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2 settembre 2014

MARINAI ITALIANI TRATTENUTI IN INDIA - UNA STORIA SENZA FINE CHE METTE IN DISCUSSIONE LA SOVRANITA' ITALIANA.

 tratto da  www.adods.org

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I Marò Italiani sono tenuti in scacco dal nostro governo, assente e privo di ogni qualsivoglia iniziativa. Non ci si rende conto che le possibilità di una condanna che possa prevedere anche la Fucilazione, non è da sottovalutare, tanto meno da prendere con leggerezza, come è stata affrontata con leggerezza , da parte delle nostre Istituzioni governative, tutta la vicenda dei due militari. Si potrebbero rimarcare alcuni elementi, ai quali prestare attenzione:
1)  i Paesi nostri tradizionali alleati nella vicenda non hanno dato un grande aiuto all'Italia, perchè in effetti la barca parrebbe essere stata effettivamente di pescatori? secondo indagini formali e informali, a nostro avviso, a questo punto non completamente affidabili, si presume che un errore sia stato fatto, e poi perché la nave si trovava in una zona da sempre considerata (sebbene non nazionale) sotto sorveglianza indiana;
2) in base ai dati in possesso delle autorità internazionali marittime, le quali, hanno taciuto al riguardo: se ci fossero stati margini per sostenere le ragioni dell'Italia lo avrebbero fatto? Che si arrivi alla sentenza capitale è stato escluso dalle autorità indiane, ma le stesse autorità Indiane hanno nuovamente fatto esplicita menzione all'applicazione delle legge antiterrorismo, che prevede anche la pena capitale.
3) Le autorità indiane stanno aspettando che il polverone passi, e , nella loro mentalità, possono occorrere anche diversi anni, pur di dimostrare di non essersi piegate all' Occidente (l'Italia così viene equiparata in quei paesi orientali).
4)  La diplomazia ha i suoi codici non scritti, e i due paesi stanno cercando una via d'uscita che non faccia fare brutte figure a nessuna delle due nazioni (dato che hanno torto entrambe...)
Ma si può essere diplomatici in una situazione del genere,  sulla pelle di due nostri militari?

Seppur siano da tenere in considerazione le anzidette riflessioni, crediamo sia di rilevante interesse l'analisi fatta dall'ingegner Luigi Di Stefano, riportata da Gianni Fraschetti nel sito    www.rivistamilitare.it, che si allega nella parte sottostante. (mar.pdf)

Ma la vicenda non riguarda più il reale sviluppo degli eventi in quel frangente, ma riguarda la perdita di sovranità dello Stato Italiano agli occhi delle altre Nazioni, uno Stato che ha perso voce in capitolo per quanto riguarda gli interventi da porre in essere . La perdita di sovranità d'altronde era insita nello stesso invio di personale militare a bordo di navi mercantili (in questo l'Italia è stata unica nel mondo, dato che i principali alleati hanno imbarcato nelle navi mercantili i tanto detestati "contractors", che hanno l'enorme vantaggio, pur essendo in evidente contatto con i rispettivi Paesi di appartenenza, di non coinvolgerne la sovranità). I due marò hanno facoltà e diritto di considerare la fuga come unica soluzione plausibile in una vicenda così assurda, ove quasi nessuno ha veramente dato un segnale tangibile per la risoluzione del problema. Lo stato Italiano ha pensato di risarcire le vittime, senza neanche considerare che probabilmente le vittime erano realmente pirati del mare. Chi credono possano essere i pirati che attaccano le navi, Società per Azioni? O persone, magari pescatori, che credono sia più redditizio vivere con la pirateria?! Così facendo il nostro Governo ha dimostrato un segno di debolezza che non poteva essere letto come una volontà di risarcire le vittime, ma appariva, in quel contesto, ove gli interessi Internazionali e affaristici riguardanti la possibile corruzione di alcuni funzionari Indiani , da parte di aziende Italiane, come un'ulteriore intenzione di rabbonire la vicenda . Ci sarà un risveglio delle coscienze in un ritrovato orgoglio nazionale? I nostri governanti hanno sempre affrontato con leggerezza le problematiche interne ed esterne, e non si rendono conto che è un sistema che sta per implodere, o forse, esplodere.




permalink | inviato da geronimo il 2/9/2014 alle 19:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

2 settembre 2014

MARE NOSTRUM - IL CAVALLO DI TROIA DELL'ISLAM

ISIS,il gruppo jihadista attivo in Siria e in Iraq combatte per il ritorno ad un califfato che basa il suo credo in una religione Islamica radicale. In Israele, Benyamin Netanyahu afferma che hamass e Isis «Sono due rami dello stesso albero velenoso». Per Netanyahu «Entrambi mirano a un Califfato e negano i diritti umani». In Libia i miliziani Islamici prendono l' aeroporto di Tripoli e proclamano la nascita del “Califatto” a Bengasi.
In Nigeria Boko Haram proclama il “Califfato Islamico” nella città di “Cowza” e nel contempo annuncia la sua ennesima vittoria con un filmato in cui vengono ripresi 20 civili giustiziati dagli stessi fondamentalisti.
Non ho mai creduto alle coincidenze e non credo che nulla accada per caso. Il pericolo di un ritorno ad un islamismo estremista è attuale e reale.Non voglio immergermi ad analisi geopolitiche complesse e sicuramente non semplici. La realtà storica è spesso complessa e non sempre raggiungibile. Le cose che dovremmo chiederci è da chi vengono finanziati questi gruppi, visto che sono ben forniti di armi e di mezzi. C'è un reale interesse da parte dell'occidente di sopprimere questo flusso fondamentalista islamico? Quali sono gli interessi (armi, petrolio etcc..) che gravitano su questi conflitti?Vi è forse l'intento di far scaturire un conflitto a più vasta scala per rimpinguare le casse di alcune lobby (armamenti e mezzi destinati alla guerra) in un momento in cui la crisi ed il dissesto sociale sta colpendo una moltitudine di nazioni?

Le seguenti domande vennero poste nel sito http://g-71.blogspot.it/2014/08/invio-di-armi-per-la-difesa-della_20.html, come commento , e la risposta di G-71 fu la seguente:

come finanziano è già risultato evidente, controllano alla fonte le produzioni di stupefacenti, tutto l'oppio che circola sotto forma di eroina e morfina in occidente finanzia i clan islamisti. Oltre a generose donazioni di potenze arabe, specie verso Hamas in odio a Israele.Ogni buon musulmano è obbligato a sostenere la Jihad, che sarebbe la loro evangelizzazione, non opere di bene ma terrore... Sono gli schiavi di Dio, non dimenticarlo ma Dio, come lo intendiamo noi, non ha schiavi, è il Dio degli inferi ad averli e volerli.

La risposta è stata precisa e puntuale, ma io intendevo rifarmi ad un concetto più ampio e non strettamente collegato al finanziamento di denaro, poiché è stato sempre palese il provigionamento primario di denaro degli islamisti. Ma qualcosa a me non quadrava, questa volta notavo che il gruppo ISIS era veramente attrezzato di mezzi e armi, come forse non mai. Il successivo post http://g-71.blogspot.it/2014/08/analisi-strategica-della-strategia.htmldi Nino Arconte è stato magniloquente e più attinente alla domanda che io intendevo porre.

La guerra in afganistan fra la Repubblica Democratica dell'Afghanistan (RDA) supportata da un massiccio contingente di truppe terrestri ed aeree dell'Unione Sovietica, che si contrapponeva ai vari raggruppamenti di guerriglieri afghani collettivamente noti come mujaheddin, appoggiati materialmente e finanziariamente da un gran numero di nazioni estere, fra cui gli USA., ci avrebbe dovuto insegnare qualcosa. Ora i nemici dell'occidente sono gli stessi integralisti finanziati dagli USA e dagli altri Stati europei nel periodo del conflitto, durato dieci anni (1979-18989). Le ideologie degli Stati che si sono viste contrapposte, sostenevano gli uni URSS: HafizullahAmin, e gli altri USA: BabrakKarmal.

La domanda che volevo porre , era capire l' intenzione dell'occidente nei confronti delle guerre che il terrorismo Islamico proclama ogni giorno. Si ha la sensazione che la Russia veda più lontano degli altri, visto il risultato degli eventi.

Un collaboratore della CIA, in un intervista a PressTVAnaheim, in California, ha fatto le seguenti dichiarazioni:” “I finanziamenti arrivano dagli Stati Uniti e dai suoi alleati e il fatto che le persone pensino che questo sia un nemico che deve essere attaccato in Siria o in Iraq è una farsa,dato che è chiaramente qualcosa che abbiamo creato, controlliamo, e solo ora è diventato svantaggioso attaccare questo gruppo come un nemico legittimo”, ha aggiunto l’ex agente della CIA”. Le dichiarazioni di Kelley arrivano in un momento in cui il presidente degli Stati Uniti Barack Obama cerca l’approvazione del Congresso prima di estendere la campagna aerea americana su obiettivi Isis in Iraq e Siria.

Se vuoi risolvere il problema alla radice e rimuovere questa organizzazione, dice ancora Kelley, bisogna togliere i finanziamenti e occuparsi dei responsabili della creazione di questo gruppo”.

Orbene, se le suddette dichiarazioni fossero fondate, cosa  plausibile, potremmo affermare che la Storia si ripete, ma ciò che continua ad essere più assurdo, è che si continuano a commettere gli stessi errori. Quali sono le reali intenzioni dell'occidente davanti a questa crudele realtà? Noi non potremmo mai sapere fino in fondo le strategie e i reali interessi degli Stati, ma almeno, per quanto ci riguarda, dovremmo pensare a valutare gli eventi in maniera più attenta e differente dai canoni usuali della politica interna.

MARE NOSTRUM,  ’operazione militare e umanitaria  iniziata nel Mar Mediterraneo il 18 ottobre 2013 per fronteggiare lo stato di emergenza  in corso nello Stretto di Sicilia, dovuto all’ eccezionale afflusso di migranti.

Il 13 ottobre del 2006 venne annunciata la fondazione del Dawlatal- Iraq al-Islamiyah (Stato islamico dell'Iraq ( ISI ) . Il 9 aprile 2013, essendosi espanso all'interno della Siria, il gruppo adottò il nome di Stato Islamico dell'Iraq e del Levante,conosciuto anche come Stato Islamico dell'Iraq e di al-Sham (ISIS).  Nel frattempo mare nostrum accoglieva nel nostro paese ( la porta aperta dell'occidente) Siriani e qualsivoglia extracomunitario proveniente dai numerosi  paesi dell' Africa, senza pensare che fra di loro si sarebbero potuti nascondere i fondamentalisti che oggi combattiamo. Mai nessuno ha pensato che le pseudo azioni umanitarie che Mare Nostrum poneva in essere potevano essere il cavallo di Troia degli estremisti islamici?

Ai posteri l'ardua sentenza, ma, ahimè, da noi sembra che si viva di colletti e cravatte o di gelati e pizze, ma quando incominceremo a ragionare come Stato laico nel reale interesse del nostro paese e degli stessi Italiani?




permalink | inviato da geronimo il 2/9/2014 alle 11:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 marzo 2013

POLITICA DISTORTA - DEMOCRAZIA SOTTO ATTACCO

Non posso far a meno di notare quello che molti non vogliono vedere, la persistenza di quel disegno tattico che apoditticamente definisco:” la strategia della tensione. Il fango viene ritualmente riversato su chi si intende bersagliare , a seconda delle esigenze di alcune fazioni politiche e di taluni potentati . Scrissi in tempi non sospetti dei problemi che sarebbero sorti a causa della situazione socio politica riflessa nei mercati internazionali e nazionali http://www.geronimo.ilcannocchiale.it/?r=49072, dall'intento di deviare l'attenzione dalle reali problematiche sociali e dai problemi che attualmente ci affliggono . Ancora oggi si fa di tutto per porre in risalto un fuscello affinché non si possa vedere la trave che sta per sodomizzarci. Mi meraviglia che un giornale come l'espresso (o meglio, non mi meraviglio) finanzi delle indagini in altri stati per vedere come può aver investito i propri denari l'autista di grillo o sua cognata, subordinatamente alla creazione di alcune società da parte di Walter Vezzoli in Costa Rica, per un capitale ipotetico di 10.000 Euro cadauna. Sorge spontaneo chiedersi se è concepibile soffermarsi oltremodo per capire se Costa Rica rientri o meno fra gli stati definiti dall' OCSE paradisi fiscali. Cosa si vuole dimostrare ? l'etica e la coerenza di Grillo? E' assurdo e paradossale che in uno Stato ove si stanno consumando scenari angoscianti un giornale investa soldi pubblici (poiché pubblicamente finanziati) per espletare indagini in tal senso. Se gli stessi giornalisti avessero impiegato il loro tempo per fare indagini sui retroscena politici che investono il Crack della Banca MPS,  in questo momento forse non avremmo vissuto a posteriori tutte le ruberie perpetrate ai danni dei cittadini,  nelle società pubbliche, ma ahimè, continuo a dire, questa sarebbe stata un'altra realtà. E' ovvio che poi, le persone pensanti, giungono alla conclusione che Grillo non abbia tutti i torti a pensare che i più (giornali e televisioni) rispondono ad interessi divergenti da quelli pubblici, ma fondono le loro verità con quella che converge con gli interessi di qualcuno.Non credo che l'investimento di soldi privati in un altro Stato possa assurgere ad argomento di prim'ordine quando in Italia vengono rubati soldi pubblici quotidianamente. Resto basito e mi chiedo quando si incomincerà a vedere le cose così come stanno, per quelle che sono,senza troppi vaniloqui o teorie condiscendenti. Oggi ancor meno di ieri bisogna farsi abbindolare dalle parole, da esse bisogna diffidare, a causa di quelle persone che fino ad oggi, meglio di altre, hanno saputo coniugarle. Non si ha più bisogno di sentire i portavoce dei partiti, ma si ha bisogno di fatti, poiché solo essi potranno riportare l’asse di questa partitocrazia deviata, verso la Democrazia.



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permalink | inviato da geronimo il 9/3/2013 alle 13:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

16 ottobre 2012

IL GOVERNO TRASCURA LA SICUREZZA E LASCIA A CASA 1886 ASPIRANTI CARABINIERI



In tempi non sospetti presumevo che la situazione socio politica contemporanea ,condizionata dalla crisi economica dei mercati finanziari nazionali ed internazionali, avrebbe reso possibile l'aumento dei delitti più efferati , in un tracciato sintomatico individuabile nel tempo fra la fine del 2012 ed il 2013. Reputavo si sarebbe vissuto un possibile ritorno ad eventi ricollegabili  agli attentati terroristici degli anni 70, con un incremento tipologico dei reati e della loro gravità. Chi ha personalmente avuto modo di conoscere il pensiero di chi scrive, sà che tale analisi non precludeva la possibilità di un ritorno alla riorganizzazione definita da alcuni “ anarco insurrezionalista”,parola oggi usata con una certa consuetudine per definire quelle frange organizzate che un tempo venivano semplicemente chiamate:“terroristiche” .L'ipotesi si respirava sempre più nell'aria a causa della complessa situazione politica. Si riteneva altresì che anche i reati da tempo abbandonati dalle associazioni criminali, come il “ sequestro di persona”, perché ritenuti rischiosi processualmente e sotto l’aspetto organizzativo , sarebbero potuti riprendere, specialmente in quelle aree ove tutt'oggi risentono più di altre della crisi del lavoro. L'attuale governo non ha fatto nulla per migliorare la situazione, anzi, ha solo pensato a non intaccare i forti capitali ed a non smontare l'asse politico delle Regioni e delle province , e,nella vecchia maniera, ha eletto nuovi commissari negli Istituti di vigilanza:”CONSOB” “ISVAP” “GARANTE PRIVICY” ETCC.. Ha aumentato le tasse ed anche i contributi unificati per ricorsi innanzi alla Giustizia Amministrativa, come se il diritto alla difesa non fosse già dispendioso per il cittadino. Insomma, tutto è stato fatto da questo Governo per plasmare l'attuale disperazione sociale. La decisione più assurda del governo, in un periodo così complesso,ove si presume possano sorgere  reazioni non controllabili ,  è quella di annientare il ricambio generazionale delle forze di polizia, limitando il numero dei vincitori di un concorso pubblico di1886 Carabinieri ad un numero ristretto di sole 216 unità. Miliardi di  sprechi in posizioni di comodo per i politici e loro decidono di ridurre l'ingresso di questi giovani già vincitori di concorso.

Nella trasmissione“TERRA” trasmessa da “canale 5” il 14 ottobre2012, un minatore Sardo del Sulcis ha detto “Per andare in televisione bisogna tagliarsi le vene – riferendosi ad un'azione dimostrativa di un altro operaio  – ma questa volta le vene le taglieremo a loro”. Chi governa non ha mai ascoltato le lamentele dei cittadini e non ha capito le reali difficoltà delle famiglie , tanto meno credo abbia ascoltato questa minaccia, che altro non è che l'ennesimo grido di disperazione.

La trasmissione "Quinta colonna" nella puntata del 12.11.2012 su rete 4 incomincia ad affrontare il problema  della sicurezza e mette in risalto il repentino aumento dei delitti. Si affronta altresì il mancato ricambio delle forze dell'ordine. Successivamente, a febbraio 2013, iServizi segreti, in una loro nota, avvertono sulla possibile riorganizzazione a vasta scala negli ambienti anarco insurrezionalisti. 

http://www.video.mediaset.it/video/quinta_colonna/full/357875/puntata-del-12-novembre.html







permalink | inviato da geronimo il 16/10/2012 alle 13:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 giugno 2012

MES - IL TIMORE DI UNA DITATTURA EUROPEA

 

La Teoria dei complottisti, di ADAM KADMON.

In questo periodo storico si va a rafforzare l’ipotesi, fra molti pensatori della comunità europea, che un’occulta dittatura finanziaria stia cercando di usurpare le sovranità nazionali degli Stati aderenti alla Comunità Europea, sfruttando la connivenza o l’ingenuità dei politici democraticamente eletti. Secondo alcune teorie quanto sta accadendo e un piano posto in essere dai cosiddetti “Illuminati” . Lo scopo è rafforzare la crisi negli Stati della comunità Europea , rendendoli insolvibili e quindi costretti alla corruzione. Gli illuminati hanno previsto che alcuni Stati  sarebbero stati insolventi e nell’orlo del fallimento. I potenti che avevano investito in quegli Stati non avrebbero permesso l’uscita di questi dalla zona Euro, poiché in tal caso avrebbero perso i loro investimenti. Gli illuminati sfruttano l’avidità e gli interessi di famiglie potenti per far redigere e approvare trattati come quello di Lisbona del 2009 e quello che originò il MES “Meccanismo Europeo di stabilità” nel dicembre del 2011, fondo Europeo creato per salvare le Nazioni a rischio di fallimento. L’approvazione da parte del Parlamento Europeo fu rattificata nel marzo del 2012 dal Consiglio europeo. In sostanza, i membri di questo organo sopranazionale , sarebbero al di sopra della legge, avrebbero completa autonomia decisionale, e le loro identità, comprese quelle che lavorano per loro, non verrebbero mai rese pubbliche, tanto meno verrebbero fatte conoscere ad autorità esterne dallo stesso organismo qualora decidano di non farne più parte. In sostanza, il MES, che avrebbe titolo di salvare o far affondare intere nazioni, sarebbe nelle mani di onnipotenti, intoccabili misteriosi ignoti. Non si parla di una fantomatica società segreta, ma di un organismo economico , la cui esistenza è certa e, secondo il trattato, obbligherà ogni nazione Europea a pagare centinai di miliardi di euro di debito, soldi che verranno prelevati dalle tasse e dalle tasche dei cittadini e, qualora le nazioni fossero in difficoltà, non potrebbero rifiutare il prestito, con tassi fissi o variabili. Se tale somma non verrà restituita, unitamente agli interessi, entro la data di scadenza, saranno applicate sanzioni severe. Se la nazione debitrice non avesse i soldi per la restituzione, in quale modo saranno sanzionate? Potranno colpire le pensioni, gli stipendi e le proprietà immobiliari , se non il territorio della stessa Nazione, che sarà costretta a vendere (Vs la Grecia, che vende le proprie isole). La Nazione potrebbe rifiutare il prestito, ma dovrebbe adire alla Corte di Giustizia Europea e, come semplice intuire, non sarebbe un percorso semplice. Dal trattato si capisce che il fondo sarà gestito dai governatori, o i propri vice, che saranno i ministri dell’economia e delle finanze di ogni Nazione che ne facciano parte. E’ stato altresì stabilito che i membri del MES potranno rimuovere i Governatori dai loro incarichi, senza chiedere il permesso a nessuno, un potere praticamente assoluto. La maggior parte delle persone non conosce l’istituzione di questa organizzazione Europea. Si afferma che nei vari trattati approvati nei decenni dai politici europei, all’insaputa delle stesse popolazioni, esisterebbe anche quello di Lisbona del 2009, che secondo alcuni pensatori, conterrebbe la possibilità di imporre l’intervento di una forza armata sopranazionale, in nome della salvezza economica Europea. In poche parole, qualora una Nazione avesse chiesto un prestito e non onorasse il debito, i padroni del MES potrebbero pignorarla con qualsiasi mezzo.

Chi elegge questa Teoria invita i lettori a scaricare il trattato e leggerlo attentamente, per farsene una propria opinione. Ho inserito il link del testo in Italiano,

http://www.european-council.europa.eu/media/582889/08-tesm2.it12.pdf

Visti i problemi emergenti in questo periodo storico, non nascondo che la lettura delle disposizioni ivi inserite possono far nascere una certa inquietudine .


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permalink | inviato da geronimo il 15/6/2012 alle 17:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

5 gennaio 2012

BEPPE GRILLO VS EQUITALIA


Oliviero beha, riferendosi alle esternazioni di Beppe Grillo e del direttore Befera,  scrive un suo articolo sull’argomento, intitolandolo“ le parole sono pietre, anzi macigni, che cadono sui loro piedi”. Oliviero Beha si sofferma sulla frase proferita da Beppe grillo sui pacchi bomba ad equitalia, del seguente tenore:” non basta condannare ma bisogna anche capire”, e quella del direttore generale delle Entrate, il quale risponde  “ che  è una battuta che non fa ridere”.   Come dire, il tutto viene riflesso non all’interesse reale della gestione di equitalia ed il suo comportamento vessatorio nei confronti dei cittadini, ma sulla possibile giustificazione di tale comportamento da parte di Beppe Grillo e sulla superficiale considerazione da parte dell’interlocutore avverso,  che sminuisce il tutto ad una battuta infelice. Come enucleare il problema da una simile controversia dialettica?

Solita situazione e solito comportamento, il problema reale viene sviato, tutto si concentra sulla frase del comico- poltico e non ci si addentra nei reali problemi. Purtroppo Beppe Grillo, a mio avviso, in un sistema ormai apatico ed insensibile, per attirare l’attenzione ha proferito la classica frase di rottura, che però non ha fatto altro che sviare l’attenzione dal problema reale. Ma perché dobbiamo essere così sopiti ed inanimabili sui problemi che ci circondano? I politici continuano a fare quello che hanno sempre fatto e i concessionari continuano ad esistere per la comodità di questi ultimi, le cose continuano ad andare nel medesimo verso.  I barbieri , gli uscieri e tutti quelli che lavorano nei palazzi d’oro, continueranno a prendere stipendi inavvicinabili per il comune cittadino, mentre gli Italiani continuano ad affondare nel sistema. Quando si incomincerà a capire che un reale cambiamento non potrà avvenire dall’ alto,  o meglio,  dai politici che ci governano? Riusciremmo ad eliminare i concessionari di comodo (ACI, EQUITALIA, RAI, COOPERATIVE DI SERVIZI NELLE STRUTTURE PUBBLICHE,  ETCC..)  solo quando la classe politica potrà essere staccata dalle logiche partitocratriche e dall’interesse soggettivo. Forse Grillo avrà esagerato, a dire il vero non lo so,  ma come si può fare per attirare l’interesse sui problemi reali in questo momento storico, ove chi ci ha sempre governato è diventato del tutto insensibile alle problematiche del più indigente? I troppi interessi dei pochi  potenti hanno lobotomizzato la società  e ne hanno condizionato il modo di vivere. Per avere una società diversa si dovrà arrivare a pensare che fare politica è un sacrificio che si fa per il bene comune,  non per il privilegio  di pochi, assettati solo di potere  e di  denaro .

L'uomo potrà essere  veramente libero quando  non dovrà dire grazie a qualcuno per avere ciò che gli spetta per diritto.

 


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permalink | inviato da geronimo il 5/1/2012 alle 15:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 dicembre 2011

PACS PER I SOLITI PRIVILEGIATI


I Patti Civili di Solidarietà (PACS), di cui tanto si parla in questi mesi, sono già in vigore da molti anni ma ne usufruiscono soltanto un migliaio di privilegiati, quelli che siedono a Montecitorio ed a Palazzo Madama, senza distinzione tra Destra,Sinistra e Centro, timorati di Dio od atei impenitenti, maschi, femmine o ibridi, i soliti noti che tutti chiamano Onorevoli, pur se l’appellativo più appropriato per molti di loro sarebbe “IPOCRITI”.

Gli onorevoli ipocriti privilegiati di cui sopra, devono soltanto segnalare alla Camera di appartenenza il nominativo della loro convivente (o del loro convivente) more-uxorio, per poter automaticamente estendere a questi il diritto all’ assistenza sanitaria integrativa ed alla pensione di reversibilità del compagno parlamentare defunto.

Alla faccia della Legge uguale per tutti.

Questa iniqua disparità di trattamento, una delle tante di cui i nostri deputati e senatori sono maestri nell’autoattribuirsi per legge, appare ancora più esecrabile quando constatiamo che una moltitudine di onorevoli divorziati, separati, conviventi, con doppia e tripla famiglia, con figli sparsi in ogni dove e che si definiscono cattolici osservanti dei dettami di Santa Madre Chiesa, osteggiano in pubblico le unioni civili a difesa della sacralità della famiglia ma in privato fanno i loro comodi, a spese del contribuente.

Parlano di etica, di morale, di principi e di valori e negano ad altri quello che invece a loro è concesso, forse non vogliono perdere l’esclusiva dei PACS, tanto sono soltantoin mille, se la estendessero ad altri costerebbe troppo……..

 

Onorevoli facce di……bronzo!!!!!!

  

                                          Giuseppe Bassu

 

 




permalink | inviato da geronimo il 12/12/2011 alle 12:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

28 novembre 2011

IL PD E L'ASINO DI BURIDANO

In questi giorni, dopo l’ incarico a Monti di formare un nuovo Governo, molti si sono chiesti perché il PD ed il PDL hanno rinunciato alle elezioni anticipate. Le risposte sono state molteplici ma, a mio parere,tutte sbagliate. La verità è purtroppo diversa da quella ufficiale e molto meno nobile. Per cominciare, Berlusconi si è dimesso non certo per amor di Patria ma per amor di censo, in quanto delle sorti dell’Italia non gliene frega nulla, poiché è stato indotto a lasciare dal crollo (-50%) delle azioni Mediaset in borsa e dal fatto che avrebbe perso le elezioni. Riguardo al PD, i motivi sono diversi, in caso di elezioni anticipate avrebbe dovuto allearsi con SEL ma,soprattutto, con l’IDV. Apriti cielo, i vertici del PD sono composti da radical-chic, frequentatori avidi di convegni in cui si parla del sesso degli angeli, di filologia romanza e di massimi sistemi a cui partecipano letterati, prelati e Bocconiani, non possono sporcarsi l’intelletto alleandosi con Di Pietro che, al massimo, frequenta la donna delle pulizie della Bocconi.
Bersani, Letta, Fioroni e Franceschini aspirano, dopo il Governo Monti, ad allearsi con il Terzo Polo per le prossime elezioni, ma si sbagliano di grosso perché (profetizzo) accadrà che, sparito Berlusconi, alle prossime elezioni il PDL, orfano della Lega, si coalizzerà con il Terzo Polo e, probabilmente, vincerà le elezioni.
Povero PD, farà la fine dell’asino di Buridano che, non riuscendo a scegliere tra due balle di fieno (IDV o Terzo Polo), morirà di fame.

Giuseppe Bassu


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19 novembre 2011

GOVERNO MONTI - ECCO COME ABBAGLIARE I CITTADINI


I politici non hanno avuto il coraggio di porre in essere le azioni che avrebbero potuti renderli impopolari agli occhi della gente, quindi, è stata demandata qualsiasi decisione, ai cosiddetti tecnici. Ma chi sono questi tecnici? Ovviamente persone colte, di uno certo spessore culturale ed etico, che sicuramente nulla hanno a che fare con i potentati, le lobby e gli ordini professionali, nulla a che vedere con la politica. Chi potrebbe  mai credere che un Ammiraglio della Marina, posto a capo del Ministero della Difesa , abbia occupato il proprio posto alla Nato senza alcuna decisione politica!? Chi potrebbe  mai nutrire il sospetto che il Magnifico rettore possa aver ricoperto il proprio ruolo senza alcun intervento politico? Chi mai potrebbe sospettare che chi ha avuto un ruolo di rilievo nel consiglio di amministrazione della Banca Unicredit, possa essere lì giunto senza alcun consenso politico? 

In una società come la nostra,  fondata esclusivamente sulla “meritocrazia”, sarebbe aberrante  nutrire sospetti sui tecnici che hanno ricoperto cariche di siffatta importanza!!!

Potremmo  essere comunque attratti dal fare considerazioni del tutto personali, ma tali resterebbero. Sicuramente non sono persone distanti dalle connessioni politiche e  scevre da condizionamenti. 

Orbene,ritenendo che sia necessario guardare ai fatti e non a ciò che gravita intorno ad una persona, sarebbe opportuno attendere lo sviluppo degli eventi,incominciare a capire quali siano le reali intenzioni ed in quale modo si ha l’intento di risanare il debito pubblico. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, vedo un orizzonte uggioso e pieno di nuvole. Mario Monti è il Ministro tecnico che ha professato il suo coraggio e, come tale, da uomo coraggioso, ha incominciato la sua opera, annunciando la sua intenzione di colpire i poteri forti, quindi, ha incominciato ove nessuno avrebbe mai pensato, Pensioni di vecchiaia e Ici.

Non sono un economista nè una persona di spicco come i tecnici che ci governano,  pongo solo delle domande che qualsiasi cittadino probabilmente si porrebbe:”

Come mai non ha abolito le province mandando a casa tutti i politici che ivi ricoprono un incarico? Perché non ha iniziato rivedendo i vitalizi e le pensioni dei nostri politici e delle persone che in Italia ricoprono una carica amministrativa strutturalmente politicizzata?Perché non manda a  casa tutti i manager della ASL posti in quel posto dalla politica, lasciando solo quelli che nella propria ASL hanno i conti in attivo ed un servizio realmente funzionante? La Corte dei Conti ha detto che l’assunzione diretta del personale esternalizzato ridurrebbe notevolmente i costi, quindi, perché non fa assumere direttamente tutti gli esternalizzati dalle ASL, evitando di regalare dei soldi alle Cooperative con appalti Milionari?  

Sono solo alcuni esempi delle innumerevoli iniziative da intraprendere, perché non essendo un tecnico, potrei continuare all’infinito.  I veri tecnici, quelli che dovrebbero salvare il salvabile, allo stato, sono a corto di idee o di voglia di andare contro corrente.

Cambiano i denominatorii, ma il risultato con cambia.

 


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24 ottobre 2011

IL PARLAMENTARE NON PUO' ESSERE NELLO STESSO TEMPO ANCHE SINDACO

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 277/2011 dichiara l’illegittimità costituzionale degli articoli1, 2, 3 4 della L. 60/1953 (provvedimento che disciplina le cause di incompatibilità dei parlamentari) nella parte in cui non prevedono l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di Comune con popolazione superiore ai 20.000 abitanti.



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18 ottobre 2011

ORDINE PUBBLICO - L'IMPOTENZA DELLE FORZE DELL'ORDINE

BASTA OSANNARE LA MORTE DI GIULIANI ED USARLA COME PRETESTO. I MORTI DEVONO RIPOSARE IN PACE , NON TRASFORMIAMO IN EROE CHI NON LO E' MAI STATO.

Alle Forze dell'ordine viene tolta la forza, quella forza che purtroppo a volte necessita per poter ripristinare l'ordine e la sicurezza . Chi deve ripristinare l'ordine con la forza , sebbene si auspica che essa debba rimanere l'ultima ragione d'essere, deve abbozzare , abbozzare per assecondare la paura di sbagliare di molti burocrati e politicanti, che tanto parlano ma poco fanno. Spero che non si incominci a chiamare le Forze dell'ordine, abbozzatori dell'ordine.

Inserisco l'intervista fatta ad un poliziotto tratta  www.ilgiornale.it

Maledetti!Guardate là il collega ferito, è la fine del mondo, guardate quanti incappucciati circondano il blindato dei carabinieri. Altro che pochi violenti isolati, diamine. È un’altra Genova, questa. E noi stiamo qui a fare le belle statuine mentre in testa ci piove di tutto. Fermi, dietro ai blindati, carne da macello mentre quelli (indica il furgone dell’Arma circondato dai black bloc, ndr) al posto di guida vedono la morte in faccia e magari pensano a quello là, come si chiamava, a quello che ha sparato a Giuliani a Genova. Una follia,cazzo. Una follia. Questa maledetta politica buonista è una follia. Perché la parola d’ordine sapete qual è? La volete sapere?Abbozzare. Attendere. Ripiegare. Non rispondere. Dobbiamo ab-boz-za-re sempre e comunque! Dal G8 di Genova l’ordine è sempre quello, altrimenti ci danno della polizia cilena e fascista.Obbligati a nasconderci dietro i mezzi, stare fermi come birilli anziché rispondere come siamo addestrati a fare. Guardate che scempio. Guardate gli occhi dei colleghi sotto ai caschi: vorrebbero correre e affrontare quegli scalmanati e invece no, zitti e buoni. Quelli forse arrostiscono là dentro e lo Stato al massimo concede ai blindati i caroselli con sirena, qualche lacrimogeno, idranti obsoleti, rare reazioni di alleggerimento. La solita strategia difensiva a oltranza. Abbozzare perché sennò ci scappa il morto, ma quale morto? Perché se muore una divisa, chissenefrega. Se muore uno che ti sta lanciando in faccia un estintore, diventa un caso internazionale con quei politicanti che parlano sempre di pochi facinorosi. Non ce la facciamo più: abbozziamo allo stadio, per la Tav, in strada coi black bloc. Scrivetelo, cazzo. Scrivetelo».Detto, fatto. Scritto tutto alla lettera, tra i lacrimogeni e la rabbia. Scritto a imperitura memoria di chi pensa all’italica maniera del meglio non fare per non rischiare di far male. Lo sfogo del poliziotto che stringe rabbioso lo sfollagente, che s’è fatto Genova e che ogni weekend se la rischia con gli ultras, si interrompe al passaggio di un superiore che raccomanda calma. In piazza San Giovanni, in disparte, c’è gente che si danna l’anima quando serve, vaccinata agli scontri, abituata alla guerriglia, come il dirigente Maurizio Ariemma del contingente Milano oppure il vicequestore Antonio Adornato del gruppo Senigallia, vecchia scuola della Celere romana, uscito indenne non si sa come dal linciaggio che ha colpito i colleghi del Settimo Nucleo guidato dal comandante Vincenzo Canterini, il «famigerato» Canterini della Diaz. Che si fa vivo a sorpresa nel pieno della baraonda romana: «In questo momento torno indietro negli anni, ho un brivido, sento uno spiffero di Genova. Questi teppisti sono meno organizzati rispetto a quelli delG8 ma sono tanti, e da quel che vedo usano tattiche da ultras, penso che provengano in gran parte dell’estero. La politica del“contenere” non funziona più se si lascia la piazza a un’orda di teppisti che si fomenta di minuto in minuto e fa proseliti, anchetra chi non ha cappucci neri in testa. Occorre una reazione,composta, ma ferma». Canterini, in contatto coi suoi ex uomini in piazza, fa poi un’osservazione ad alta voce. Da non sottovalutare:«Se la manifestazione era pacifica a che servivano decine e decine di “avvocati democratici” a spasso se non a difendere i manifestanti eventualmente coinvolti negli scontri? I disordini, l’input a gettare scompiglio nel corso del corteo, evidentemente è qualcosa che è stato pianificato politicamente dalla stessa organizzazione internazionale di Genova, che ha raccordato antagonisti violenti da tutta Europa». Poco più in là, piegato su un tenente dei carabinieri con il volto coperto di sangue, il colonnello dell’Arma Pino Petrella predica tranquillità mentre piovono bombe carta e sampietrini. Lui situazioni «bollenti» come queste le ha vissute sulla propria pelle, ferito in Val Di Susa dai black bloc versione No-Tav. Non ha tempo per le reprimende dei residenti del quartiere Monti che al pari di tanti carabinieri epoliziotti si chiedono perché il centro cittadino è pieno di guardie rilassate a guardia dei palazzi istituzionali mentre tutt’intorno regna il delirio. Perché sono stati lasciati per strada cassonetti d’immondizia, puntualmente dati alle fiamme. Perché non si è vietato il parcheggio indiscriminato, là dove i roghi hanno incenerito auto e scooter. Perché 70 feriti dopo i 120 della Val di Susa. Perché si è permesso l’assalto a chiese, banche, ministeri, supermercati. Perché, soprattutto, non si è intervenuti a difesa del furgone dei carabinieri abbandonato all’inferno sul modello di quanto accadde in corso Torino a Genova sotto lo sguardo compiacente del prete antagonista don Vitaliano.Come certifica lo spray sul portellone annerito dal fumo, «Carlo vive», l’obiettivo era vendicare l’icona Giuliani. Nessuno vuole pensare che serva un morto ammazzato a svegliare gli «attendisti»dell’ordine pubblico. Ma occorre che qualcosa cambi, subito. Perché chi ha schivato sassi, molotov e bulloni, oggi farà nuovamente la bella statuina: allo stadio Olimpico c’è il derby. «Abbozzare»ancora? Auguri.


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25 luglio 2011

UOMINI ANCOR PRIMA CHE MILITARI

Mi è stato inviato il seguente pezzo tratto dal blog del giurista Fabio Marcelli,  collegato al “FATTO QUOTIDIANO”. Lo inserisco  poiché condivido buona parte di ciò che viene scritto.

Militari: non sempre l’obbedienza è una virtù

Un glorioso zio che purtroppo non ebbi modo di conoscere, Elia Marcelli, ritenuto uno dei principali poeti romaneschi del ventesimo secolo, mandato allo sbando in Russia con tanti altri giovani italiani da Mussolini, scrisse un’epopea in versi, appunto romaneschi, sulle peripezie dei giovani soldati dell’Armir, molti dei quali mai ritornarono dalle gelide steppe della Russa sovietica.

Mutatis mutandis, molte delle cose che scriveva Elia sono oggi di sinistra attualità. Siamo arrivati alla quarantunesima vittima nel contingente italiano in Afghanistan. I soldati italiani vengono mandati lontano a morire per soddisfare le brame di potenza della nostra mediocre classe dirigente. Di ceppo fascista è il ministro della Difesa, ma purtroppo l’avallo alle imprese belliche, in Afghanistan come in Libia, è dato da un presidente della Repubblica postmigliorista, cui consigliamo vivamente di cambiare consulente giuridico. Egli infatti è convinto, si suppone perché mal consigliato, che la presenza italiana su questi campi di battaglia sia imposta dalla partecipazione alle Nazioni Unite, quando anche gli studenti del primo anno di giurisprudenza sanno che nessun obbligo di partecipazione alla imprese belliche in qualche modo – molto discutibile dal punto di vista del diritto internazionale – “autorizzate” dal Consiglio di sicurezza, può derivare agli Stati membri. Unici compiti dei soldati italiani, a norma di Costituzione, sono la difesa della Patria (art. 52) e la partecipazione a missioni militari effettivamente collocate nel quadro giuridico delle Nazioni Unite, come quella in Bosnia e quella in Libano. In questi contesti i nostri militari hanno maturato un’importante professionalità e sono in genere apprezzati dalle popolazioni locali. Non si tratta di contesti di guerra ma di missioni effettivamente di pace. La differenza non è di poco conto. Altri militari si sono giustamente ribellati perché, sempre per la stessa logica dell’apparenza, il summenzionato La Russa li ha voluti impiegare in ordine pubblico a Milano, sottraendo competenze alla polizia e ai carabinieri. Questi ultimi, invece di dedicarsi a contrastare una criminalità organizzata sempre più forte e pervasiva anche in virtù del suo legame con la finanza internazionale, sono mandati contro i No-Tav o a fare da guardie del corpo al ministro Brunetta, che li fa lessare sotto il sole una giornata intera senza avvisarli del cambiamento dell’orario dei propri sponsali. Mancano i soldi per la benzina delle volanti, ma se ne trovano per pagare a peso d’oro consulenti inutili. La Guardia di Finanza, che dovrebbe essere la polizia specializzata in un campo di crescente importanza, si trovava fino ad ieri comandata da personaggi servi della casta. Gli alpini vengono mandati anch’essi a fare ordine pubblico in Val di Susa, in evidente violazione della Costituzione italiana. Come dimostrato dalle stragi norvegesi, il vero pericolo oggi per l’Europa nasce dal suo cuore nero, dai gruppi fascisti e nazisti che continuano a organizzarsi grazie anche alla “disattenzione” di chi dovrebbe vigilare e ai politici opportunisti e ignoranti che incitano al razzismo e odiano la società multiculturale, come da noi la Santanchè, Borghezio, lo stesso Berlusconie troppi altri. In questi giorni sono tornato a Genova, per un convegno europeo di giuristi e per la manifestazione nelle vie della città, entrambi organizzati in occasione del decennale dell’uccisione di Carlo Giuliani, del massacro della Diaz e delle torture di Bolzaneto. Chi dovrebbe pagare per questi atti abominevoli ancora non l’ha fatto. Ma non è giusto che a pagare siano solamente le forze dell’ordine. Paghino anche, e soprattutto, i politici che hanno ispirato e diretto la mattanza. A militari, finanzieri, carabinieri e poliziotti italiani dobbiamo chiedere di non rinunciare ad esercitare il proprio diritto inviolabile di opinione e di critica e di difendere sempre la dignità propria di lavoratori e quella dello Stato italiano, che poi sono la stessa cosa.




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24 luglio 2011

ALBI PROFESSIONALI ED ESAMI DI STATO - LIBERTA' NEGATE

Il governo ha tentato la liberalizzazione  delle professioni introducendo nella manovra economica l'art. 39 bis, col seguente titolo:” liberalizzazione delle attività professionali e d'impresa”; ma guarda caso sono insorte le corporazioni che hanno fatto quadrato e l'articolo in questione è stato modificato. Gli organi professionali hanno quindi raggiunto lo scopo, con la modifica dell'articolo si dovranno ancora fare gli esami di Stato e soggiacere agli anni di servilismo presso gli studi professionali, anni di servilismo che i professionisti del controllo chiamano “praticantato”. Per gli ordini professionali degli avvocati l'indirizzo Europeo discostava le attività professionali dall'interpretazione che si poteva dare alla libera impresa, ma lo stesso ordine non teneva conto dell'indirizzo europeo quando si sosteneva che la Laura in Giurisprudenza ottenuta in uno Stato membro doveva essere equiparata a qualsiasi titolo a quelle conseguite negli altri Stati membri, sebbene questi altri Stati esigessero il fatidico esame di Stato.  Purtroppo si parla troppo spesso di innovazioni e cambiamenti, come l'abolizione delle province, l'abolizione degli albi professionali, l'abolizione dell'esame di Stato, ma nulla accade e nulla potrà mai accadere finché le corporazioni saranno uno dei poteri forti di questa società.

Come ciliegina sulla torta possiamo annoverare la sentenza della corte di Cassazione n. 27440 del 13 luglio 2011, la quale ha stabilito che la professione forense non può essere esercitata da chi ha superato l'esame di abilitazione ma non è iscritto all'albo, poiché verrebbe a configurarsi il reato di cui all'art. 348 del c.p., esercizio abusivo della professione.

 



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10 luglio 2011

L'IPOCRISIA DELLA POLITICA E LA SUA CAPITOLAZIONE

Il 5 luglio 2011 , l'aula della Camera ha  bocciato la proposta avanzata dall' Italia dei valori per abolire le province. La maggioranza vota contro ,  a favore della richiesta si è schierato il Terzo polo, mentre il Pd si è astenuto.

L'occasione per ridurre le spese è andata in fumo. L'elefante dormiente dell'ipocrisia e degli interessi di parte non si è mai assopito. Siamo attanagliati da una politica ipocrita e fatta di interessi personali, che nulla ha a che vedere con i reali interessi dei cittadini. Il Pdl che pensa di varare manovre finanziare per contenere la spesa pubblica ha votato contro, Il Pd invece ha fatto di meglio, ha fatto come Ponzio Pilato, se n'è lavato le mani, sapendo che una propria astensione avrebbe sortito una votazione inconcludente. Si ipotizzava un risparmio per le casse dello Stato di circa due miliardi di euro, si ha però l'ardire di chiedere agli Italiani dei sacrifici, quando per le proprie poltrone i nostri politici non riescono neanche a fare un passo indietro. La lega, che professa l' avvicinanza al popolo, determina oggi le condizioni, ma come tutti, predica bene e razzola male. Orbene, possiamo obiettivamente affermare, come Italiani, di essere rappresentati in Parlamento da politici che nulla hanno a che spartire con gli interessi del popolo. La preoccupazione di talune fazioni politiche che hanno votato a favore dell'abolizione delle provincie, non è quella di aver perso un'occasione per risanare i conti dello Stato e gravare meno sulle persone meno abbienti, ma quello di non aver potuto dimostrare, in una votazione pluralistica, la debolezza del governo. Di Pietro, infervorato, ha rimarcato il comportamento patetico della propria coalizione ed ha posto in evidenza l'esistenza di una maggioranza trasversale della casta, che non ha né colori né appartenenze.

Ma a parte le simpatie, gli atteggiamenti seriosi e le comparsate in tv, chi può asserire onestamente,  che oggi, in Italia,  sia rimasto uno scorcio di fiducia nei confronti della  classe politica?



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14 giugno 2011

BRIATORE E SANTACHE' PARLANO DI BERLUSCONI

           

Non è un mio vezzo scrivere sui nostri politici perché non nutro un buon giudizio sul loro operato e su quanto loro possono ideologicamente rappresentare. Sono distante dalla classe politica per quel che raffigura, forse perché ho sempre anteposto i fatti alle parole. Con le parole si possono formare delle belle rappresentazioni ideologiche, dipingere quadretti utopici, sottolineare situazione fatue e spesso distanti dalla realtà. Le argomentazioni che ormai da tempo sentiamo dai nostri rappresentanti politici non possono affermare oggettivamente ed analiticamente quello che la realtà rappresenta. Nella nostra società possiamo sentire processi mediatici che non fanno altro che coprire i vuoti determinati dai palinsesti pubblici e privati, possiamo leggere o sentire nell'instaurarsi dei procedimenti penali che la tv ci propina, valutazioni peritali che dicono l'una il contrario dell'altra, a seconda della parte per la quale i periti si antepongono; la pura dimostrazione di come la scienza sia diventata oramai un'opinione di parte. Siamo troppo lontani da quella che io definisco la realtà dei fatti. Voglio pertanto inserire i sottostanti link che trattano di una delle tante conversazioni telefoniche che fra politici e uomini di affari avvengono nel nostro paese, per far capire quali siano gli interessi reali dei nostri rappresentanti.


Conversazione telefonica fra la Santachè e Briatore. Oggetto della conversazione:”Berlusconi”.

http://www.youtube.com/watch?v=HG1sxG2T3II

http://www.liboriobutera.com/2011/06/11/ecco-le-nuovissime-intercettazioni-telefoniche-fra-la-santanche-e-briatore-il-bunga-bunga-prosegue/


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6 maggio 2011

L'ARMA DEI CARABINIERI E LA FABBRICA DEGLI UFFICIALI GENERALI

        

Maroni invece rottama 100 prefetti entro il 2013

La riforma dell’Arma avvenuta nel 2000: una moltitudine di ufficiali generali ed una moltiplicazione di incarichi inutili che una ditta privata avrebbe risolto con la cassa integrazione. E’ come avere in un governo un numero enorme di partiti con relativi segretari ognuno dei quali con la pretesa di dire la propria su come salvare la Patria, grazie anche al contenzioso amministrativo che, almeno negli anni scorsi, ha rimesso in gioco e, per giunta, in sovra organico, ufficiali generali altrimenti destinati alla rottamazione, senza bonus per acquistarne un altro.
Non vi è dubbio che forse tra di essi se ne nascondono(rari) alcuni di valore; ma, sono nascosti e in Italia la cognizione del merito è merce rara o inesistente.

Cosa c’è di più umiliante per un ufficiale generale della circostanza che lo vede “a disposizione” in attesa di essere collocato in congedo?

Niente di meglio della creazione ad hoc di comandi che vengono finanziati generalmente attraverso la riduzione di altri capitoli di spesa.

Senza poi trascurare che fare posto a un Generalone costa inventarsi cosa far fare ai colonnelli e cosi via.

E’ forse molto probabile che attraverso la cosiddetta “tecnica del girofondo”, ma questa è mera ipotesi, vengano rianimati bilanci in coma attraverso capitoli di spesa di origine e destinazione diversa. Sarebbe meglio usare il condizionale, atteso che tali operazioni non godrebbero di una evidente popolarità se rese pubbliche, qualora fossero poste in essere. Se la “tecnica del girofondo” venisse usata e fosse vera, sarebbe bello sapere se stipendio e missione di un generale di corpo d’armata vengono pagati attraverso i soldi risparmiati sui capitoli di bilancio che riguardano le competenze del personale oppure quelli che direttamente od indirettamente hanno a che fare con la sicurezza e le investigazioni. Sarebbe più logico, giocoforza, che questo particolare artificio contabile-amministrativo, venisse usato per particolari competenze stipendiali e di missione che riguardano il personale particolarmente impegnato in quelle indagini che debordano dal normale orario di lavoro. Sull’esistenza del “girofondo” restiamo con i nostri dubbi e con il connesso sospetto che nessuno, potendo, ci rivelerebbe la sua esistenza.

Il ministro dell’interno Maroni ha risolto questo problema, nel suo dicastero, attraverso l’applicazione dell’art. 72 del d.l. 112 del 2008 che autorizza le amministrazioni a risolvere il rapporto di lavoro del personale che ha raggiunto i 40 anni di anzianità.

Per ora Maroni ha deciso di applicare la normativa a quei prefetti che hanno compiuto il sessantacinquesimo anno di età. Nonostante cioè un centinaio saranno messi in pensione entro il 2013.

Nell’Arma, tale limite coinciderebbe con la pensione, per un ufficiale generale, per cui sarebbe opportuno che l’asticella fosse fissata al sessantesimo anno di età. Limite al di sopra del quale detti personaggi dovrebbero solo preoccuparsi delle disposizioni testamentarie a favore di figli e nipoti.

I soldi risparmiati potrebbero essere destinati nel disbrigo degli affari del servizio e nel benessere del personale, non solo cambiando il colore dei quadri delle tovaglie o in tinteggiature e ristrutturazioni fittizie di alloggi di servizio per i dirigenti migranti sempre dentro la legge 100.

Quando l’Arma verrà accorpata al ministero dell’interno, che resti militare o no, avremo una pletora di dirigenti nuovi di zecca che incapperanno in un decreto che li prepensionerà tutti e senza alcun danno per la sicurezza dei cittadini.

Post di:" Pierino la peste"





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9 aprile 2011

I BENEFICI DEI DEPUTATI

 Mi è giunta una e.mail con delle indicazioni sui privileggi dei deputati. La pubblico integralmente.

CAMERA DEI DEPUTATI*

STIPENDIO Euro 19.150 AL MESE - PORTABORSE circa Euro 4.030 al mese (generalmente parente o familiare) . RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900 al mese - INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335 circa a Euro 6.455) TUTTI ESENTASSE - TELEFONO CELLULARE gratis - TESSERA DEL CINEMA gratis - TESSERA TEATRO gratis - TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis - FRANCOBOLLI gratis - VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis - CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis - PISCINE E PALESTRE gratis FS gratis - AEREO DI STATO gratis - AMBASCIATE gratis - CLINICHE gratis - ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis - ASSICURAZIONE MORTE gratis . AUTO BLU CON AUTISTA gratis - RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000).
Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!!)
Circa Euro 103.000 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (*es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio*)La classe politica è costata al Paese 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa Euro 2.215 al MINUTO !!

Si sta promuovendo un *referendum* per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari. Queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani.....

 




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10 novembre 2010

ASL LAZIO - LA POLITICA PARLATA E NON PRATICATA



La Polverini sà quali sono i reali problemi della gente , quelli impellenti da affrontare. Poteva non essere prioritario il grido d'aiuto di califano che vive solo con 10.000 euro ogni sei mesi che ricava dai diritti d'autore?

 Lazio, una delle regioni più controllate e lottizzate d'Italia. Renata Polverini nella sua campagna elettorale, prima di essere eletta a dirigere la Regione, affermava che le ASL sarebbero diminuite, da 12 a 8. Con il classico ripensamento, le sue ultime affermazioni sono state:”le ASL rimarranno le stesse”. Ennesima vittoria dei poteri forti e della lottizzazione partitocratica. Se dovessimo fare un elenco delle persone coerenti che fanno seguire i fatti alle parole, credo resteremmo ampiamente delusi. I nostri politici sovente ne dicono una ne fanno un'altra. Auguri.


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17 ottobre 2010

LA CULTURA DELLA LEGALITA'

  
COSI' FAN TUTTI la puntata del 17 ottobre 2010
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8c6452c2-d424-4113-8c5c-5a5d29d06da5.html

Report riprende le sue puntate e, gli argomenti trattati , mettono alla luce quanto di marcio c’ è nella politica Italiana e quanto è aleatoria la cultura della legalità nel nostro sistema.

Possiamo pubblicare testi mastodontici sulle sentenze e le disquisizioni giuridiche dell’applicazione della legge, cercando di motivare ogni giudizio affinché da esso possa trasparire un senso di logicità, ma permane quella sensazione d’ingiustizia che la mancanza di una reale esplicazione del diritto lascia nell‘animo delle persone. Quando parlo di diritto non mi soffermo su quello che nelle università viene insegnato e che spesso nella carta rimane astratto e paritetico al vuoto che la cosiddetta Giustizia non giusta trasmette ai cittadini; quando parlo di diritto intendo quello che una giustizia reale ma soprattutto onesta dovrebbe trasmettere alle persone, pari a quell’ appagante sensazione che un padre di famiglia riesce a trasmettere ai figli quando contrappesa equamente il suo insegnamento.

Potrebbe sembrare il solito ragionamento astratto scaturito da un ‘insieme di pensieri cupi e forieri di una sensazione di cruda remissione nei confronti dello Stato , in realtà è un sentimento comune che fa sentire lo Stato assente e svuotato di interessi legittimi, uno Stato non Statutario che ha fondato il suo magistero sulle fondamenta di una dottrina ipocrita e precaria , distante dalla visione dei padri fondatori della Costituzione. Quando si parla di Stato noi vediamo la Società così com’è posta, da una Politica stantia che viene rappresentata da persone che pensano in primis ai giochi di potere ed agli interessi che ne derivano, da un’amministrazione che dovrebbe amministrarci ma che ci fa sentire sempre più schiavi che non degli aventi diritto, da una Giustizia che non ci fa sentire giusti, da una Sanità che ci spaventa e  ci fa sentire poveri e poco protetti. Quando parlo di diritto parlo del “diritto” ad essere curato, del “diritto” ad essere protetto, del “diritto” ad essere informato, del “diritto” di avere dei servizi efficienti, del “diritto” di sentirsi liberi di dare ed avere. Quando avremmo la sensazione di poter fruire di tutto ciò potremmo dire di vivere in uno Stato di Diritto che usa la politica come un mezzo e non come un fine.



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13 ottobre 2010

ITALIA - SERBIA / LA VERGOGNA ITALIANA - POLIZIA UMILIATA - LIMMAGINE DI UNO STATO CHE NON C'E'



Il mondo ha visto l’incapacità dell’Italia di gestire situazioni difficili, ancora una volta abbiamo mostrato che chiunque può venire in Italia e fare ciò che crede impunemente, come impedire che una partita di calcio si potesse svolgere. Forse in Inghilterra, davanti a queste situazioni, si sarebbero prese diverse decisioni. Ma perché  la chiamiamo  “FORZA DI POLIZIA” se abbiamo sempre paura di usarla in casi cui essa viene richiesta? Abbiamo reso le forze dell’ordine serve dei burocrati che denigrano la loro immagine e la loro legittimazione.     Anche questa volta abbiamo visto quanta debolezza riusciamo a trasmettere, nell’immagine comune, delle nostre forze dell’ordine. E’ mai successo che l’ingresso delle forze dell’ordine in uno stadio venisse applaudito dalla folla? Non lo ricordo, ma questa volta è successo, proprio perché la gente pensava che il loro intervento avrebbe ripristinato l’ordine, cosa che non è stato. Si è vista la paura dei responsabili, la paura di gestire male una situazione così delicata, troppe indecisioni e troppe remore. I telecronisti attendevano una risposta sulle decisioni dei dirigenti federali e che tipo di intervento sarebbe stato deciso dal responsabile della sicurezza, ma la risposta era sempre la stessa, “stiamo decidendo”,  e sono stati a decidere per tutto il tempo, finché l’arbitro, forse l’unico che abbia preso una decisione,   decide di interrompere una partita che non poteva essere controllata. Ho sentito due interviste, una alla fine del collegamento, ove il direttore generale della Federazione, Antonello Valentini, con il solito burocratese pronuncia le solite frasi di circostanza, come:” l’arbitro era l’unico che poteva decidere sul campo, la Polizia ha agito egregiamente ecc. ”. L’altra intervista è stata fatta sul tg 5, poco dopo, ove il capo di gabinetto della questura di Genova,  asseriva che già prima quei facinorosi hanno creato problemi nel centro cittadino, fino a quando sono stati accompagnati allo stadio. A questo punto sarebbe necessario chiedersi come  mai sono stati accompagnati allo stadio e non rispediti indietro? Come mai hanno potuto far entrare tutti quei fumogeni? Sugli spalti  ho visto uno striscione con sopra scritto “ONORE AI CADUTI” che sarebbero dovuti essere ricordati con un minuto di silenzio. Per quel minuto avrei scatenato il finimondo ed avrei fatto zittire quelle frange che hanno occupato la scena. Ma mentre gli alpini sono morti per difendere l’ordine in un o stato straniero, noi non siamo stati capaci a ripristinarlo in uno stadio. Avremmo dovuto onorarli e non ci siamo riusciti. Da loro abbiamo preteso un servizio in uno Stato straniero,  che noi stessi, nelle nostre città, non riusciamo a dare.







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19 giugno 2010

LA CHIESA E CIO' CHE RAPPRESENTA

 

 

Ho seguito con interesse la trasmissione di Rai 3 denominata “Report”, ed in particolare, mi ha colpito il servizio andato in onda il 30/05/2010 intitolato “IL BOCCONE DEL PRETE”

Le proprietà del vaticano, propaganda FIDE , gestite per anni da Angelo Balducci, ammontano a circa 8 miliardi di euro. Una proprietà immobiliare immensa che potrà lasciare sgomente quelle persone che di ricchezza sicuramente non vivono. Il servizio enuncia una serie di personaggi della televisione e della politica, affittuari di appartamenti di proprietà del vaticano, all’interno dei quali non ci si entra se non si hanno delle referenze. Le spese di gestione della chiesa si ripartiscono fra la “CEI” (conferenza episcopale Italiana) dallo Stato del vaticano ove risiede la banca “IOR” e la Santa Sede, che raggruppa tutti i luoghi al di fuori del Vaticano. I bilanci quindi dello Stato sono tre, quello della Santa Sede, quello dello Stato del Vaticano, e quello che riguardano le offerte che giungono alla chiesa da tutto il mondo. Il bilancio della Santa sede in riferimento all’anno di 2007 , è di duecentotrentaseimilionisettecentotrentasette Euro riguardanti le entrate, e di duecentoquarantacinquemilioniottocentocinque Euro di uscite. Lo IOR è un istituto bancario che è sempre stato considerato un corrispondente estero di una banca Italiana e di fatto non ha mai rispettato le leggi antiriciclaggio. Le indagini della Procura di Roma sulle irregolarità legate allo “IOR” hanno lasciato solo spazi oscuri mai illuminati, ed ovviamente parliamo di milioni di euro, senza considerare l’immenso patrimonio immobiliare. Ecco che in questo contesto emergono nomi come Cesare Geronzi ,  Paul Marcinkus, Michele Sindona , ( Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della banca di Sindona che viene ucciso da un Killer di mafia inviato da Sindona), Sindona che muore in carcere per un caffè avvelenato. Roberto Calvi  (ucciso) che usa il metodo Sindona con il Banco Ambrosiano, sempre controllato dallo IOR. (Massimo Ciancimino racconta come suo padre era collegato a quella banca per la pulizia del denaro della mafia (Ciancimino Massimo viene escusso recentemente in merito). Calvi Muore, Mennini arrestato e Marcinkus non viene perseguito perché tutelato dalla città del Vaticano. Altro nome è Ortolani, legato alla massoneria P2 guidata da Licio Gelli, Etcc. Etcc. Massoneria e Ior, un connubio stretto e ombroso. Don Paolo Farinella, intervistato nella trasmissione in oggetto diceNon si può servire a Dio e a questo tipo di economia, il Papa questo lo sa e deve metterci mano altrimenti rinnega il suo mandato, perché non è stato mandato lui e il presidente della CEI per mettere su banche”.

  Gv.II,20: “Questo Tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?”; Mc. XIII,1-2: “Mentre usciva dal Tempio, un discepolo gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!». Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non rimarrà qui pietra su pietra, che non sia distrutta».

Faccio un plauso alla giornalista Milena Gabanelli ed alla trasmissione da lei condotta “Report“, forse ancora una delle poche che coraggiosamente cerca di mettere alla luce ciò che è ancora oscuro.

Per chi volesse vedere la puntata, può cliccare nella stringa sotto riportata

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-78e33a57-a79a-4ccf-9d0a-35c1eebf4c95.html

 

 


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5 giugno 2010

LA RIVOLUZIONE ITALIANA

 

In un'intervista rilasciata ad una trasmissione di “ anno zero”, Monicelli afferma che in Italia non sarebbe potuta mai esserci una reale democrazia, poiché, nella storia Italiana, non vi è mai stata, come in altre nazioni (Francia , America, etcc.. ) una vera rivoluzione . Sempre nello stesso programma, in una diversa puntata, la figlia del giornalista ucciso dai terroristi di sinistra, “Walter Tobagi ”, afferma che dagli accertamenti eseguiti sulla morte del padre, emergeva la presenza della massoneria “P2”; essa appariva dietro tutto quello che frontalmente poteva essere rilevato, in ogni situazione aleggiava la sua l'ombra . In quella stessa puntata si parlava di mafia e di collusioni con la politica di ieri e di oggi. Lo stesso Massimo Ciancimino affermava che nella prossima deposizione innanzi all'Autorità Giudiziaria avrebbe fornito i nomi dei politici collusi, che tutt'oggi occupano la copertina dei giornali.

Non pare si stesse raccontando nulla di nuovo, la solita impasse, ove pare si capiscano motivazioni e moventi ma nulla  appare in tutta trasparenza. La strategia della tensione è un terreno ove tutti i giocatori possono partecipare, dove nessuno è vinto e  vincitore. Il politico di turno presente alla trasmissione, col solito rituale proferisce la parola magica, quella che tutti si aspettano di sentire, “NON SI PUO' GENERALIZZARE, NON TUTTI I POLITICI SONO COLLUSI O RESPONSABILI DELLE VICENDE DI CUI PARLIAMO”. E' stata questa  la frase che per anni ha riecheggiato nelle nostre menti, la frase che ci lascia sgomenti, come dire, la classe politica non può rispondere in toto di tutte le vicende accadute in Italia e delle vicende cui ci si è trovati a discutere negli anni:” USTICA, MORO, FALCONE, BORSELLINO, DELLA CHIESA ETCC”. Ultimamente è stato pubblicato anche un libro ove vengono raccontate alcune verità (Vs. Moro) ma nessuno ne parla, ma si è evitato anche di entrare in merito su argomenti delicati che già esponevano riscontri oggettivi su fatti ancora oggi irrisolti http://www.g71.altervista.org/ . E' vero, il solito ritornello difficilmente condivisibile e, sebbene non opti per la colpevolizzazione generalizzata, non si può sentir dire ogni volta, estraniandosi totalmente dalle vicende:” NON TUTTI SIAMO COSI'”. Per essere responsabili di una vicenda non bisogna essere gli autori o i mandanti, ma anche far finta di niente e girarsi dall'altra parte. Questo, moralmente, per un cittadino e ancor di più per un politico, è essere correi dell'evento. La frase , "non tutti siamo uguali", è , a dir poco,  fuori luogo.  La classe politica è inerte ed assente in tutti quei frangenti ove  l'oscura presenza  massonica manifesta il suo potere. Una forte  volontà  avrebbe potuto opporsi allo stato di cose e far luce su molte  vicende Italiane tutt'oggi rimaste sconosciute. E' meglio, a volte, come dice qualcuno, non conoscere le verità!? 



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16 maggio 2010

LE REGISTRAZIONI DIVENTANO ILLECITE

Il Senato si prepara a votare la riforma che tutela la corporazione degli avvocati, (gli ordini in Italia si fanno sentire quando devono tutelare il proprio orticello) e già si pensa di votare una nuova norma che vieta chiunque di effettuare registrazioni non autorizzate. Dopo un'alzata di scudi da parte di varie associazioni, il propositore della norma, Sen. Centaro, ha corretto il tiro, pare che a ciò siano autorizzati i giornalisti iscritti all'albo e chi svolge attività affini. Altrimenti, chi effettua registrazioni abusive senza l'autorizzazione di chi viene registrato, può essere perseguito penalmente, su proposizione di querela , e non d'ufficio come era disposta la nota iniziale. Così come per la riforma forense è stata perorata dall'ordine degli avvocati, questo emendamento è stato scritto dagli ordini dei giornalisti. La vicenda, per così dire “ Grottesca”, riguarda il cosiddetto emendamento Daddario, inserito nel testo in discussione al Senato sulle intercettazioni. Ma quando un normale cittadino può sentirsi libero di trovare il modo di tutelare i propri diritti? Perché una registrazione a tutela dei diritti soggettivi e oggettivi dei propri interessi non può essere usata, specialmente se la conversazione avviene fra presenti? Purtroppo l'unico pensiero delle lobby, od ordini professionali, se così li vogliamo chiamare, è quello di tutelare il loro tornaconto e non c'è alcun interesse nel voler guardare oltre il proprio naso.


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14 aprile 2010

FIGLI ITALIANI DI SERIE B....

 

Sappiamo che per diventare Senatori bisogna lavorare tanto, tanti sacrifici per un lavoro massacrante  lontano dalla famiglia, in situazioni disagiate in cui quotidianamente si è esposti al pericolo. Al pericolo degli infortuni e delle malattie. Purtroppo sono sacrifici che non tutti possono fare, perché le rinunce a cui bisogna andare incontro, visto il basso salario percepito, sono tante. Infine, una volta raggiunto il posto tanto agognato, si cerca di trasmettere ai propri figli gli insegnamenti che hanno indotto un genitore ad una vita così mortificata. Si cerca di tramandare il significato del lavoro e del suo valore, la leale appartenenza ad una categoria, sebbene questa sia umile e popolana. Ecco, quindi, il figlio del povero senatore Italiano, che per avere una sorte migliore di quella del padre,  si iscrive al liceo, affinché in futuro possa avere la possibilità di aiutare la propria famiglia, che con tante rinuce lo hanno cresciuto. Purtroppo la via è tortuosa e piena di ostacoli, così come lo è stata quella del padre, vede quindi difficile il futuro e la possibilità di colmare quel vuoto che l’indigenza e l’umile stipendio del senatore ha creato al proprio nucleo famigliare. Egli, quindi,  risente della situazione in cui vive, viene toccato psicologicamente, e , per cause a lui non certamente addebitabili, viene bocciato per tre volte all’esame di maturità. Lo Stato Italiano è ben conscio che egli può essere vittima delle potenti influenze che  le lobby degli operai e dei cittadini comuni possono avere sull’esito degli esami, poiché influenzabili, ed invia quindi  un ispettore da Roma, affinché egli possa controllare che tutto venga svolto onestamente e non a discapito del giovane. Ahimé, le sorti del ragazzo sono però a lui avverse, tanto che non riesce a passare l’esame di maturità. Il destino è a lui ostile , viene bocciato per ben tre volte. Ma al quarto esame, finalmente, con un 69/100° riesce a superarlo; finalmente, dopo tante agonie, la buona sorte le ride. Le difficoltà ora  sono quelle di trovare un umile posto di lavoro e superare le influenze ed i condizionamenti dei potenti, che oramai hanno il controllo di tutto, infatti, le lobby dei falegnami, dei metalmeccanici , dei cittadini e dei lavoratori comuni, stanno imponendo la loro influenza su tutto,  come da anni è avvenuto nel nostro paese, il potere è diventato arbitro. Come ogni bella fiaba, il figlio del Senatore  riesce comunque a farsi largo in mezzo a questa giungla, finalmente ha anche lui diritto al suo  posto nella società, d’altronde, con un voto così alto , sarebbe stato difficile ostacolarlo. Non ha bisogno, come altri di cercare i favori di questi e di quelli, con i propri sacrifici a volte si possono avere delle soddisfazioni. In effetti,  il padre, che tanto ha fatto per lui, si sente ripagato dal figlio . Al ragazzo viene offerto un posto umile e denigrato da tutti, ma egli, forte del suo orgoglio e dei valori trasmessigli, accetta di  entrare nell’organico dell’Osservatorio sulle ferie Lombarde, per vigilare sulla “torta Expo”. Come  principiante si doveva accontentare di una paga iniziale esigua, sebbene, con le sue doti, avrebbe potuto aspirare a qualcosa di meglio e, per il momento, per amore del paese e della famiglia, pur di essere d’aiuto ad essa, si accontentò della paga di 12.000 Euro mensile.
 
Questo è l’esempio che in questo paese chi si dedica allo studio e fatica riesce sempre a raggiungere obiettivi di prestigio. Per dare speranza a chi soffre e tribola tutti i giorni, è bene che tutti sappiano, che dietro ogni diceria , vi è una storia vera, una storia che dà speranza ai deboli ed ai diseredati dello Stato.


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24 marzo 2009

LETTERA AL SINDACO

 Il blog ospita anche segnalazioni e lettere esterne, che, per consuetudine, pubblico regolarmente.

La giunta Tedde cosa ha fatto di concreto

Sono un cittadino algherese, si, ma uno di quelli(forse non ancora molti), che non si riconoscono nella denominazione dataci a suo tempo da re Carlo v d’Aragona, quando attorno al sedicesimo secolo, affacciatosi da un balcone in un palazzo di Piazza Civica, ci onorò tutti quanti assegnandoci il titolo nobiliare di “ Caballeros “.

A distanza di alcuni secoli , purtroppo, noto che lo stato d’essere, dato da quel titolo, ancora pervade la mente e l’anima di molti di noi, quel tanto che basta per darci quell’aria di superiorità con un misto di gelosie e invidie gli uni verso gli altri, e di conseguenza anche nei confronti di chi pacificamente (e meno male dico io ) viene a visitare la nostra meravigliosa cittadina.

Parto da queste ultime due parole per rifarmi al titolo iniziale di questa mia lettera, e poter affermare a mio modesto parere, che questa Giunta comunale ha fatto poco o niente rispetto a quelle che sono le effettive emergenze della città.

Esimio Signor Sindaco Tedde, mi rivolgo a Lei con il dovuto rispetto, ma anche con convinzione per dirle che è inutile costruire una bellissima passeggiata ( come la Bousquet ), che tutti ci invidiano, quando tutt’attorno mancano i servizi minimi e necessari per renderla funzionale al massimo,come: toilette pubbliche; strutture ricettive alla portata di tutti, e non di una piccole lobby di persone; personale idoneo e accogliente che parli almeno due lingue e poter dare così le giuste indicazioni al turista che ne avesse bisogno (a tal caso non sarebbero male anche dei corsi di linguali nostri cari Vigili Urbani ) e tanto altro.

A tale riguardo vorrei ricordare al nostro Signor Sindaco, il quale è stato eletto in maniera plebiscitaria con circa il 65% dei voti ( questo ci ricorda che i famosi Caballeros o presunti tali in città sono ancora molti ) che Alghero non è solamente rappresentato dal centro storico, con le sue bellezze architettoniche e naturalistiche, ma anche e soprattutto dalle varie periferie, dove l’incuranza di questa giunta con la sua incapacità sta facendole lentamente morire in quanto trascurate in tutti quelli che sono gli aspetti legati ai servizi ( vedi la strada ad alto rischio incidenti, e senza lampioni in località La Scaletta ) giusta per citarne una, o senza un minimo di esercizi commerciali ( vedi il quartiere Il Carmine, sempre per citarne uno ), nel quale manca tutto, e tutto è lasciato all’incuranza generale così come fu costruito circa venti anni fa.

Il concetto che voglio esprimere in conclusione è, che è molto facile farsi belli lavorando su qualcosa che è già bello di per sé, ma così non si agevola certo tutto il resto della popolazione e dei commercianti che vivono ai margini e che vedono sempre di più una male distribuzione della ricchezza a loro svantaggio, ma per contro a vantaggio esclusivo di quei pochi commercianti che hanno la fortuna di avere un esercizio commerciale all’interno delle vecchie mura chiamate BASTIONI.. Con l’augurarle buon lavoro, Signor Sindaco, se gli rimane un po’ di tempo a disposizione rifletta insieme alla sua giunta a quelle che sono state le parole di un semplice cittadino S A R D O.

LETTERA FIRMATA


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2 febbraio 2009

SOCIAL CARD PER GLI ANZIANI


il Ministro Tremonti è  una persona preparata e significatamente concreta ma credo che l'operazione "Social Card"  sia stata dispendiosa  soprattutto per gli anziani. Ritengo che la riflessione di seguito riportata rispecchi oggettivamente il riscontro che tale operazione ha avuto. Geronimo

Social card. Ministro ombra a Tremonti;
“Vorrei tanto che il ministro Tremonti si calasse nei panni di un pensionato che ha bisogno anche di 40 euro al mese in piu' e che si e' sottoposto entro il 31 dicembre al complicato percorso ad ostacoli escogitato dal governo”. Cosi il ministro della Semplificazione del governo ombra, Beatrice Magnolfi, si rivolge al ministro dell’Economia, elencando poi punto per punto l’iter da affrontare per beneficiare della Social card.
“1. Dopo aver avuto notizia della Social Card, si mette in fila presso un ente o un patronato per avere informazioni piu' dettagliate e capire se rientra fra gli aventi diritto. E’ probabile che torni a casa piu' avvilito di prima: i criteri sono talmente rigidi che pochissimi ci rientrano.
2. Nel caso in cui riceva informazioni favorevoli, deve prendere l'appuntamento per essere aiutato a riempire il complicatissimo modulo ISEE.
3. Il giorno dell'appuntamento si reca al Caf per l'ISEE, ma il più delle volte non ha tutta la documentazione richiesta per riempire tutti i campi del modulo e dunque deve tornare qualche giorno dopo.
4. A questo punto deve recarsi presso un ufficio postale abilitato a ricevere il modulo. Anche qui trova la fila, alla fine della quale l'operatore, se va tutto bene, gli consegna la Card, che tuttavia non può ancora essere utilizzata. Infatti le Poste invieranno il modulo all'INPS per l’accertamento dei requisiti.
5. Deve aspettare che arrivi a casa la lettera del Ministero dell'Economia con il PIN personalizzato, dopo che l'INPS ha raccolto la domanda e accertato i requisiti.
6. Una volta ricevuto il PIN, si reca nel negozio sotto casa, ma scopre che non è abilitato al circuito Mastercard, che, in cambio di un cospicuo aggio, è il gestore unico della Card.
7. Si spinge finalmente al supermercato più vicino, riempie il carrello per un valore di 38 euro, ma la cassiera gli comunica, di fronte a tutti che la carta dei poveri è vuota.
“Ministro Tremonti – conclude Magnolfi ­–, ma la tortura non e' un reato?


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7 aprile 2008

IL DEBITO PUBBLICO E LE AUTO BLU

 



E’ il paradosso, in campagna elettorale pur di conquistare i posti di potere ci promettono di tutto di più , eludendo quelli che sono i reali problemi. Come dire, non andiamo bene!? c’è malumore fra la gente!? allora cerchiamo di dare un contentino ai nostri sudditi, in modo tale che non si lamentino, ma certamente non possiamo rinunciare a quelli che sono i nostri privilegi e ancor meno prendere in considerazione una eventuale riduzione del nostro stipendio, che messo a confronto con quello della stragrande maggioranza è sicuramente ampolloso. Per fare un esempio, prendiamo in considerazione le auto in uso ai politici, le cosiddette “auto blu”, se si considerano le regioni, le province , i comuni e gli enti pubblici , anche di sola partecipazione pubblica, raggiungiamo un numero spropositato di 574.215 automobili. L’
Associazione Contribuemti Italiani ha stilato una classifica mondiale e, a quanto pare, dopo di noi al secondo posto ci sono gli Stati Uniti con 73.000 auto blu, seguiti da Francia (65.000), Regno Unito (58.000), Germania (54.000), Turchia (51.000), Spagna (44.000), Giappone (35.000), Grecia (34.000)e Portogallo (23.000). Sommando gli stipendi degli autisti, i rifornimenti di carburante e i pedaggi autostradali di queste auto, secondo l’Associazione contribuenti, la spesa annua arriva a 18,23 miliardi di euro, quasi una finanziaria. Nonostante ciò, e molto altro, riescono a dirci che bisogna fare dei sacrifici per diminuire il debito pubblico. Direi che sarebbe il caso che incomincino loro, anzi, come amministratori non capaci dovrebbero restituire parte dello stipendio indebitamente percepito, atteso che fino ad ora hanno dimostrato d'essere  negligenti nella gestione della pubblica amministrazione, tanto che,  il debito del nostro  paese, negli anni, è ulteriormente lievitato.


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31 marzo 2008

GLADIO - LA STORIA INARRATA

E' mia consuetudine ospitare saltuariamente stralci di storie estrapolate da altri blog per ampliare ulteriormente la conoscenza di chi in un modo o nell'altro è stato parte attiva delle vicende Italiane, ai più sconosciute. Con la premessa che segue  N.A.  presenta sul proprio blog le esperienze vissute in seno ai servizi segreti S.I.D. per circa 30 anni di carriera. Potrete leggere le missioni cui ha partecipato sul sito o più compiutamente sul libro.
http://www.geocities.com/Pentagon/4031/real.htm

 

La storia che vi racconto è incompleta, non posso raccontarvi ciò che sta ancora accadendo. Posso solo narrare, per filo e per segno, le operazioni della II° Centuria di Gladio detta "Lupi" e più dettagliatamente della IX° Decuria di cui facevo parte e ... la vita di G.71 VO 155 M (G.stava per Gladiatore ed M per Marina Militare Italiana) . Ciò perché io ero Lui ... prima di essere cancellato, con tutti noi!. Perdonate qualche errore di grammatica, noi eravamo addestrati a combattere dietro le Linee nemiche e ad imparare presto ad usare qualsiasi tipo di arma, anche e soprattutto quelle del nemico. Ma, del nostro addestramento, non faceva parte lo scrivere !, non veniva considerata un arma e, ancor meno, un arma del nemico !. Con la Nostra storia Vi dimostrerò, invece, che mai arma fu più subdola e mortale. Si sbagliavano quanti ci addestrarono ... avrebbero dovuto insegnarci a scrivere o, perlomeno, garantirci scrittori amici. Cosa che non si preoccuparono mai di fare. Io, ultimo (e forse unico) sopravvissuto di Gladio, ho dovuto imparare a farlo e, credetemi, mai un compito mi fu più arduo, mai un impresa fu più disperata, mai le forze più impari !. Ho dovuto anche imparare i Codici della Legge e dei Diritti per i quali ci siamo battuti con Onore sui campi di battaglia di mezzo mondo ... e scoprire che coloro per i quali ci siamo battuti non li conoscono, li umiliano violandoli sistematicamente e vendendo la Patria al miglior offerente ! Ho imparato tutto questo. Ho dimostrato a me stesso, facendo Onore a chi non c’è più, che per Noi nessuna impresa era ed è impossibile ... e del ritorno chi se ne frega ! Solo ... se morirò anch’io ... cosa resterà di Noi ! ? Solo quello che "Loro" hanno scritto ! ? Per questo ho imparato ad usare il Computer. Per questo ho imparato ad usare Internet. Per questo, come potrete leggere, ho denunciato l’Italia, ai sensi degli Artt.13 e 25 della Convenzione Europea per i Diritti e le Libertà fondamentali dell’Uomo di Strasburgo, per la violazione dei miei Diritti e per tutti gli abusi commessi dai Pubblici Ufficiali di questa Italia che non riconosco certo come mia Patria, ma come "Loro" Patria. Leggerete che questa mia ultima missione dura ormai da anni, ... da quando fui cancellato. Cancellazione certo più comoda e conveniente, ... piuttosto che pagare gli arretrati e le liquidazioni spettanti !. Tuttavia, non ebbi motivi provati per denunciare il saccheggio delle Nostre spettanze. Ma, dice il proverbio : "il Lupo perde il pelo, ma non il vizio !".

"Quei Lupi" ... non hanno perso il vizio del saccheggio ed hanno continuato con i miei beni di famiglia. Ormai vittoriosi, non si sono preoccupati nemmeno di non lasciare tracce dei Loro delitti. "Questo Lupo" ... non ha perso il vizio di battersi a morte contro i Tiranni ed i loro servi ... e così sia ! Ma se morirò prima di aver vinto ottenendo Giustizia, i traditori codardi ed assassini della Patria, li avrai conosciuti anche Tu ! ! !. La somma che ti viene richiesta è un contributo alle spese. Nessuno mi aiuta in questa guerra, gli Avvocati mi sono costati un occhio e ancora ne avrò bisogno ed anche Internet ha i suoi costi ed io ...Non ho nessuna intenzione di arrendermi ! ! !

Inoltre, vorrei costruire un monumento funebre alla Nostra memoria e di tutti i caduti per la Libertà e la Democrazia! Se ce la farò ... ad Alghero!

Del S.I.D, durante i corsi, ci fu detto che suo compito Istituzionale era :"Assolvere ai compiti informativi (III° Centuria "Colombe") e di sicurezza per la difesa, sul piano Militare (I° Aquile e II° Lupi), dell’Indipendenza e dell’integrità dello Stato da ogni pericolo, minaccia o aggressione. Le attività principali sono l’offensiva e la difensiva ..." (e non è ciò che abbiamo fatto ! ?). Nelle pagine che seguono, leggerai che è proprio ciò che Noi abbiamo fatto : il nostro dovere verso la Nostra Patria e ... ci è costato caro !.

Della N.A.T.O "North Atlantic Treaty Organization", durante i corsi, ci fu detto che era stata costituita allo scopo di assicurare, in conformità e a integrazione delle finalità e dei principi della Carta delle Nazioni Unite, la sicurezza internazionale e il benessere dei rispettivi Paesi. In sostanza, si mirava a fronteggiare, con l'aiuto Americano e attraverso una preordinata collaborazione soprattutto militare, l'eventuale espansione della potenza Sovietica verso l'Europa Occidentale. Ci fu anche detto che, la "Guerra fredda", per Noi, sarebbe stata calda, anzi caldissima! e negli anni che seguirono ci fu dimostrato quanto erano veritiere queste parole. Nelle pagine che seguono, leggerai che, anche in questo, sui campi di battaglia di mezzo mondo, Noi facemmo il nostro dovere verso la Nostra Patria e ... ci è costato altrettanto caro!.

http://www.geocities.com/Pentagon/4031/real.htm

Dio perdoni chi ci ha cancellato ... io non posso !


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permalink | inviato da geronimo il 31/3/2008 alle 19:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

12 febbraio 2008

FOIBE - RICORRENZA

 




La legge n.92 del 2004 ha incluso nel calendario un'altra ricorrenza, che ricorda la tragedia delle foibe.

 

Il 10 febbraio di ogni anno sarà il "Giorno del ricordo" per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e dell'intera vicenda del confine orientale. Lo prevede la legge che fu approvata in via definitiva dal Senato il 16 marzo 2004. Sono previste per legge, iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. Queste iniziative sono inoltre indirizzate a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate. La legge prevede anche un riconoscimento onorifico ai famigliari delle vittime delle foibe e agli scomparsi di quel periodo. "La Repubblica Italiana ricorda". Agli infoibati sono assimilati, a tutti gli effetti, gli scomparsi e quanti nello stesso periodo e nelle stesse zone, sono stati soppressi con fucilazione, massacro, annegamento, attentato.

 


 


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permalink | inviato da geronimo il 12/2/2008 alle 12:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

19 gennaio 2008

VISITA DEL PAPA ALLA "SAPIENZA"

 

 Voglio astenermi da commentare il caso, in quanto ci sarebbe tanto da dire e si entrerebbe in quella spirale di visioni divergenti che dificilmente vedrebbero una fine. Pubblico un rvm tratto dalla trasmissione "BALLARO" ove vengono espressi due punti di vista differenti, dal Prof. RODOTA' da una parte e dal Prof. TREMONTI dall'altra. Il video, pubblicato sulla mia pagina di Youtube "goast2004", ha immediatamente suscitato opinioni di vario genere.

Punti differenti sulla visita del Papa alla "Sapienza"
         VIDEO


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permalink | inviato da geronimo il 19/1/2008 alle 9:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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