.
Annunci online

 
GERONIMO 
PENSIERI E SERVIZI
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  FORUM
forum dei militari
--------oooo0oooo--------
BLOG
http://blog.solignani.it/
worldtv.com/geronimo/
http://it.youtube.com/goast2004
http://www.myspace.com/Antonio
Beppe Grillo
--------oooo0oooo--------
MISTERI ITALIANI
tibereide
Paolo Franceschetti
disinformazione
misteri d'Italia
agente segreto g.71
Fabio piselli
--------oooo0oooo--------
SITI ISTITUZIONALI
senato
camera dei deputati
consiglio dei ministri
ministero affari esteri
ministero dell'interno
ministero dei trasporti
ministero grazia e giustizia
ministero della salute
ministero della difesa
ministero del tesoro
ministero dello sviluppo economico
ministero delle finanze
ministero del lavoro, salute, politiche sociali
minstero dell'ambiente
ministero dei beni culturali
ministero della pubblica istruzione
ministero politiche agricole
Ministero per il commercio estero
Ministero dell'Università e delle ricerche
Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione
istituo poligrafico dello Stato
istituto superiore sanità
a.i.p.a.
c.n.r.
istat
consiglio di Stato
--------oooo0oooo--------
GIORNALI
ansa
effedieffe
il sole 24 ore
il giornale
il sardegna
zeusnews
il foglio
la Stampa
il riformista
  cerca

  In classifica

classifica

 


 

 

 

 

   

Utilità ed accessori

Ricerca codici C.A.P.
Autocertificazioni on-line
Caselle E-Mail gratis
La Patente a Punti
Calendario perpetuo
Ora esatta e Fusi orario
Prefissi Italiani  » Esteri

Calcolatrice»

Scientifica

Strumenti Economici e   Fiscali

Calcolo Codice Fiscale
Converti le Valute
Rate Mutuo e Prestiti

Calcolo Interessi Legali

Salute e Benessere

Le Diete gratuite
Valutazione del Peso
Calorie degli Alimenti
Piramide Alimentare
Composizione Alimenti
Calorie  » Nello Sport

Frutta di Stagione»Verdura

Strumenti Curiosità e Svago

Quoziente Intellettivo
Affinità di Coppia»Astrale
Esistenza precedente
Lettura della Mano
Calcolo dei Bioritmi
Num. Lotto»Num. Fortunato
 

    Strumenti utili

Traduci on-line
Parole scrittura
anonimi in internet
sms gratis
Software per PC
Quotidiani lettura
 

 


 

 

ENTI  GOVERNATIVI E  PREVIDENZIALI



Homepage

 

 

 A.N.A.V.A.F.A.F.

ASS. NAZ. ITALIANA ASSISTENZA VITTIME ARRUOLATE NELLE FORZE ARMATE E FAMIGLIE DEI CADUTI

Responsabile locale

Avv. Antonio Siffu 

 

  

SUL FILO DEL DIRITTO

 Normattiva Il portale della legge vigente

logo del sito

HandyLex.org

Kataweb, Soluzioni quotidiane

dalla tua parte

 

 M O D U L I


 PATENTE  


AmbienteDiritto.it


 

 

 

ASSOCIAZIONI DIFESA DEI CITTADINI

 

DANNO MEDICO 

 

CINOFILIA addestramento ed educazione comportamentale

Pitbull

 

meinstaff Siria

 

 

 

 Registra il tuo sito nei motori di ricerca 

 

 

  

 


 

Diario | news | sicurezza | Cani | politica | sport | musica | annunci | diritto e diritti | Sanità e salute | curiosità | segnalazioni | Computer e internet | militarpolice | lavoro | L'automobilista | Commercio e P.S. | ELENCO ALFABETICO POST |
 
Diario
1visite.

31 ottobre 2010

SUICIDI NELL'ARMA - LA STORIA SI RIPETE

  La  storia si ripete, i suicidi nell'Arma dei carabinieri pare non vogliano terminare e i morti nell'arma per suicidio continuano ad aumentare. Questa volta a compiere l'estremo gesto è stata un ufficiale donna di 29 anni, Claudia Ricciati che si è tolta la vita con un colpo di pistola al petto. Il suicidio è avvenuto nel suo ufficio nella caserma Carlo Alberto Dalla Chiesa di Roma; sembrerebbe che l'ufficiale fosse stata accusata da alcuni commilitoni della sottrazione di beni . Continuo a non credere che semplici accuse possano indurre una persona a togliersi la vita, credo che le problematiche e i motivi che inducono una persona sana a suicidarsi debbano ricercarsi altrove, all'interno dell'amministrazione stessa e della sua gestione non particolarmente democratica . http://www.geronimo.ilcannocchiale.it/?yy=2009&mm=5&r=164245

Il 78% dei suicidi tra gli appartenenti alle Forze armate sono carabinieri: è quanto si legge nell’ultima “Relazione sullo stato della disciplina militare e sullo stato dell’organizzazione delle Forze armate”, trasmessa dal ministero della Difesa al Parlamento. Nel 2008 (l’anno al quale sono aggiornati i dati) i suicidi nelle quattro Forze armate sono stati 18 (lo stesso numero dell’anno precedente), di cui 14 tra i carabinieri. Anche negli anni precedenti i suicidi tra il personale dell’Arma hanno costituito una “porzione rilevante” del dato generale. La maggior parte dei suicidi dei carabinieri (12 su 14) sono avvenuti fuori servizio. “La maggior parte degli eventi – si legge nella Relazione – é riconducibile a problemi di carattere personale.

Come al solito si vuol sempre far pensare che i motivi che hanno indotto a tal gesto devono essere ricercati nei problemi di carattere personale ; forse per evitare che vengano cercati ove realmente si annidano? A questo punto ci si dovrebbe chiedere se nell'Arma, a differenza delle altre forse armate e di Polizia vengono arruolate persone con maggiori problemi personali. Direi che una conclusione del genere sia assurda e a dir poco ridicola. Ancora una volta, alla morte di un Carabiniere non verrà resa giustizia, si dirà, come sempre si è fatto, cercando di infangare la sua memoria, che aveva problemi personali. Si farà di tutto per metterli in risalto affinché l'attenzione venga lì concentrata. Ciò che voglio affermare con forza è che non credo sia possibile che gesti estremi come il suicidio vengano posti in essere da persone sane che hanno superato esami di ogni genere prima di essere arruolate. Penso sia ancora meno probabile che una percentuale così alta di suicidi all'interno dell'Arma sia riconducibile esclusivamente a meri problemi personali. Credo sia ora di levare quell'alone di omertà che viene usato quando non si vuole guardare nel proprio interno e vedere oltre ai soliti problemi personali che la maggior parte delle persone hanno. O vogliamo analizzarli e confrontarli con un operaio senza posto di lavoro che deve mantenere una famiglia, magari con handicap a carico? La verità è che oltre ai problemi personali c'è spesso una sofferenza interiore lancinante, dolorosa e invisibile, determinata da quel senso di impotenza che assurge in determinate circostante e che nell'Arma è latente e sempre presente. Le circostanze che fanno vivere quel senso d'impotenza vengono spesso circoscritte nell'individuo, determinando così quella sensazione di solitudine imprevaricabile. Il Carabiniere si sente solo e non aiutato da un'Istituzione che democraticamente dovrebbe assumersi l'onere di risolvere le problematiche interne e/o parimenti, fornire gli strumenti e le garanzie idonee alla risoluzione. Anche questa volta temo che l'estremo gesto sia stato l'ennesimo grido d'aiuto inascoltato che nessuno ha voluto sentire, come le molteplici verità scomode che in Italia non si vogliono capire , in quel velato e ipocrita atteggiamento di chi spesso vuol guardare altrove.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. suicidi nell'arma

permalink | inviato da geronimo il 31/10/2010 alle 9:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

29 ottobre 2010

TARIFFARIO MINIMO DEGLI AVVOCATI - LIBERTA' DI SCEGLIERE

  



Quando il cittadino ha sete gli si da' un bicchiere d'acqua e non si cerca di venderle dello champagne. Con questo esordisco nuovamente su quella che è la professione dell'avvocato in Italia. Le corporazioni e gli ordini creati ad hoc dovrebbero essere di fatto eliminati. Con tutti i problemi che in Italia stanno emergendo si ritiene impellente la riforma forense in tal senso? Il senato decide quindi di reintrodurre il minimo tariffario per gli avvocati, decidendo di eliminare la liberalizzazione istituita dal decreto Bersani, pur sapendo che in periodo di crisi anche gli avvocati avrebbero potuto convenire e pattuire un proprio prezzo sulla propria prestazione. Non ci sono più , bravi e cattivi avvocati , bisogna quindi ristabilire i minimi tariffari a prescindere dalla bontà del servizio offerto. Ovviamente questa decisione non farà altro che ristabilire un atteggiamento illegale dettato dal comportamento di chi, con ancora un po più di acume e bontà verso il cittadino meno abbiente, decidesse di fare tariffe ridotte a dispetto di quelle imposte. La norma non è ancora stata statuita definitivamente e spero non venga approvata in via definitiva.Innanzi alla moltitudine di cittadini civilmente offesi e indifesi, si annulla la libertà individuale dell' avvocato, a discapito di chi deve rinunciare a ricorrere in giudizio perché' i costi dell'assistenza legale quasi sempre sono maggiori di quelli della causa. I legali dell'associazione ADUC stanno opponendo una ferma resistenza a questa proposta affinché vengano tutelati i cittadini e non venga meno in il diritto di un libero professionista di scegliere liberamente la pattuizione della prestazione richiesta.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. tarfiffario avvocati

permalink | inviato da geronimo il 29/10/2010 alle 7:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

29 ottobre 2010

DATI SUPERSENSIBILI

Dati supersensibili e procedimento disciplinare nella p.a.: sì alla tutela rafforzata
Cassazione, sez. I civile, sentenza 08.07.2005 n° 14390

I dati personali appartenenti alla species dei supersensibili, riguardanti la sfera sessuale, particolari dati sulla propria salute, etcc..,  deinvestendo la parte più intima della persona nella sua corporeità e in considerazione dei valori costituzionali posti a loro presidio (artt. 2 e 3 Cost.), ricevono una tutela rafforzata che si esplicita nelle garanzie poste anche riguardo al trattamento operato dai "soggetti pubblici".

Lo ha precisato la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14390 dell'8 luglio 2005, accogliendo il ricorso presentato da un ispettore di polizia, il quale era stato sottoposto a procedimento disciplinare sulla base di alcune notizie apprese occasionalmente dai colleghi di lavoro fuori dall'orario di servizio dalle quali era risultato che tale soggetto aveva diffuso immagini a sfondo sessuale su alcuni siti.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. privacy

permalink | inviato da geronimo il 29/10/2010 alle 3:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 ottobre 2010

DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI - AGENZIA DELLE ENTRATE CONDANNATA ALLE SPESE DI GIUDIZIO

Le modifiche apportate all'art. 24 della L. 241/90 nel 2005, hanno sollevato delle riflessioni sulla restrizione dell'accesso agli atti da parte del contribuente nel procedimento tributario, salvo il sibillino ed unico caso di deroga. L' Amministrazione Finanziaria ha sempre osteggiato con prassi ricorrente, l'accesso a tali tipi di documenti, sebbene , in tempi più recenti, l'Agenzia delle entrate ha reso possibile l'accesso agli atti procedimentali solo a procedimento concluso.


A suggello, direi, di tali interpretazioni, è intervenuto anche il Consiglio di Stato (nr. 5144 del 21.10.08) che ha di fatto consentito in modo pieno e totale il diritto di accesso anche per gli atti del procedimento tributario sostenendo, in modo più che condivisibile, che nessuna ragion fiscale che tenga potrebbe escludere un siffatto diritto contenuto anche nelle norme Statutarie che, solo per memoria, ricordiamo rappresentano principi generali del diritto.


PERCHE' LA CORTE DEI CONTI NON FA PAGARE LE SPESE AI FUNZIONARI RESPONSABILI?

Tribunale Amministrativo Regionale Lombardia Milano sez.I 6/10/2010 n. 6880

Diritto di accesso agli atti amministrativi

(omissis)
SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 1880 del 2010, proposto da:
Domenico Mario Dolce, rappresentato e difeso dagli Avv.ti Giovanni Monti, Fortunato Taglioretti e Mario Viviani, con domicilio eletto presso il primo, in Milano, Galleria S. Babila, n. 4/A;

contro
Agenzia delle Entrate Ufficio Milano 1, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Distr.le di Milano, presso la quale è domiciliata ex lege, in Milano, via Freguglia, 1;

per l'annullamento
della nota prot. 2010/88838 del 21.7.2010 con la quale il direttore dell'Agenzia delle Entrate - Ufficiodi Milano 1 ha respinto l'istanza formulata dal ricorrente di accesso agli atti del procedimento tributario afferente l'avviso di accertamento ai fini IRPEF per l'anno 2004;

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio dell’Agenzia delle Entrate Ufficio Milano 1;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Udito il dott. Marco Poppi, Relatore nella camera di consiglio del giorno 29 settembre 2010, e uditi per le parti i difensori presenti come da verbale;
Premesso che:
- con istanza del 14.06.10, il ricorrente, destinatario di avviso di accertamento ai fini IRPEF, chiedeva all’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale per la Lombardia, l’accesso “mediante estrazione di copia semplice, agli atti del procedimento tributario” afferenti il suddetto avviso;
- con nota del 12.07.10, l’Agenzia, consentiva la visione di n. 6 atti ritenuti “strumentali” all’adozione del provvedimento, ulteriori rispetto a quelli allegati al verbale di accertamento (già nella disponibilità della parte);
- in data 13.07.10, all’esito della visione, parte ricorrente chiedeva l’estrazione di copia di due documenti compresi nell’elenco di cui al precedente alinea e di due ulteriori atti (“stampa memorandum accertamento” e “dati generali attività istruttoria esterna”) in relazione ai quali, ancorché non indicati in elenco, veniva concessa la visione;
- nella medesima sede chiedeva di poter accedere, eventualmente estraendo copia, alla ulteriore documentazione eventualmente esistente considerata inerente l’accertamento compreso il carteggio interno dell’Agenzia;
- l’Amministrazione negava l’estrazione di copia relativamente agli atti denominati “stampa memorandum accertamento” e “dati generali attività istruttoria esterna”, qualificati dalla stessa come “stampa restituita da sistema che attesta l’inserimento nei dati dell’accertamento”, rispettivamente, della “data di notifica” e dei “dati di verifica”, in quanto ritenuti “mera documentazione non avente forma di documento amministrativo, e non riportante, e comunque non rappresentativa, del contenuto di atti che identificano statuizioni, accertamenti, intendimenti, parerei, volizioni, valutazioni o determinazioni a queste assimilabili”;
- nell’occasione veniva, altresì, negato l’accesso alla ulteriore documentazione, ritenuta “non strumentale” all’adozione del provvedimento finale ed al “carteggio interno” sul presupposto che ciò concretasse l’esercizio di un non consentito “potere esplorativo nei confronti, genericamente, di atti del tutto eventuali, di cui non si conosce nemmeno l’esistenza”;
Preso atto che con ricorso ex art. 25 della L. n. 241/1990, parte ricorrente, impugna gli atti in epigrafe specificati eccependo:
- con riferimento ai documenti “stampa memorandum accertamento” e “dati generali attività istruttoria esterna”, la contraddittorietà dell’operato dell’Amministrazione che in relazione ai medesimi consentiva l’accesso, ancorché, con la sola visione;
- quanto all’eventuale ulteriore documentazione, compreso il carteggio interno, il travisamento in cui sarebbe incorsa l’Amministrazione atteso che l’istanza presentata doveva intendersi come riferita unicamente a documenti in possesso dell’Agenzia, ancorché non conosciuti;
Considerato che:
- l’ampia definizione di documento amministrativo contenuta nell’art. 22, comma 1, lett. d), ("ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale”) non consente di limitare l’accesso ai soli atti rappresentativi “del contenuto di atti che identificano statuizioni, accertamenti, intendimenti, parerei, volizioni, valutazioni o determinazioni a queste assimilabili” ma lo ammette relativamente a qualunque espressione di attività amministrativa anche a rilevanza meramente interna a condizione che afferisca ad uno specifico procedimento;
- in relazione ai documenti “stampa memorandum accertamento” e “dati generali attività istruttoria esterna” l’inerenza al procedimento è confermata dalla stessa Amministrazione che ne riconosce una funzione di attestazione circa operazioni riferite ad elementi dell’accertamento (“inserimenti data di notifica” e “dati di verifica”);
- ulteriore conferma della non estraneità al procedimento dei due atti da ultimo citati è desumibile dalla circostanza che l’Amministrazione ne consentiva l’accesso, ancorché mediante la sola visione, rendendo il successivo diniego all’estrazione di copia, oltre che contraddittorio, in contrasto con il dettato dell’art. 22, comma 1, lett. a) che specifica il diritto di accesso nel “diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi”;
- la richiesta di ostensione riferita ad ulteriore documentazione, benché non specificata, non può essere intesa quale esercizio di un potere esplorativo stante la limitazione specificata dal ricorrente alla sola “documentazione inerente l’accertamento” (verbale di accesso datato 13.07.10) ulteriore rispetto a quella “strumentale” già posta nella disponibilità del ricorrente;
- l’accesso a documenti anche meramente interni dell’Amministrazione è espressamente consentito dalla norma che li comprende nella già richiamata definizione di “documento”;
Valutato che:
- quanto richiesto dal ricorrente é riconducibile alla definizione di cui all’art. 22, comma 1, lett. d) della L. n. 241/1990;
- il ricorrente vanta un interesse all’accesso in quanto destinatario di provvedimento dell’Agenzia incidente nella propria sfera giuridica;
- quanto richiesto non rientra nelle specifiche esclusioni di cui all’art. 24 della L. n. 241/1990;
- l’istanza di accesso é motivata con la necessità di “difendere i propri interessi giuridici” ex art. 24, comma 7 della L. n. 241/1990;
Ritenuto che:
- il ricorso, per quanto precede, debba essere accolto;
- l’Agenzia delle Entrate sia tenuta a consentire l’accesso mediante estrazione di copia relativamente ai documenti denominati “stampa memorandum accertamento” e “dati generali attività istruttoria esterna”, nonché, agli ulteriori atti inerenti il procedimento, qualora esistenti, indipendentemente dalla loro qualificazione quali “strumentali” o meno;
- le spese debbano essere poste a carico della parte soccombente nella misura liquidata in dispositivo

P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima)
definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe lo accoglie.
Ordina all’Agenzia delle Entrate l’esibizione della documentazione di cui in motivazione.
Condanna l’Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio che liquida in complessivi € 2.000,00 comprensivi del rimborso del contributo unificato.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. diritto di accesso

permalink | inviato da geronimo il 26/10/2010 alle 20:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

26 ottobre 2010

MEMORIA INSUFFICIENTE PER ESEGUIRE IL COMANDO

  

Per la prima volta nell'inserire una flash card nel lettore del computer vedo apparire il segnale di errore “MEMORIA INSUFFICIENTE PER ESEGUIRE IL COMANDO”. Capisco subito che il problema non deriva dalla memoria insufficiente , ma è da ricercare altrove. Leggo molti forum sull'argomento e provo ad attuare tutti i suggerimenti letti ancor prima di ripristinare il computer in una data precedete o, in ultima analisi, formattarlo per reinstallare i programmi iniziali. Metto in atto tutte le prove suggerite, pulire il computer da tutti i file temporanei e non necessari, ricercare eventuali virus o file dannosi, aumentare la memoria virtuale, inserire nel registro HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\LanmanServer\Parameters il valore IRPStackSize aumentandone eventualmente i parametri dei dati, senza però alcun risultato. Ogni volta che inserivo la card nel lettore appariva lo stesso segnale di errore. Utilizzo da pochissimo il nuovo sistema operativo Win 7 (64 bit) e non comprendevo se poteva essere un comportamento conflittuale con un nuovo software installato, a questo punto, faccio dei tentativi e decido di disinstallare l'ultimo software in uso “GOOGLE HEART” , come d'incanto l'errore non è più apparso e la card viene letta normalmente. Poiché ho visto che molti hanno avuto questo problema, inserisco il post, qualora esso possa essere utile ad altri , specificando che il conflitto potrebbe annidarsi nell'installazione di alcuni software  (pare che anche fotoshop abbia creato, in alcuni, lo stesso problema).


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. errore di memoria

permalink | inviato da geronimo il 26/10/2010 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 ottobre 2010

LE LEGGI A TUTELA DEI DISABILI SI ESTENDONO ANCHE A CHI LI ACCUDISCE

La tutela per i disabili si estende a chi li accudisce
(Corte di giustizia europea 17.7.2008)

SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione) 17 luglio 2008 (*) «Politica sociale - Direttiva 2000/78/CE - Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro - Artt. 1, 2, nn. 1, 2, lett. a), e 3, nonché 3, n. 1, lett. c) - Discriminazione diretta fondata sulla disabilità - Molestie motivate dalla disabilità - Licenziamento di un lavoratore che non sia esso stesso disabile, ma con un figlio disabile - Inclusione - Onere della prova»


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. disabili

permalink | inviato da geronimo il 21/10/2010 alle 7:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

18 ottobre 2010

LEGGE PINTO - IN TEMA DI RAGIONEVOLE DURATA

In tema di ragionevole durata del processo secondo la legge Pinto
(Consiglio di Stato, Sezione IV, Sentenza 27.5.2010 n. 3390)

FATTO e DIRITTO
La parte ricorrente con il decreto decisorio in epigrafe ha ottenuto il riconoscimento, ex lege n. 89 del 2001, del diritto all’indennizzo per l’eccessiva durata (nove anni), definito con sentenza della Corte di Appello del 30 ottobre 2007 e la condanna del Ministero della Giustizia all’equa riparazione del relativo danno non patrimoniale liquidato in euro 5.000,00 (euro cinquemila), oltre euro 600,00 (euro seicento/00) per spese del procedimento, oltre IVA, CAP e spese generali.
Tale decreto, munito della formula esecutiva in data 8 settembre 2008 e successivamente divenuto cosa giudicata, è stato notificato al Ministero della Giustizia in data 11 settembre 2008, come comprovato dalla documentazione versata in atti.
La parte, essendo risultati infruttuosi due intimazioni notificate, mediante atti di precetto, in data 6 marzo 2009 e 3 novembre stesso anno, ha promosso, quindi, il ricorso per l’ottemperanza in esame, chiedendo la condanna dell’Amministrazione della Giustizia alla corresponsione della somma indicata nel predetto decreto decisorio.
La parte, ritualmente, ha fatto precedere il ricorso in esame da apposita diffida e messa in mora notificata all’Amministrazione, con la quale ha chiesto di ottemperare al giudicato di cui innanzi nel termine ulteriore concesso di trenta giorni.
Poiché l'Amministrazione non ha fatto seguire nel termine predetto di trenta giorni alcuna determinazione, il ricorrente, con atto depositato presso questo Giudice, ha proposto il ricorso in esame, chiedendo che all’Amministrazione soccombente venga ordinato di conformarsi al giudicato, prevedendo, inoltre, anche la nomina di un commissario "ad acta", in caso di ulteriore inottemperanza nel pagamento di quanto ancora dovuto.

A tale obbligo, nonostante il lungo tempo trascorso dall’atto di messa in mora, l'Amministrazione si è finora sottratta.
Risultando, altresì, osservate le formalità procedurali previste dagli artt. 90 e 91 del R.D. 17/8/1907 n. 642, circa la notificazione dell'atto di diffida all'Amministrazione, la costituzione in mora della stessa e la comunicazione del ricorso, questo va accolto e va conseguentemente dichiarato l'obbligo dell'Amministrazione di adottare i provvedimenti anzidetti, nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione in via amministrativa della presente pronuncia o dalla sua notificazione.
Per il caso di ulteriore inadempienza, viene nominato Commissario “ad acta" il Direttore Generale in carica quale Capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia, ovvero funzionario Dirigente dallo stesso delegato con apposito provvedimento formale, perchè provveda, entro 30 giorni dalla scadenza della predetta data, a dare esecuzione al giudicato in questione a spese dell'Amministrazione.
Le spese del presente giudizio seguono la soccombenza nella misura indicata in dispositivo.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato, Sezione Quarta, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie e dichiara, ai sensi dell'art. 37 della legge 6/12/1971, n. 1034, in relazione all'art. 27 n. 4 del T.U. 26/6/1924 n. 1054, l'obbligo del Ministero della Giustizia, di adottare le determinazioni amministrative necessarie per il pagamento di quanto dovuto al ricorrente in forza del decreto decisorio in epigrafe, oltre agli interessi fino al saldo, all'uopo assegnando al predetto Ministero il termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione in via amministrativa della presente pronuncia o dalla sua notificazione, se anteriore.
Per il caso di ulteriore inadempienza, è nominato, Commissario "ad acta" il Direttore Generale in carica quale Capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi, ovvero un funzionario dirigente dal medesimo delegato con provvedimento formale, che provvederà entro trenta giorni dalla comunicazione della inadempienza del Ministero intimato ad opera dell'interessato, a dare esecuzione al giudicato,a spese dell'Amministrazione medesima.
Condanna il Ministero della Giustizia al pagamento delle spese del presente giudizio che liquida in complessivi euro 500,00 (euro cinquecento/00), oltre le competenze di legge.
Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'autorità amministrativa.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. legge Pinto

permalink | inviato da geronimo il 18/10/2010 alle 2:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 ottobre 2010

LA CULTURA DELLA LEGALITA'

  
COSI' FAN TUTTI la puntata del 17 ottobre 2010
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8c6452c2-d424-4113-8c5c-5a5d29d06da5.html

Report riprende le sue puntate e, gli argomenti trattati , mettono alla luce quanto di marcio c’ è nella politica Italiana e quanto è aleatoria la cultura della legalità nel nostro sistema.

Possiamo pubblicare testi mastodontici sulle sentenze e le disquisizioni giuridiche dell’applicazione della legge, cercando di motivare ogni giudizio affinché da esso possa trasparire un senso di logicità, ma permane quella sensazione d’ingiustizia che la mancanza di una reale esplicazione del diritto lascia nell‘animo delle persone. Quando parlo di diritto non mi soffermo su quello che nelle università viene insegnato e che spesso nella carta rimane astratto e paritetico al vuoto che la cosiddetta Giustizia non giusta trasmette ai cittadini; quando parlo di diritto intendo quello che una giustizia reale ma soprattutto onesta dovrebbe trasmettere alle persone, pari a quell’ appagante sensazione che un padre di famiglia riesce a trasmettere ai figli quando contrappesa equamente il suo insegnamento.

Potrebbe sembrare il solito ragionamento astratto scaturito da un ‘insieme di pensieri cupi e forieri di una sensazione di cruda remissione nei confronti dello Stato , in realtà è un sentimento comune che fa sentire lo Stato assente e svuotato di interessi legittimi, uno Stato non Statutario che ha fondato il suo magistero sulle fondamenta di una dottrina ipocrita e precaria , distante dalla visione dei padri fondatori della Costituzione. Quando si parla di Stato noi vediamo la Società così com’è posta, da una Politica stantia che viene rappresentata da persone che pensano in primis ai giochi di potere ed agli interessi che ne derivano, da un’amministrazione che dovrebbe amministrarci ma che ci fa sentire sempre più schiavi che non degli aventi diritto, da una Giustizia che non ci fa sentire giusti, da una Sanità che ci spaventa e  ci fa sentire poveri e poco protetti. Quando parlo di diritto parlo del “diritto” ad essere curato, del “diritto” ad essere protetto, del “diritto” ad essere informato, del “diritto” di avere dei servizi efficienti, del “diritto” di sentirsi liberi di dare ed avere. Quando avremmo la sensazione di poter fruire di tutto ciò potremmo dire di vivere in uno Stato di Diritto che usa la politica come un mezzo e non come un fine.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. la cultura della legalità.

permalink | inviato da geronimo il 17/10/2010 alle 23:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 ottobre 2010

CARABINIERI - FERIE NON GODUTE

 

Carabinieri: le ferie non godute sono monetizzate solo per esigenze di servizio, per decesso o per cessazione dal servizio per infermità


(Consiglio di Stato, Decisione 14.5.2010 n. 3030)

Con ricorso iscritto al n. 305 del 2004, il Ministero della difesa proponeva appello avverso la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, n. 1344 del 29 ottobre 2003, con la quale era stato accolto il ricorso proposto dal signor C.G. per ottenere la condanna dell’Amministrazione al pagamento del corrispettivo per le ferie non godute negli anni 1999 e 2000, nonché al risarcimento dei danni. A sostegno delle doglianze proposte dinanzi al giudice di prime cure, la parte ricorrente aveva premesso di essere stato brigadiere dei Carabinieri in servizio presso la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria e di aver presentato in data 26/8/2000 istanza per il pagamento sostitutivo di licenza ordinaria non goduta nel periodo 1999/2000 per complessivi 40 giorni. Tuttavia tale istanza è stata rigettata con nota del 24/10/2000 con la motivazione che l’art. 55 del DPR n.254/1999 al comma 1 prevede la monetizzazione delle ferie non godute solo se tale eventualità si è verificata a seguito di un diniego documentato, mentre al comma 2 si subordina il pagamento all’intervenuta cessazione dal servizio per decesso o per infermità, laddove nel caso di specie la cessazione dal servizio sarebbe avvenuta su istanza dell’odierno ricorrente. Costituitosi il Ministero della difesa, il ricorso veniva deciso con la sentenza appellata. In essa, il T.A.R. riteneva fondate le doglianze, ritenendo dovuto il pagamento. Contestando le statuizioni del primo giudice, il Ministero appellante evidenzia la correttezza del proprio comportamento, fondato su norme espresse che regolano la fattispecie in esame. Alla pubblica udienza del 2 marzo 2010, il ricorso è stato discusso ed assunto in decisione.

La fattispecie qui in esame è disciplinata da due disposizioni diverse che danno vita ad un sistema coeso.

La prima si rinviene nel D.P.R. 31 luglio 1995 n. 395 “Recepimento dell'accordo sindacale del 20 luglio 1995 riguardante il personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo di polizia penitenziaria e Corpo forestale dello Stato) e del provvedimento di concertazione del 20 luglio 1995 riguardante le Forze di polizia ad ordinamento militare (Arma dei carabinieri e Corpo della guardia di finanza)” che al comma 14 dell’art. 14 “Congedo ordinario” prevede “Fermo restando il disposto del comma 7, all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, qualora il congedo ordinario spettante a tale data non sia stato fruito per documentate esigenze di servizio, si procede al pagamento sostitutivo dello stesso “.

La seconda è data dal D.P.R. 16 marzo 1999 n. 254 “Recepimento dell'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e del provvedimento di concertazione delle Forze di polizia ad ordinamento militare relativi al quadriennio normativo 1998-2001 ed al biennio economico 1998-1999”, dove all’art. 55 “Licenza ordinaria” si legge: “1. La disciplina dell'articolo 14, comma 14, del decreto del Presidente della Repubblica n. 395 del 1995 è estesa al personale dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza. 2. Al pagamento sostitutivo, oltre che nei casi previsti dal comma 1, si procede anche quando la licenza ordinaria non sia stata fruita per decesso o per cessazione dal servizio per infermità.”Pertanto, le ragioni che permettono il pagamento sostitutivo sono date dai casi espressamente previsti della mancata fruizione per esigenze di servizio, per decesso o per cessazione dal servizio per infermità.  Orbene, nel caso in esame e contrariamente a quanto ritenuto dal T.A.R., l’originario ricorrente non si trovava in alcuna delle situazioni previste, in quanto fruiva già di un periodo di allontanamento del servizio, in quanto collocato in licenza straordinaria di convalescenza dal 26 febbraio 1999 fino alla data del 21 marzo 2000. In quella data, essendo stato ritenuto idoneo al servizio, il militare si poneva in congedo per ferie fino al momento del congedo definitivo, ossia fino al 1° aprile 2000.   Sulla base di questa ricostruzione, il ragionamento del giudice di prime cure non può essere condiviso sulla scorta di due diverse argomentazioni. Dal punto di vista della disciplina normativa sopra evidenziata, appare evidente che la situazione del militare in questione non fosse sussumibile in alcuna delle situazioni previste, soprattutto perché non cessato dal servizio per infermità, e pertanto appare legittimo il diniego opposto dall’amministrazione ad attribuirgli il ristoro richiesto. Quand’anche si volesse poi ritenere che il detto ristoro, come affermato dal T.A.R., avrebbe la funzione di compensare le prestazioni effettivamente rese, deve notarsi che il militare non ha materialmente prestato alcun tipo di servizio in favore dell’amministrazione nel periodo in questione, in quanto prima assente per convalescenza (dal 26 febbraio 1999 al 21 marzo 2000) e successivamente per congedo ordinario. L’appello va quindi accolto.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ferie non godute

permalink | inviato da geronimo il 17/10/2010 alle 18:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 ottobre 2010

LE FERIE NON GODUTE VANNO PAGATE E NON DEVONO ESSERE TASSATE

 Il pagamento delle ferie non godute è esente dalla tassazione Irpef: C.T.P. Lecce n. 361/1/10 dep. 28.7.2010 ( Presidente Dr. Pellegrino Vincenzo; Relatore dr. Di Mattina Domenico) Difensore Avv. Gurrado Giuseppe di Gravina

RITENUTO IN FATTO

Il Dr…… rappresentato e difeso dall' Avv. Gurrado Giuseppe, ricorre contro l'Agenzia delle Entrate di Lecce 1 avverso il silenzio rifiuto all'istanza di rimborso della somma di Euro 4.612,05 per IRPEF a suo parere indebitamente trattenuta, oltre gli interessi maturati.

Tale pretesa riviene dalla sentenza n. 188/06 del 17/01/2006 del Giudice del lavoro del Tribunale di Lecce che ha condannato il Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali a risarcire al ……..il danno causato dalla mancata fruizione delle ferie in ragione della somma di Euro 20.942,97 a titolo di indennità per 89 giorni di ferie non godute negli anni dal 1997 al 2001.

A seguito del Decreto Direttoriale del 5/6/2006 viene accreditata al …….la somma di Euro 14.658,61 e, successivamente in data 12/10/2007, la somma di Euro 782,32 per interessi legali.

Il ricorrente contesta ora le trattenute fiscali operategli sull'importo liquidatogli per ferie non godute, così come riconosciutogli dal Giudice del Lavoro, complessivamente pari ad Euro 4.612,05, ritenendo il danno liquidato avente natura di vero e proprio risarcimento e, come tale, intassabile ai fini dell'IRPEF. Si costituisce in giudizio l'Agenzia delle Entrate/Ufficio di Lecce 1 con memorie prot. n. 68972/08 del 22/12/2008, chiedendo il rigetto del ricorso e la contestuale conferma della pretesa erariale in discussione.

LA COMMISSIONE OSSERVA

L'indennità è riconducibile allo schema del pagamento dell'indebito (art. 2037 c.c.) ovvero a quello sussidiario dell'arricchimento senza giusta causa del datore di lavoro (art. 2041 c.c.) e tanto fa sì che l'attività di fatto prestata dal lavoratore si pone al di fuori di qualunque rapporto di tipo sinallagmatico; di conseguenza, qualunque somma corrisposta non può mai essere intesa come retribuzione, in quanto la retribuzione deve sempre trovare una sua giustificazione in un contratto di scambio.

Tale somma, nell'evitare un ingiustificato arricchimento del datore di lavoro, si pone a carico di questo come un'obbligazione risarcitoria del tipo di quella disciplinata dall'art.2041 c.c.: detto obbligo risarcitorio sorgerebbe ex lege e non ex contractu.

In conformità a consolidata giurisprudenza di merito anche questa Commissione si pronuncia a favore della non tassabilità dell'indennità, precisando che il pagamento delle ferie non godute è esente dalla tassazione Irpef, così come sostenuto anche dalla Sez. Trib. della Cassazione, "in quanto considerato come risarcimento danno emergente, cioè un risarcimento danno fisico e psichico subito dal lavoratore per la mancata fruizione del riposo di cui aveva diritto, nonché un danno alla vita di relazione e non già una retribuzione, in quanto questa l'ha già percepita a suo tempo per la prestazione lavorativa effettuata."

P.Q.M.

La Commissione, in accoglimento del ricorso, ordina il rimborso della somma di Euro 4.612,05 maggiorata degli interessi legali. Spese compensate

Così deciso in Lecce il 24/06/2010


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ferie non godute

permalink | inviato da geronimo il 17/10/2010 alle 9:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

15 ottobre 2010

OSTEOPOROSI - PROTELOS 2 - GRATIS SOLO PER LE DONNE


La sanità Italiana non smette di meravigliarci , ed il nostro governo non fa nulla per smentirla, tanto più che partecipa abbastanza attivamente affinché i paradossi e le inadempienze vengano amplificate. In questo caso sono stati fatti  bene i conti, usando come mezzo ,  la discriminazione fra gli uomini e  le donne. Per chi non lo sapesse e chi ha la sfortuna si patire  una  malattia  come l'osteoporosi  in uno stato avanzato, tale da poter fruire dell'esenzione al pagamento dei farmaci,  se uomo, è costretto a pagare il farmaco “PROTELUS 2”, a differenza delle donne. Proprio così, se sei donna il farmaco viene distribuito in totale esenzione .   A questo punto mi chiedo perchè non aboliamo  l'art. 3 della Costituzione, tanto in Italia, le leggi vengo ormai abbondantemente interpretate  . Credo che  i professori senza cattedra che determinano le regole e    l'andamento della vita quotidiana dei cittadini  dovrebbero essere preposti ad altro,  vista la seria difficoltà    dell'agricoltura ad essere rilanciata sul mercato.




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. osteoporosi

permalink | inviato da geronimo il 15/10/2010 alle 17:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

14 ottobre 2010

MANSIONI E FUNZIONI SUPERIORI - SPETTA IL RICONOSCIMENTO

CONSIGLIO DI STATO, Sez. V, 2 luglio 2010, n. 4235.

In presenza di un posto vacante, lo svolgimento delle mansioni superiori da parte di chi si trovi in posizione funzionale intermedia, comporta il riconoscimento del relativo trattamento economico, indipendentemente da ogni atto organizzativo da parte dell'amministrazione, in quanto non è configurabile l'ipotesi di una struttura pubblica che rimanga priva dell'organo di vertice responsabile dell'attività esercitata nel suo ambito.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. mansioni superiori

permalink | inviato da geronimo il 14/10/2010 alle 17:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 ottobre 2010

ITALIA - SERBIA / LA VERGOGNA ITALIANA - POLIZIA UMILIATA - LIMMAGINE DI UNO STATO CHE NON C'E'



Il mondo ha visto l’incapacità dell’Italia di gestire situazioni difficili, ancora una volta abbiamo mostrato che chiunque può venire in Italia e fare ciò che crede impunemente, come impedire che una partita di calcio si potesse svolgere. Forse in Inghilterra, davanti a queste situazioni, si sarebbero prese diverse decisioni. Ma perché  la chiamiamo  “FORZA DI POLIZIA” se abbiamo sempre paura di usarla in casi cui essa viene richiesta? Abbiamo reso le forze dell’ordine serve dei burocrati che denigrano la loro immagine e la loro legittimazione.     Anche questa volta abbiamo visto quanta debolezza riusciamo a trasmettere, nell’immagine comune, delle nostre forze dell’ordine. E’ mai successo che l’ingresso delle forze dell’ordine in uno stadio venisse applaudito dalla folla? Non lo ricordo, ma questa volta è successo, proprio perché la gente pensava che il loro intervento avrebbe ripristinato l’ordine, cosa che non è stato. Si è vista la paura dei responsabili, la paura di gestire male una situazione così delicata, troppe indecisioni e troppe remore. I telecronisti attendevano una risposta sulle decisioni dei dirigenti federali e che tipo di intervento sarebbe stato deciso dal responsabile della sicurezza, ma la risposta era sempre la stessa, “stiamo decidendo”,  e sono stati a decidere per tutto il tempo, finché l’arbitro, forse l’unico che abbia preso una decisione,   decide di interrompere una partita che non poteva essere controllata. Ho sentito due interviste, una alla fine del collegamento, ove il direttore generale della Federazione, Antonello Valentini, con il solito burocratese pronuncia le solite frasi di circostanza, come:” l’arbitro era l’unico che poteva decidere sul campo, la Polizia ha agito egregiamente ecc. ”. L’altra intervista è stata fatta sul tg 5, poco dopo, ove il capo di gabinetto della questura di Genova,  asseriva che già prima quei facinorosi hanno creato problemi nel centro cittadino, fino a quando sono stati accompagnati allo stadio. A questo punto sarebbe necessario chiedersi come  mai sono stati accompagnati allo stadio e non rispediti indietro? Come mai hanno potuto far entrare tutti quei fumogeni? Sugli spalti  ho visto uno striscione con sopra scritto “ONORE AI CADUTI” che sarebbero dovuti essere ricordati con un minuto di silenzio. Per quel minuto avrei scatenato il finimondo ed avrei fatto zittire quelle frange che hanno occupato la scena. Ma mentre gli alpini sono morti per difendere l’ordine in un o stato straniero, noi non siamo stati capaci a ripristinarlo in uno stadio. Avremmo dovuto onorarli e non ci siamo riusciti. Da loro abbiamo preteso un servizio in uno Stato straniero,  che noi stessi, nelle nostre città, non riusciamo a dare.







Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lo stato che non c'è

permalink | inviato da geronimo il 13/10/2010 alle 14:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 ottobre 2010

MOBBING NELL'ARMA - VIVERE E MORIRE DA MILITARI

 

Altri quattro militari sono deceduti in missione, altri quattro ragazzi hanno perso la vita in terra straniera. Tutti gli ufficiali in prima fila per il saluto delle salme al rientro in Italia, molti per dovere istituzionale e altri perché sentivano e vivevano quel momento nel cuore. Una riflessione per chi la vita militare l’ha vissuta e respirata, per chi sa che è una vita che ti può far sentire a casa in terra straniera e in terra straniera quando si è a casa. E’ necessaria una seria riflessione sulla vicinanza delle istituzioni agli appartenenti delle Forze armate ,  come esse spesso possono farti sentire “solo”, anche se a casa. Senza ampliare il discorso all’uranio impoverito e quant’altro abbia fatto sentire lontano lo Stato dalle persone che lo hanno servito, racconto una storia meno complessa ma ugualmente emblematica di un maresciallo dei carabinieri ignorato dalle Istituzioni e da chi le rappresenta. Leggendo su internet si può incappare a delle storie analoghe e che negli anni hanno segnato il percorso dell’Arma e gli innumerevoli suicidi verificatisi nel suo interno. In questo istante parlo della vicenda del M.llo Antonio Cautillo che emerge sul web semplicemente digitando il nome e cognome sui motori di ricerca, ove si racconta una vicenda fatta di vessazioni, persecuzioni e di indifferenza , che per esperienze pregresse, già vista e conosciuta da chi vi scrive. Oggi  questo comportamento viene riconosciuto con il nome di “Mobbing”. Chi sente la ragione dalla sua parte e con orgoglio e dignità cerca di farla valere , resta spesso con l’amaro in bocca, l'amaro della cruda realtà di uno Stato che ignora il proprio servitore.

La vicenda del M.llo Antonio Cautillo è una vicenda che si trascina da 3 legislature in cui sono state presentate ben 6 interrogazioni parlamentari “a risposta scritta” al Ministro della Difesa con richiesta di far luce sulla vicenda mediante “l’avvio di una indagine interna al fine di accertare motivazioni e responsabilità”. Nell’inerzia delle istituzioni sono state sporte una serie di querele allo stato senza esiti.

Piccole umiliazioni, divergenze di opinioni e conflitti personali occasionali o questioni riguardanti il servizio ti fanno sentire un emarginato.

Il Maresciallo afferma che i propri superiori gli impedivano di svolgere il proprio lavoro, e glielo impedivano con tutte quelle piccole vessazioni che vanno a nozze con un sistema particolarmente formale e burocratizzato come quello della divisa. Per ben 7 volte é stato giudicato e sempre mandato assolto, é sempre riuscito a dimostrare l’estraneità alle accuse mossegli. ha presentato n.18 istanze per conferire col Ministro della Difesa, allo scopo di ottenere il riesame in autotutela delle illegittime discriminazioni (punizioni, trasferimenti d’autorità, denunce penali, dall’esito favorevole) in difesa della sua dignità professionale ed il proprio posto di lavoro, ma tutte, ad oggi, sono rimaste senza risposta. La storia è stata raccontata anche ad una trasmissione radiofonica

http://www.radioradicale.it/scheda/305472/cittadini-in-divisa , ma quando un militare arriva a questo, vuol dire che non ha più interlocutori che possano ascoltarlo, ed è qui, che la solitudine e lo sconforto, possono avere il sopravento e determinare nella mente di un retto, la folle decisione.

Facciamo gli auguri al M.llo Antonio Cautillo, affinché la soluzione sia rapida, equa e giusta, all’interno di quella giustizia tanto paventata e raramente vissuta, nella speranza che si possano rispettare in vita, ancorchè da morti,  i propri servitori.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. mobbing nell'arma

permalink | inviato da geronimo il 12/10/2010 alle 14:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

7 ottobre 2010

VELOCITA' ADSL - TEST UFFICIALE

  

L ' Agcom con Delibera n. 400/2010 ha dato un valore legale, in caso di recesso, ad un software istituito per misurare la velocità del nostro collegamento internet, nel caso in cui la compagnia telefonica non abbia mantenuto la velocità promessa. Non si può, in sostanza, pubblicizzare una velocità di 20 Mega se essa non può essere raggiunta.  Grazie al “Misura Internet” si può recedere dal contratto di connettività provando in modo inattaccabile che il vostro misuratore segna una navigazione molto più lenta di quanto prospettato nel contratto.  Il software messo a punto dall’Agcom permette di valutare le prestazioni qualitative della propria connessione Adsl, di confrontarla con le altre sul mercato e verificare se esistano offerte migliori.    La articolarità del “Misura internet” è la valutazione della velocità che viene compiuta riguardo allo specifico rapporto negoziale tra operatore e utente.     Il software viene distribuito all’indirizzo www.misurainternet.it ed è scaricabile gratuitamente sul proprio computer.                 Per procedere a misurare la propria velocità Adsl occorrerà tenere in funzione il dispositivo per un arco di 24 ore al fine di ottenere il monitoraggio puntuale e complessivo della nostra velocità di connessione e confrontarla con quella promessa nel contratto dal nostro operatore.   A fine procedura il software produrrà una certificazione scaricabile come pdf utilizzabile dall’utente per l’eventuale reclamo o recesso.                  Sul sito www.misurainternet.it è incluso il link del sito www.supermoney.eu da cui è possibile procedere alla comparazione delle varie offerte di telefonia fissa, mobile e Internet per verificare se vi siano delle prestazioni più adatte alle proprie esigenze.         Il sito www.supermoney.eu è certificato dall’Agcom (delibera 331/09/CONS) in quanto presenta i caratteri di indipendenza, trasparenza, accuratezza e completezza atti a renderlo una fonte attendibile.

 



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. test adsl

permalink | inviato da geronimo il 7/10/2010 alle 8:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

5 ottobre 2010

DIFFAMAZIONE SUL WEB

 

Cassazione penale sentenza 35111 del 2010

Direttore responsabile, sito web, diffamazione, omesso controllo, responsabilita', penale, civile. La Cassazione ritiene che il dettato di cui all’art. 57 del c.p. non sia applicabile al giornale telematico. La legge e la sua ratio non comprende l’informazione on line, atteso che fanno riferimento al concetto di “stampa”. né può pensarsi a una interpretazione analogica, trattandosi, evidentemente in mala partem


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. diffamazione sul web

permalink | inviato da geronimo il 5/10/2010 alle 11:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
settembre        novembre