infermità a causa del servizio, e quella della “pensione privilegiata”, che determina un’aumento in percentuale della pensione in subordine all’infermità riscontrata attinente al servizio svolto. Entrambe i benefici, riconosciuti dalla medesima norma (D.P.R. 1092/1973), sono stati ritenuti conglobabili, proprio perché l’ istituto indennitario è stato ritenuto in giurisprudenza cumulabile con il risarcimento del danno (cfr. Cass. civ., sez. lav. sent.n. 5160/2000; Cass. civ., sez. un. Sent. n. 900/1999;Cons. Stato, ad. Plen.,sent. 9/1993). L’eliminazione del privilegio, comunque, non vale per tutti i lavoratori pubblici: le misure disposte non si applicano – si legge ancora all’ art. 6 citato - nei confronti personale appartenente al comparto sicurezza,difesa e soccorso pubblico. Ecco l’ennesimo comportamento disparitario, che ad onor del vero non pare equo, come tante altri provvedimenti adottati dal governo, che crea un’insanabile solco di differenziazione tra Polizia di Stato e Polizia Locale.
equo indennizzo
| inviato da geronimo il 12/12/2011 alle 16:50 | |
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12 dicembre 2011
PACS PER I SOLITI PRIVILEGIATI

I Patti Civili di Solidarietà (PACS), di cui tanto si parla in questi mesi, sono già in vigore da molti anni ma ne usufruiscono soltanto un migliaio di privilegiati, quelli che siedono a Montecitorio ed a Palazzo Madama, senza distinzione tra Destra,Sinistra e Centro, timorati di Dio od atei impenitenti, maschi, femmine o ibridi, i soliti noti che tutti chiamano Onorevoli, pur se l’appellativo più appropriato per molti di loro sarebbe “IPOCRITI”. Gli onorevoli ipocriti privilegiati di cui sopra, devono soltanto segnalare alla Camera di appartenenza il nominativo della loro convivente (o del loro convivente) more-uxorio, per poter automaticamente estendere a questi il diritto all’ assistenza sanitaria integrativa ed alla pensione di reversibilità del compagno parlamentare defunto. Alla faccia della Legge uguale per tutti. Questa iniqua disparità di trattamento, una delle tante di cui i nostri deputati e senatori sono maestri nell’autoattribuirsi per legge, appare ancora più esecrabile quando constatiamo che una moltitudine di onorevoli divorziati, separati, conviventi, con doppia e tripla famiglia, con figli sparsi in ogni dove e che si definiscono cattolici osservanti dei dettami di Santa Madre Chiesa, osteggiano in pubblico le unioni civili a difesa della sacralità della famiglia ma in privato fanno i loro comodi, a spese del contribuente. Parlano di etica, di morale, di principi e di valori e negano ad altri quello che invece a loro è concesso, forse non vogliono perdere l’esclusiva dei PACS, tanto sono soltantoin mille, se la estendessero ad altri costerebbe troppo…….. Onorevoli facce di……bronzo!!!!!! Giuseppe Bassu
| inviato da geronimo il 12/12/2011 alle 12:25 | |
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9 dicembre 2011
EQUO INDENNIZZO - TEMPI PER LA PROPOSIZIONE DELLA DOMANDA
La Corte di Cassazione, Lavoro Civile del 18.10.2011, n. 21481, ribadisce che in tema di equo indennizzo per i pubblici dipendenti, il termine di sei mesi per la proposizione della domanda decorre da quando si ha coscienza della patologia e della sua correlazione con la presunta dipendenza.
equo indennizzo
| inviato da geronimo il 9/12/2011 alle 15:49 | |
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7 dicembre 2011
SANITA' - MANSIONI SUPERIORI - VANNO RETRIBUITE
Il Consiglio di Stato con sentenza n. 5831/2011 ritiene sussistente il diritto alla retribuzione per le mansioni superiori svolte nell'area del personale appartenente al servizio sanitario nazionale ai sensi dell'art. 29 del d.P.R. n. 761/1979.
sanità e mansioni superiori
| inviato da geronimo il 7/12/2011 alle 10:22 | |
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7 dicembre 2011
FURTO DI AUTOVETTURA DALL'OFFICINA O DALL' AUTOLAVAGGIO - RESPONSABILITA'
La Suprema Corte di Cassazione con sentenza n.23698, depositata l'11 novembre 2011, ha stabilito che è responsabile di negligenza il personale dell’autofficina o dell'autolavaggio che, dopo aver lavato e asciugato o riparato l'autovettura di un cliente, la parcheggia con le chiavi inserite all'interno facilitandone il furto.
furto auto in officina
| inviato da geronimo il 7/12/2011 alle 9:26 | |
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5 dicembre 2011
EQUA RIPARAZIONE - PERDITA DI CHANCE
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 23240, dell'8 novembre 2011, ha stabilito che, in un processo troppo lungo, che danneggia la carriera del ricorrente, questi deve essere risarcito non solo dei danni morali, ma anche a di quelli patrimoniali derivanti dalla perdita di chance.
perdita di chance
| inviato da geronimo il 5/12/2011 alle 18:53 | |
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4 dicembre 2011
LAVORO - IL PART-TIME NON PUO' ESSERE IMPOSTO
La Suprema Corte di Cassazione ha affermato, con sentenza n. 24476 del 21 novembre 2011, che il datore di lavoro non può unilateralmente disporre la riduzione a part-time dell’orario di lavoro e della relativa retribuzione, di un singolo lavoratore, anche se conseguente ad una crisi dell’azienda.
lavoro - part-time
| inviato da geronimo il 4/12/2011 alle 15:55 | |
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28 novembre 2011
IL PD E L'ASINO DI BURIDANO
In questi giorni, dopo l’ incarico a Monti di formare un nuovo Governo, molti si sono chiesti perché il PD ed il PDL hanno rinunciato alle elezioni anticipate. Le risposte sono state molteplici ma, a mio parere,tutte sbagliate. La verità è purtroppo diversa da quella ufficiale e molto meno nobile. Per cominciare, Berlusconi si è dimesso non certo per amor di Patria ma per amor di censo, in quanto delle sorti dell’Italia non gliene frega nulla, poiché è stato indotto a lasciare dal crollo (-50%) delle azioni Mediaset in borsa e dal fatto che avrebbe perso le elezioni. Riguardo al PD, i motivi sono diversi, in caso di elezioni anticipate avrebbe dovuto allearsi con SEL ma,soprattutto, con l’IDV. Apriti cielo, i vertici del PD sono composti da radical-chic, frequentatori avidi di convegni in cui si parla del sesso degli angeli, di filologia romanza e di massimi sistemi a cui partecipano letterati, prelati e Bocconiani, non possono sporcarsi l’intelletto alleandosi con Di Pietro che, al massimo, frequenta la donna delle pulizie della Bocconi. Bersani, Letta, Fioroni e Franceschini aspirano, dopo il Governo Monti, ad allearsi con il Terzo Polo per le prossime elezioni, ma si sbagliano di grosso perché (profetizzo) accadrà che, sparito Berlusconi, alle prossime elezioni il PDL, orfano della Lega, si coalizzerà con il Terzo Polo e, probabilmente, vincerà le elezioni. Povero PD, farà la fine dell’asino di Buridano che, non riuscendo a scegliere tra due balle di fieno (IDV o Terzo Polo), morirà di fame. Giuseppe Bassu
il pd e l'asino di buridano
| inviato da geronimo il 28/11/2011 alle 13:0 | |
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22 novembre 2011
L'AVVOCATO DEVE CONSEGNARE GLI ATTI IN SUO POSSESSO
L’avvocato deve consegnare gli atti in suo possesso al cliente o al nuovo avvocato di fiducia nominato da quest’ultimo, qualora gli venga revocato il mandato. In caso di inadempienza viola il dovere di lealtà e correttezza previsto dal codice deontologico, esponendosi così alla sanzione della censura. Corte di Cassazione Sez Unite n. 24080 del 17 novembre 2011.
avvocato
| inviato da geronimo il 22/11/2011 alle 16:10 | |
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19 novembre 2011
GOVERNO MONTI - ECCO COME ABBAGLIARE I CITTADINI

I politici non hanno avuto il coraggio di porre in essere le azioni che avrebbero potuti renderli impopolari agli occhi della gente, quindi, è stata demandata qualsiasi decisione, ai cosiddetti tecnici. Ma chi sono questi tecnici? Ovviamente persone colte, di uno certo spessore culturale ed etico, che sicuramente nulla hanno a che fare con i potentati, le lobby e gli ordini professionali, nulla a che vedere con la politica. Chi potrebbe mai credere che un Ammiraglio della Marina, posto a capo del Ministero della Difesa , abbia occupato il proprio posto alla Nato senza alcuna decisione politica!? Chi potrebbe mai nutrire il sospetto che il Magnifico rettore possa aver ricoperto il proprio ruolo senza alcun intervento politico? Chi mai potrebbe sospettare che chi ha avuto un ruolo di rilievo nel consiglio di amministrazione della Banca Unicredit, possa essere lì giunto senza alcun consenso politico? In una società come la nostra, fondata esclusivamente sulla “meritocrazia”, sarebbe aberrante nutrire sospetti sui tecnici che hanno ricoperto cariche di siffatta importanza!!! Potremmo essere comunque attratti dal fare considerazioni del tutto personali, ma tali resterebbero. Sicuramente non sono persone distanti dalle connessioni politiche e scevre da condizionamenti. Orbene,ritenendo che sia necessario guardare ai fatti e non a ciò che gravita intorno ad una persona, sarebbe opportuno attendere lo sviluppo degli eventi,incominciare a capire quali siano le reali intenzioni ed in quale modo si ha l’intento di risanare il debito pubblico. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, vedo un orizzonte uggioso e pieno di nuvole. Mario Monti è il Ministro tecnico che ha professato il suo coraggio e, come tale, da uomo coraggioso, ha incominciato la sua opera, annunciando la sua intenzione di colpire i poteri forti, quindi, ha incominciato ove nessuno avrebbe mai pensato, Pensioni di vecchiaia e Ici. Non sono un economista nè una persona di spicco come i tecnici che ci governano, pongo solo delle domande che qualsiasi cittadino probabilmente si porrebbe:” Come mai non ha abolito le province mandando a casa tutti i politici che ivi ricoprono un incarico? Perché non ha iniziato rivedendo i vitalizi e le pensioni dei nostri politici e delle persone che in Italia ricoprono una carica amministrativa strutturalmente politicizzata?Perché non manda a casa tutti i manager della ASL posti in quel posto dalla politica, lasciando solo quelli che nella propria ASL hanno i conti in attivo ed un servizio realmente funzionante? La Corte dei Conti ha detto che l’assunzione diretta del personale esternalizzato ridurrebbe notevolmente i costi, quindi, perché non fa assumere direttamente tutti gli esternalizzati dalle ASL, evitando di regalare dei soldi alle Cooperative con appalti Milionari? Sono solo alcuni esempi delle innumerevoli iniziative da intraprendere, perché non essendo un tecnico, potrei continuare all’infinito. I veri tecnici, quelli che dovrebbero salvare il salvabile, allo stato, sono a corto di idee o di voglia di andare contro corrente. Cambiano i denominatorii, ma il risultato con cambia.
governo monti
| inviato da geronimo il 19/11/2011 alle 12:5 | |
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19 novembre 2011
SPRECHI E RUBERIE
Il 9 ottobre 2006, il Sole 24 Ore, scriveva sui lauti guadagni dei vertici delle forze Armate e Polizia. Confermando che l’allora Governo del Cavaliere, decideva un “maxi-aumento in gran segreto da Berlusconi alla fine del suo governo”. “Poco prima delle ultime elezioni il governo Berlusconi – scriveva Marco Ludovico – come riconoscimento per i successi nella lotta al terrorismo, decide di aumentare la speciale indennità che fa parte della retribuzione del prefetto Gianni De Gennaro, portandola da 9 mila a 19 mila euro (lordi) mensili”. L’aumento veniva esteso ai massimi vertici militari e alle figure equiparate dalle norme, come il capo della Forestale. Ma non finisce qui. Il capo della Polizia, in base alla legge, ottiene un secondo aumento, dello stesso importo, poiché gli spetta anche l’indennità di Direttore generale della Pubblica sicurezza: il decreto Berlusconi in questo caso porta la data del 6 aprile. Risultato finale: le retribuzioni dei responsabili della sicurezza nazionale raggiungono livelli impensabili, in qualche caso inimmaginabili nello Stato. Si passa ”dai 650 mila euro di DeGennaro ai 380 mila euro dei capi di Stato maggiore”. Le Maserati, i grandi guadagni e compensi, il destino degli immobili abbandonati delle Forze Armate, i privilegi, per arrivare agli “scandali” verie propri, tra cui sprechi e inefficienze clamorose abbondano. Ora, si parla ditagli e sacrifici. Anche questa volta partiranno dal basso? Così, mancano i più elementari oggetti per le pratiche burocratiche come fogli, penne e stampanti oppure i semplici, ma vitali, servizi per il cittadino. In questo paese, possono mancare fotocopiatrici, penne, carta, anche il cibo, ma che nessuno si azzardi a toccare i privilegi dei vertici, al di là di quelli politici.
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..alla prossima! pierino la peste
sprechi e ruberie
| inviato da geronimo il 19/11/2011 alle 11:49 | |
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19 novembre 2011
GENERALE DEI CARABINIERI "GANZER" - RIFLESSIONI
..sul sito de "il sole24ore" leggo:
Il Generale con la g minuscola Giampaolo Ganzer «non si è fatto scrupolo di accordarsi» con «pericolosissimi trafficanti» per raggiungere «gli obiettivi ai quali è spinto dalla sua smisurata ambizione». La sete di carriera avrebbe quindi reso l'attuale comandante del Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri (Ros) capace «di commettere anche gravissimi reati». Usano queste parole i giudici di Milano nelle motivazioni della condanna a 14 anni inflitta lo scorso 12 luglio al comandante del Ros nel processo per presunte irregolarità nelle operazioni antidroga.
Impunità a pericolosissimi trafficanti Secondo i giudici dell'ottava sezione penale diMilano, presieduta da Luigi Caiazzo, il generale (definito dalla «preoccupante personalità») «non ha minimamente esitato (...) a dar corso» ad operazioni antidroga «basate su un metodo di lavoro assolutamente contrario alla legge,ripromettendosi dalle stesse risultati d'immagine straordinari per se stesso e per il suo Reparto». Ganzer, sempre stando alle motivazioni di oltre 1.100 pagine, «non si è fatto scrupolo di accordarsi (...) con pericolosissimi trafficanti, ai quali ha dato la possibilità di vendere in Italia decine di chili di sostanze stupefacenti e ha loro garantito l'assoluta impunità». Il comandante dei Ros inoltre «ha tradito, per interesse personale, tutti i suoi doveri, e fra gli altri quello di rispettare e far rispettare le leggi dello Stato». I giudici, il 12 luglio scorso, oltre a Ganzer, avevano condannato altre 13 persone - a pene variabili dai 18 anni in giù - tra cui anche il generale Mauro Obinu e altri ex sottufficiali dell'Arma. L'accusa aveva chiesto per Ganzer 27 anni di carcere, ma i giudici lo avevano assolto dall'accusa contestata dalla Procura di associazione per delinquere e lo avevano condannato per episodi singoli di traffico internazionale di stupefacenti. Nel motivare la mancata concessione a Ganzer delle attenuanti generiche, il collegio scrive che le stesse attenuanti non possono essere riconosciute «non solo per l'estrema gravità dei fatti, avendo consentito che numerosi trafficanti (...) fossero messi in condizioni di vendere la droga in Italia con la collaborazione dei militari e intascarne i proventi, con la garanzia dell'assoluta impunità, ma anche per la preoccupante personalità dell'imputato, capace di commettere anche gravissimi reati».
........parliamo, naturalmente, del 2010. Poi, apro il sito http://www.quirinale.it vado ad "onorificenze" e voilà, il signor Ganzer Giampaolo risulta insignito:
-27.12.1993 "Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana"; -27.12.1999 "Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana". Leggo ancora, sempre sul sito, che: Salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita dell'onorificenza l'insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con Decreto del Presidente della Repubblica,su proposta motivata del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell'Ordine. ...quindi,ergo, il Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell'Ordine, dovrebbe..........; ...e se è vero che l'alto Ufficiale è tuttora in servizio, quest'ultimo è un'altro problema, senz'altro meno grave delle due Onorificenze. Alla prossima..... Pierino la peste
ganzer
| inviato da geronimo il 19/11/2011 alle 11:37 | |
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11 novembre 2011
INFORTUNIO IN ITINERE
infortunio in itinere
| inviato da geronimo il 11/11/2011 alle 11:1 | |
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11 novembre 2011
COOPERATIVA ELLEUNO - APPALTI ASL
Viene più spesso raccontato, anche tramite qualche e.mail da mittente non meglio identificato, che gli appalti delle Coop vengono sovente condizionati. Il dire comune non è sempre portatore di verità e spesso viene amplificato, ma L'esperienza insegna che nulla nasce dal nulla. Si vocifera ormai da tempo che La Coop Elleuno sarà la vincitrice della nuova gara d'appalto che dovrà tenersi a fine anno 2011 per la gestione dei servizi presso le strutture sanitarie ASL 1, in Sardegna. Avrà il dire comune un reale fondamento?. Vox populi, vox Dei .
cooperative
| inviato da geronimo il 11/11/2011 alle 10:21 | |
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7 novembre 2011
MANSIONI SUPERIORI - DIRITTO ALLE DIFFERENZE RETRIBUTIVE
Il lavoratore ha diritto alle differenze retributive, per mansioni superiori, pur in assenza di un diritto alla promozione. Così ha deciso la Corte di Cassazione,con sentenza n. 22438 del 27 ottobre 2011
lavoro - mansioni superiori
| inviato da geronimo il 7/11/2011 alle 14:22 | |
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6 novembre 2011
RISTRUTTURAZIONE DELLE FORZE DI POLIZIA
Inserisco integralmente la seguente riflessione, così come mi è pervenuta, sulla ristrutturazione delle forze di polizia. Non sarà sfuggito a chiunque giri semplicemente in auto di comprendere che qualcosa non va nella distribuzione delle forze di polizia sul territorio nazionale. La sovrapposizione di stazioni dei carabinieri e commissariati di polizia, la ridondanza in città di mezzi e personale delle forze dipolizia in aree ad alta visibilità (vedi piazza Duomo a Milano) conconseguente mancanza di personale in altre aree di minor impatto visivo (perchè tanto di quel personale si dispone), la possibilitàdi essere fermati a pochi chilometri di distanza da due pattuglie di organi di polizia diversi, mentre altri itinerari sono completamente privi di controllo, sono solo alcuni dei casi più evidenti. In termini economici dovremmo quindi chiederci perché lo Stato dovrebbe pagare per tenere due presidi fissi sul territorio, Stazione dei CC e Commissariato di Polizia, magari anche con orario ridotto, per cui il cittadino deve citofonare o telefonare al 112 per ottenere l’aiuto di cui ha bisogno, e Comando Provinciale e Questura nei capoluoghi. Stesso discorso va fatto per le autovetture di servizio, nonostante i vari escamotages per fare in modo che vi sia visibilità (è questo il vero problema) nelle aree commerciali o turistiche. Non sarebbe più semplice rispolverare la vecchia proposta Cossiga ed assegnare ai CC determinati compiti in aree rurali ed alla polizia nelle aree cittadine? non è una novità; lo si applica da anni in Francia e Spagna, nazioni con strutture simili a quella italiana. E cosa fa la GdF? quali sono i suoi compiti, oltre a ricoprire numerose aree grigie in cui non c’è chiarezza? a livello europeo gran parte dei compiti di controllo doganale, per non dire tutti, sono affidati alla agenzia delle dogane; e la legislazione europea sta sempre più dando incarichi proprio alle dogane e non alla struttura della GdF. Quindi probabilmente ci deve essere una rivisitazione anche di questa struttura; che fine hanno fatto le vecchie proposte di smilitarizzazione e di reimpiego del personale in strutture tipo agenzia delle entrate e dogane? Per non parlare delle polizie locali, realtà contro la quale è inutile chiudere gli occhi facendo finta che non esistano e cercando di delegare loro il solo settore contravvenzionale o di circolazione stradale Se poi ci rapportiamo ai settori di Comando e logistico-amministrativo, ilguazzabuglio è totale. La struttura di polizia ha tre livelli, Ministero Interno, Questura e Commissariato; Quella dei CC diversi, ma sicuramente Comando Generale, Interregionale, Legione,Comando Provinciale, Comando Intermedio e Stazione, e questo solo per quanto riguarda gli organi della struttura operante direttamente sul territorio nazionale con funzioni di polizia. Ovviamente la struttura dei CC è un retaggio di quella militare ove ai vari gradi dovrebbero corrispondere diversi incarichi; ma la domanda che rifiutiamo di porci, è se tale struttura ha una sua validità. Può un comandante Interregionale od un comandante di legione interferire negli affari di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria? Possono costoro stravolgere una situazione ordinativa perchè sul territorio vi sono delle variazioni di natura sociale o delinquenziale? o possono solo proporre? qual’è il costo di tali comandi,all'interno dei quali spesso si annoverano pletore di generali, come dimostrato da diverse inchieste tipo quella di un giornale nazionale che si interrogava sulla presenza di numerosi generali all'interno diun comando interregionale del nord? L’organico che attualmente hanno i carabinieri è proporzionato alle esigenze? Mi sovviene l’esempio di un qualsiasi negozio APPLE nel mondo, ove qualsiasi addetto è in condizioni di fare tutto attraverso un dispositivo informatico tipo cellulare che ha con sè; da dare informazioni al registrare un acquisto a dare spiegazioni tecniche. Comparato con le penne di colori diversi con cui vengono trattate le bozze presso numerosi comandi di alto livello, laddove spesso bisogna riscrivere lettere e bozze perchè si interpreta l’italiano o le virgole in maniera diversa ( e magari non sempre esatta), non mi pare un grosso balzo in avanti. Se poi arriviamo al settore logistico, cominciano i drammi; la polizia dispone di elicotteri diversi da quelli dei CC come diversi sono quelli della GdF, come diversi sono i mezzi per O.P. come diverse sono le autovetture, come diversi sono gli equipaggiamenti (basta guardare un qualsiasi filmato relativo agli OP recenti), per non parlare delle trasmissioni. E nel settore amministrativo e logistico, non comprendo a distanza dianni perchè invece di specializzati tipo ragionieri, tecnici delle infrastrutture geometri, meccanici e così via, provenienti dal mondo civile ed impiegati quali civili assunti dal ministero dell’Interno per esigenze logistico amministrative, dobbiamo avere della gente in divisa con tutte le qualifiche previste dalle varie leggi per essere carabinieri o finanzieri a tutti gli effetti. I costi affrontati dallo Stato, come le aspirazioni dei singoli, almeno all’origine, erano quelle di svolgere attività di contrasto alla criminalità e sicurezza al cittadino, nostro vero ed unico datore dilavoro Se certi impieghi logistici possono essere validi per le FFAA tipo marina aeronautica ed esercito il cui compito è anche di operare all’estero in un regime di sicurezza e di poter essere autonomi nel caso di difesa di interessi nazionali, dov’è la valenza per chi si trova ad operare in un servizio sul territorio nazionale con funzioni dipolizia? E qui subentrano i distinguo messi in atto dai vari enti od istituzioni per sostenere che nel proprio cortile va tutto bene, che la struttura è perfetta e sono gli altro a dover cambiare. Cui prodest? la vecchia domanda dei romani ha un suo grosso valore. Ognuno difende le proprie prerogative e cerca di non cambiare perchè il cambiamento comporta novità ed adeguamento, ristrutturazioni e perdita di conoscenze acquisite e di potere acquistato e percepito. Ma quanto ci costa? ed il risparmio non potrebbe essere impiegato per mantenere una forza di polizia integrata e con minor personale ma meglio distribuita sul territorio, con capacità tecnologiche e di nformatiche tali da contrastare fenomeni criminali nuovi ed in evoluzione, ma sopratutto meglio pagata? Ogni comando,anche il più piccolo dovrebbe avere la possibilità di operare almeno con una pattuglia esterna per tutta la durata delle 24 ore,secondo il concetto dei cerchi integrati ormai in uso in tante parti del mondo, e di mantenere la presenza sul territorio, sempre. Se un ente di polizia rappresenta lo Stato, come spesso diciamo, chiudere il comando significa che lo Stato chiude. Ma anche qui spesso si assiste a spettacoli non edificanti in cui i dirigenti tentano di non accorpare o chiuder comandi svilendosi altrimenti il proprio ruolo nel comandare poche unità o strutture. Ecco perchè una gestione integrata del territorio, attraverso una ridistribuzione delle forze di polizia potrebbe ad una miglior sicurezza e a un maggior risparmio; il tutto sotto un unico Ministero, perché anche in questo caso si avrebbe una riduzione delle spese ed una miglior organizzazione dei servizi. Abolizione delle indennità pensionabili.
Sappiamo che per legge il Comandante Generale ed il Vicecomandante dei Carabinieri, il Capo della Polizia ed il Comandante Generale e Vicecomandante della GdF, percepiscono delle indennità relative all’incarico. Vedi alriguardo http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando.asp?codice=16PDL0014870 ove nella proposta di legge del 2008 si parla espressamente delle indennità pensionabili attribuite ai vertici di forza armata, incluso il comandante generale dell’arma dei carabinieri ed il vicecomandante,chiedendo una estensione di parte di tali indennità ai gradi apicali delle FFAA. Ovviamente tali indennità vengono percepite anche , come detto, dai vertici delle altre forze del comparto sicurezza. Fra le numerose elucubrazioni delle proposte dei vari organismi di rappresentanza e similari, non ho trovato nulla che parli della necessità di cancellare tali indennità pensionabili. Non comprendo,nè comprendevo, perchè una persona che non esplica più una determinata attribuzione debba ricevere un vitalizio per un incarico che non esplica più; come se non bastasse la pensione del grado vertice. Ma iprivilegi, si sa, sono difficili da toccare; not in my backyard. G.M.
forse di polizia
| inviato da geronimo il 6/11/2011 alle 15:10 | |
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4 novembre 2011
PARCELLA DEL PROFESSIONISTA
La parcella del professionista deve riportare il visto dell'Ordine di appartenenza, altrimenti, anche nel caso di richiesta di decreto ingiuntivo, il giudice può revocare il provvedimento , mancando le condizioni che legittimano l'emanazione. Così ha deciso La Corte di Cassazione con sentenza n. 226555 del 31 ottobre 2011.
parcella
| inviato da geronimo il 4/11/2011 alle 19:6 | |
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1 novembre 2011
TRASPARENZA AMMINISTRATIVA
Il termine per le pubbliche amministrazioni di inserire sul proprio sito istituzionale l’elenco dei documenti che l’istante ha l’onere di produrre a corredo della domanda, per ciascun procedimento, è scaduto. L’obbligo della trasparenza amministrativa in siffatta procedura è stato introdotto dall’art. 6 del D.L. 70/2011, convertito in L. 106/2011, al fine di ridurre gli oneri informativi a carico dei cittadini. L’obbligo è escluso solo per atti la cui riproduzione è prevista da norme di legge o atti pubblicati sulla G.U. La pubblica amministrazione, in caso di inadempienza, non può rigettare l’istanza a causa della mancata produzione di un atto, ma deve inviate l’istante a produrlo entro un certo termine. L’eventuale diniego non preceduto da tale invito è nullo. Qualora le amministrazioni non abbiano adempiuto alla procedura imposta, la responsabilità ricade sui dirigenti responsabili.
trasparenza amm.va
| inviato da geronimo il 1/11/2011 alle 10:35 | |
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31 ottobre 2011
PUOI ESSERE MILITARE MA NON CARABINIERE - IL FAMIGERATO ART. 11

Ecco come nella massima discrezionalità amministrativa si può finire in quella che io chiamo il “totale controllo insindacabile dell’azione amministrativa”. Non sono un giurista per dare una valutazione tecnica nel merito, ma nulla mi proibisce di avere dubbi sulle logiche così come esplicitate dal Consiglio di Stato. Con le parole oramai potremmo dire tutto e il contrario di tutto e giudicare un giorno in un modo ed un giorno nell'altro. Nella fattispecie si valuta il giudizio di una commissione che ritiene un concorrente, sotto il profilo psico- attitudinale , non idoneo all’ammissione nell’ Arma dei Carabinieri. Si prospetta quindi il famigerato art. 11, conosciuto dai ricorrenti l’articolo per il quale si defenestrano la maggior parte dei giovani che avanzano domanda, con le più svariate motivazioni. La sentenza del Consiglio di Stato n. 05541 del 14.10.2011, con le sue notevoli elucubrazioni in sostanza afferma che ciò che dice la commissione nel proprio giudizio, sebbene non congruamente motivato, è insindacabile, nonostante il ricorrente abbia fatto il militare ed abbia partecipato a missioni estere. Ma quale è stato il metro di giudizio della commissione che lo ha ritenuto idoneo per essere accettato come militare? Come può un giovane fare il militare, partecipare a teatri di guerra con uso delle armi e non avere i requisiti psico - attitudinali? E’ vero, con le parole potremmo spiegare tutto, con i fatti forse no.
| inviato da geronimo il 31/10/2011 alle 14:39 | |
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30 ottobre 2011
VERTICI MILITARI - FURBETTI DI QUARTIERE - DIFFAMAZIONE
Attenzione alle parole che vengono proferite, poiché ogni locuzione può essere suscettibile di analisi innanzi al giudice penale, che ritiene un vaffanculo proferibile , mentre “furbetto di quartiere” no. La Suprema Corte (prima sezione penale, sentenza n.37046 del 14.10.2011) ha ritenuto legittima la condanna per diffamazione pluriaggravata di un Maresciallo dell'esercito che ha definito i vertici della propria amministrazione “furbetti di quartiere”.
militari - diffamazione
| inviato da geronimo il 30/10/2011 alle 9:52 | |
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28 ottobre 2011
LAVORO - INSULTA IL DIPENDENTE - REATO DI INGIURIE
Quante volte si sarà sentito dire da parte del proprio datore di lavoro o dal proprio superiore:” LEI DICE SOLO STRONZATE”; ebbene, la Corte di Cassazione con sentenza n. 37380 del 17 ottobre 2011 ha ritenuto che la predetta frase configura il reato di ingiurie.
lavoro - ingiurie
| inviato da geronimo il 28/10/2011 alle 12:8 | |
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25 ottobre 2011
MASERATI PER LO STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO

Ebbene,pare che la prassi di predicare bene e razzolare male sia incancrenita nel nostro sistema. Giusto per risparmiare e non incidere sulla spesa pubblica, i vertici della Difesa hanno acquistato un nuovo parco macchine di Maserati per lo Stato Maggiore dell’Esercito. La crisi sta incidendo ormai in ogni comparto della Difesa e qualsivoglia asse pubblico, ma chi sta in alto è sempre lontano dal capire l’aria che tira in basso. Spero che non se ne accorgano quando è troppo tardi per porvi rimedio.
| inviato da geronimo il 25/10/2011 alle 18:31 | |
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