.
Annunci online

 
GERONIMO 
PENSIERI E SERVIZI
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  FORUM
forum dei militari
--------oooo0oooo--------
BLOG
http://blog.solignani.it/
worldtv.com/geronimo/
http://it.youtube.com/goast2004
http://www.myspace.com/Antonio
Beppe Grillo
--------oooo0oooo--------
MISTERI ITALIANI
tibereide
Paolo Franceschetti
disinformazione
misteri d'Italia
agente segreto g.71
Fabio piselli
--------oooo0oooo--------
SITI ISTITUZIONALI
senato
camera dei deputati
consiglio dei ministri
ministero affari esteri
ministero dell'interno
ministero dei trasporti
ministero grazia e giustizia
ministero della salute
ministero della difesa
ministero del tesoro
ministero dello sviluppo economico
ministero delle finanze
ministero del lavoro, salute, politiche sociali
minstero dell'ambiente
ministero dei beni culturali
ministero della pubblica istruzione
ministero politiche agricole
Ministero per il commercio estero
Ministero dell'Università e delle ricerche
Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione
istituo poligrafico dello Stato
istituto superiore sanità
a.i.p.a.
c.n.r.
istat
consiglio di Stato
--------oooo0oooo--------
GIORNALI
ansa
effedieffe
il sole 24 ore
il giornale
il sardegna
zeusnews
il foglio
la Stampa
il riformista
  cerca

  In classifica

classifica

 


 

 

 

 

   

Utilità ed accessori

Ricerca codici C.A.P.
Autocertificazioni on-line
Caselle E-Mail gratis
La Patente a Punti
Calendario perpetuo
Ora esatta e Fusi orario
Prefissi Italiani  » Esteri

Calcolatrice»

Scientifica

Strumenti Economici e   Fiscali

Calcolo Codice Fiscale
Converti le Valute
Rate Mutuo e Prestiti

Calcolo Interessi Legali

Salute e Benessere

Le Diete gratuite
Valutazione del Peso
Calorie degli Alimenti
Piramide Alimentare
Composizione Alimenti
Calorie  » Nello Sport

Frutta di Stagione»Verdura

Strumenti Curiosità e Svago

Quoziente Intellettivo
Affinità di Coppia»Astrale
Esistenza precedente
Lettura della Mano
Calcolo dei Bioritmi
Num. Lotto»Num. Fortunato
 

    Strumenti utili

Traduci on-line
Parole scrittura
anonimi in internet
sms gratis
Software per PC
Quotidiani lettura
 

 


 

 

ENTI  GOVERNATIVI E  PREVIDENZIALI



Homepage

 

 

 A.N.A.V.A.F.A.F.

ASS. NAZ. ITALIANA ASSISTENZA VITTIME ARRUOLATE NELLE FORZE ARMATE E FAMIGLIE DEI CADUTI

Responsabile locale

Avv. Antonio Siffu 

 

  

SUL FILO DEL DIRITTO

 Normattiva Il portale della legge vigente

logo del sito

HandyLex.org

Kataweb, Soluzioni quotidiane

dalla tua parte

 

 M O D U L I


 PATENTE  


AmbienteDiritto.it


 

 

 

ASSOCIAZIONI DIFESA DEI CITTADINI

 

DANNO MEDICO 

 

CINOFILIA addestramento ed educazione comportamentale

Pitbull

 

meinstaff Siria

 

 

 

 Registra il tuo sito nei motori di ricerca 

 

 

  

 


 

Diario | news | sicurezza | Cani | politica | sport | musica | annunci | diritto e diritti | Sanità e salute | curiosità | segnalazioni | Computer e internet | militarpolice | lavoro | L'automobilista | Commercio e P.S. | ELENCO ALFABETICO POST |
 
Diario
1visite.

28 aprile 2011

AVVOCATO CHIAMATO A RISARCIRE I DANNI

         

Corte di Cassazione, III sezione, sentenza n. 8312/2011

La terza sezione civile della Cassazione ha accolto il ricorso di un uomo nei confronti di un avvocato che gli aveva seguito una pratica di risarcimento per un incidente stradale.

La Cassazione con tale pronuncia ha sovvertito le pronunce del Tribunale di Torino e del Gdp, le quali avevano respinto la domanda di risarcimento poiché il cliente non aveva dimostrato di aver fornito i nomi dei testimoni; che l’avvocato aveva comunicato al cliente il dispositivo della sentenza, dopo aver ricevuto la comunicazione di cancelleria, e che l’omessa notizia della notificazione della sentenza era irrilevante, poiché non vi erano motivi per impugnare.

La Cassazione, accogliendo il primo motivo di ricorso censura l'attività del professionista in base al suo comportamento, poiché in una causa da incidente stradale chiede la fissazione dell' udienza di precisazione delle conclusioni senza avere dato corso alle prove sulle modalità del fatto e sulla responsabilità, nonché sull'entità dei danni, "è oggettivamente colposo e irresponsabile".

Non solo. Anche l'omessa comunicazione al cliente dell'avvenuta notificazione della sentenza di condanna, fino a far decorrere il termine per impugnare, costituisce grave negligenza e fonte innegabile di responsabilità professionale.

Rientra infatti nell’ambito delle competenze specifiche dell’attività professionale e dei doveri di diligenza, a cui tale attività deve essere improntata, a norma degli artt. 1176, I e II comma1 e 22362 c.c., la consapevolezza che la mancata prova degli elementi costitutivi della domanda espone il cliente alla soccombenza”.

Salvo che l’avvocato “dimostri che non ha potuto adempiere per fatto a lui non imputabile (art. 1218 c.c.3) o di aver svolto tutte le attività che nella particolare contingenza gli potevano essere ragionevolmente richieste allo scopo”.

Un comportamento, peraltro, aggravato dal fatto che il legale, dopo l'inevitabile rigetto della domanda, ha comunicato al cliente solo il dispositivo della condanna ma non l'avvenuta notifica della sentenza, con la conseguenza che era scaduto anche il termine per proporre impugnazione


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. avvocato negligente

permalink | inviato da geronimo il 28/4/2011 alle 7:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

27 aprile 2011

SPESE DI LITE - COMPENSAZIONE

           

Corte di Cassazione Civile sez. II 8/4/2011 n. 8114
Spese di lite - mancato esercizio della facoltà di difendersi personalmente

(omissis)
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
C. M. G., rappresentata e difesa, in forza di procura speciale a margine del ricorso, dall’Avv. M. V., elettivamente domiciliata nello studio di quest’ultimo in Roma, via D., n. 21.

contro
COMUNE DI ROMA, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso, in virtù di procura a margine del ricorso, dall’AVv. G. P., elettivamente domiciliato presso gli Uffici dell’Avvocatura comunale, via del T. di G., n. 21;

contro ricorrente
per la Cassazione della sentenza del Tribunale di Roma n. 6218 in data 17 marzo 2009.
Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 18 febbraio 2011 dal Consigliere relatore Dott. A. G.;
sentito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale dott. R. F. G., che ha concluso: “nulla osserva”.
Rilevato che il consigliere designato ha depositato, in data 7 dicembre 2010, la seguente proposto a di definizione, ai sensi dell’art. 380-bis cod. proc. civ.: “Dinanzi al Giudice di pace di Roma è stato impugnato, da parte di M. G. C., il verbale di accertamento di violazione del codice della strada n. … notificato in data 9 marzo 2006.
Nella resistenza del Comune di Roma, il Giudice di pace, con sentenza n. 25799 del 2007, ha accolto la domanda, annullato il verbale opposto e compensato tra le parti le spese di lite.
Il capo relativo alle spese è stato fatto oggetto di gravame da parte della C.
Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 6218 in data 17 marzo 2009, ha rigetta l’appello e compensato tra le parti le spese del grado.
Il Tribunale ha rilevato che i giustificati motivi per la compensazione da parte del giudice di primo grado – non esplicitati nella pronuncia del primo giudice – andavano individuati: nel fatto che il ricorso era stato accolto soltanto per un vizio formale di formazione del procedimento sanzionatorio; nel modesto valore della vertenza; nella facoltà della parte di stare in giudizio personalmente.
Per la Cassazione di tale sentenza la C. ha proposto ricorso, sulla base di tre motivi.
L’intimato Comune ha resistito con controricorso.
Paiono preliminarmente da respingere le eccezioni di inammissibilità sollevate dal Comune contro ricorrente.
Invero, non sussiste genericità della procura, essendo questa stata predisposta e sottoscritta a margine del ricorso e contenendo un espresso riferimento al giudizio di cassazione.
Il ricorso contiene poi l’esposizione sommaria dei fatti di causa e fornisce gli elementi indispensabili per una precisa cognizione dell’origine e dell’oggetto della controversia.
Il secondo motivo di ricorso (violazione o falsa applicazione degli artt. 91, 92, 118, secondo comma, disp. Att. Cod. proc. civ., 132, n. 4, cod .proc. civ., 24 e 111 cost., in relazione all’art. 360, n. 3, cod .proc. civ.) – il cui esame in ordine logico appare preliminare – è corredato dal prescritto quesito di diritto, ed è quindi scrutinabile nel merito.
Tale motivo appare manifestamente fondato.
I giusti motivi di compensazione individuati dal Tribunale sono illogici e privi di consistenza e sono affidati ad una motivazione apparente.
Il verbale di contestazione per violazione del codice della strada, infatti, può essere illegittimo tanto epr vizi formali quanto per vizi sostanziali, e la prima categoria non è più lieve della seconda, non potendosi sostenere che nell’ordinamento  vi sia un favor per gli errori meramente procedurali della pubblica amministrazione.
Là dove – come nella specie – venga in considerazione la legittimità del procedimento sanzionatorio, il modesto valore della controversia non è di per sé giustificativo della compensazione, determinando questo la scelta dello scaglione di valore della controversia su cui parametrare la condanna alle spese.
Infine, non può essere imputato a colpa della parte che ha adito il giudice proponendo l’opposizione a verbale il mancato esercizio della facoltà di difendersi personalmente, giacché il cittadino, con l’adire il giudice e con il farsi assistere innanzi ad esso da un professionista, esercita dei diritti espressamente attribuitigli dall’ordinamento e garantiti dalla Carta costituzionale. (Cass., Sez. II, 19 novembre 2007, n. 23993).
Resta assorbito l’esame degli altri motivi.
Sussistono le condizioni per la trattazione del ricorso in camera di consiglio.”
Letta la memoria della parte ricorrente.
Considerato che il Collegio condivide argomenti e proposte contenuti nella relazione di cui sopra, alla quale non sono stati mossi rilievi critici;
che, pertanto, il ricorso deve essere accolto;
che, cassata la sentenza impugnata, la causa deve essere rinviata al Tribunale di Roma, che la deciderà in persona di diverso magistrato;
che il giudice del rinvio provvederà anche sulle spese del presente procedimento.

P.Q.M.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa anche per le spese del giudizio di cassazione, al Tribunale di Roma, in persona di diversa magistrato.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. compensazione delle spese di giudizio

permalink | inviato da geronimo il 27/4/2011 alle 23:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

23 aprile 2011

MARINA MILITARE - GIURAMENTO VFP1 - TARANTO

                  

 Miniatura

    http://www.youtube.com/watch?v=su5ohyvkRKo

Un filmato del giuramento dei volontari VFP1 della Marina Militare, svoltosi a Taranto il 3 febbraio 2011.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. marina vfp1

permalink | inviato da geronimo il 23/4/2011 alle 12:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

20 aprile 2011

LAVORO - SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO - LICENZIAMENTO - NON SUSSISTE

MALATTIA DERIVANTE DA CAUSE INERENTI IL LAVORO - SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO - LICENZIAMENTO - NON SUSSISTE.        

La Corte di Cassazione ha stabilito, nella sentenza numero 7946 del 7 aprile scorso, come deve essere regolato il licenziamento. Il lavoratore non può essere oggetto di licenziamento da parte del datore di lavoro qualora la sua malattia sia derivante da causa inerente il lavoro.

Da considerarsi, nella fattispecie, i casi di malattia derivanti dall'ambiente nel quale si svolge la mansione lavorativa, durante la quale si abbia superato il periodo di comporto (periodo nel quale il lavoratore risulta assente per "fatti inerenti la sua persona", quale malattia, gravidanza, infortunio..etc).

La sentenza della Corte di Cassazione, quindi, motiva l'impossibilità del licenziamento in quanto l'eventuale malattia del lavoratore è da additare, qualora sia causata sul posto di lavoro, dalla non ottemperanza dell'obbligo di sicurezza (ex articolo 2087 del Codice Civile), da parte dello stesso datore di lavoro. Il periodo di "comporto", quindi, può essere tranquillamente superato dal lavoratore in questi casi senza correre il rischio di vedersi licenziati senza alcuna motivazione.

La sentenza rinnova la tutela dei lavoratori e intende, inoltre, lanciare un monito ai datori  affinchè la sicurezza sul lavoro, oltre ad essere un obbligo di legge, rappresenti anche una forma di "tutela" per la stessa azienda.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lavoro

permalink | inviato da geronimo il 20/4/2011 alle 19:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 aprile 2011

ASSOCIAZIONI – LEGITTIMATE A CONTESTARE LE VIOLAZIONI DELLA NORMATIVA URBANISTICA LOCALE

           

T.A.R. EMILIA ROMAGNA, BOLOGNA SEZ. II, 21 GENNAIO 2011, N. 49

Ricorso giurisizionale – legittimazione attiva – legittimazione di associazione di protezione ambientale – anche per contestare la violazione della normativa urbanistica locale – sussiste –presupposti – conseguente interesse a proporre qualsiasi vizio procedimentale.

Un'associazione di protezione ambientale nazionale è legittimata a contestare anche la violazione della normativa urbanistica locale, laddove i vizi dedotti siano rivolti ad evidenziare l'illegittimità dell'autorizzazione ambientale dell'emissione in atmosfera di un impianto ovvero quando si tratti di normativa urbanistica che prendein considerazione gli aspetti ambientali anche al fine di disciplinare l'attività produttiva da insediare; una volta ammessa la legittimazione ad impugnare un provvedimento, l'associazione ricorrente può dedurre qualunque vizio procedimentale, sia o meno un soggetto avente titolo a partecipare alla conferenza di servizi che avrebbe dovuto essere indetta, in quanto il diverso procedimento ben avrebbe potuto portare ad una diversa decisione sostanziale in merito.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. associaziioni

permalink | inviato da geronimo il 18/4/2011 alle 16:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

16 aprile 2011

ISTITUTI DI VIGILANZA - TRASPORTO VALORI - SOSPENSIONE TEMPORANEA DELLA LICENZA

           

Per gli addetti del settore parliamo questa volta del traspoto dei valori, a cui le imprese di sicurezza sono sovente demandate. Nella fattispecie ( e succede non di rado ) durante il trasporto di un certo quantitativo di denaro vengono impegnate due guardie anziché tre, infatti, a seconda della somma di denaro trasportata si possono impiegare per la scorta due , tre unità , colà, come prescrive il regolamento in materia. Nel caso in esame, una società di trasporto valori è stata rapinata da due persone armate, che si erano impossessate di due sacchetti contenenti valori poco prima ritirati dalla cassa continua di un supermercato e, in quella occasione, era emerso che il furgone era uscito dalla sede di servizio trasportanto some di denarto per un valore che avrebbe imposto l'impiego di tre guardie giurate, anziché delle due presenti, come prescritto dal regolamento di servizio degli istituti di vigilanza privata. In tal caso il responsabile, bene avrebbe fatto ad avvalersi, in via eccezionale, di personale di altre imprese similari, ovvero, avrebbe dovuto rinunciare al trasporto per le assenze di personale altrimenti reperibile. Il Prefetto, nella circostanza, ha sospeso la licenza alla Società ai sensi dell'art. 100 T.U.L.P.S. La società impugna il provvedimento, arrivando così alla seguente sentenza:

Consiglio di Stato, sez. VI 19 settembre 2010, n. 7185

LICENZA DI PS PER TRASPORTO E SCORTA VALORI – SOSPENSIONE DELL'EFFICACIA EX ART. 100 T.U.LP.S. - POSSIBILITA' DI IRROGARLA PER ABUSO E/O PER VIOLAZIONE DELLE MODALITA' DI SVOLGIMENTO – SUSSISTE.

E' legittimo il provvedimento del Prefetto con il quale è stata sospesa una licenza di trasposto e scorta valori, a seguito dell'accertamento, da parte della locale Questura, della violazione degli obblighi inerenti le gestione del servizio di trasporto dei valori per conto terzi, atteso che l'art. 100 del T.U. Delle leggi di p.s. (r.d. 773 del 1931) , consente la sospensione della licenza non solo nel caso di abuso del titolo, ma anche nel caso di violazione delle modalità di svolgimento del servizio; l'autorizzazione di polizia va infatti utilizzata conformemente alle prescrizioni contenute nelle leggi e nelle altre varie fointi sub-.primarie e la loro violazione costituisce uso anomalo e, quindi, un abuso del titolo, da sanzionare alla stregua dell'art. 100 citato. E' ciò in disparte i rilievi penali che l'uso abusivo della licenza può comportare.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. istituti di vigilanza

permalink | inviato da geronimo il 16/4/2011 alle 11:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 aprile 2011

CONCORSO PUBBLICO - NOTIFICHE MEZZO E.MAIL

Corte Costituzionale 5 gennaio 2011, n. 7


Concorso pubblico . Non può essere prevista riserva inegrale per gli interni.

Corte Costituzionale 22/12/ 2010, n. 365


NOTIFICHE A MEZZO E.MAIL
La Corte Costituzionale riconosce l'illegittimità costituzionale dell'art. 22, quarto e quinto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche del sistema penale), nella parte in cui non prevede, a richiesta dell'opponente, che abbia dichiarato la residenza o eletto domicilio in un comune diverso da quello dove ha sede il giudice adito, modi di notificazione ammessi a questo fine dalle norme statali vigenti, alternativi al deposito presso la cancelleria.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. concorsi pubblici

permalink | inviato da geronimo il 15/4/2011 alle 13:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 aprile 2011

PROCESSO TRIBUTARIO - NOTIFICHE

CorteCostituzionale, 20 gennaio 2011, n. 17

APPELLO AVVERSO LE DECISIONI DELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE – NOTIFICAZIONE DEL RICORSO EFFETTUATA SENZA IL TRAMITE DELL'UFFICIALE GIUDIZIARIIO – OBBLIGO –A PENA DI INAMMISSIBILITA' DELL'IMPUGNAZIONE – DI DEPOSITARE COPIA DELL'APPELLO PRESSO LA SEGRETERIA DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA CHE HA PRONUNCIATO LA SENTENZA IMPUGNATA - QUERSTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN RIFERIMENTO AGLI ARTT. 3 E 24 COST. - NON SUSSISTE.


Non è fondata la questione di legittimità costiutuzionale sollevata in rif. Agli artt. 3 e 24 Cost., dell'art. 53 comma 2, secondo periodo, del D.lgs.31.12.1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario, aggiunto dall'art. 3 bis, comma 7, del D.L. 30/09/2005, n. 203, convertito,con modificazioni, dall'art. 1 comma 1, della L. 2/12/ 2005, n. 248 )nella parte in cui stabilisce che:” Ove il ricorso non sia stato notificato a mezzo dell'ufficiale giudiziario, l'appellante deve, a pena di inammissibilità , depositare copia dell'appello presso l'ufficio di segreteria della commissione tributaria che ha pronunciato la sentenza impugnata.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. processo tributario

permalink | inviato da geronimo il 15/4/2011 alle 13:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 aprile 2011

AMMINISTRAZIONE SILENTE - RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI

RISARCIMENTO DEI DANNI– RISARCIMENTO DEL DANNO PER RITARDO – PRESUPPOSTI PER IL RICONOSCIMENTO – IMPUGNATIVA DEL SILENZIO RIFIUTO – NECESSITA' –SUSSISTE.

Il cittadino si trova spesso innanzi ad un'amministrazione silente, la quale pensa che lapersona con la quale interloquisce sia un soggetto privo di diritti espesso immeritevole di risposta, tanto da ignorarla, come, ahimè, sovente accade. A tal proposito, è interessante leggere lo stralciodell'ulteriore indirizzo giurisprudenziale riguardante l' ipotesi diuna eventuale richiesta di risarcimento in merito.

La norma codicistica dicui alla'art. 2043 c.c. Subordina il risarcimento alla produzione diun danno ingiusto casualmente generato da una condotta illecita, nelcaso di specie da individuarsi nell'asserito ritardo, imputabile all'Amministrazione a titolo di dolo oi colpa T.A.R.Lazio, Roma. Sez. I, 22 settembre, 2010, n. 32382. Ildiritto al risarcimento del danno derivante dal ritardo con il qualel'amministrazione ha provveduto spetta solo ove i soggetti interessati abbiano reagito all'inerzia impugnando il silenzio rifiuto; solo in caso di persistente inerzia a seguito di questaprocedura può iunfatti configurarsi la lesione al bene della vita,risarcibile, alla stregua dei canoni di correttezza e buona fede,nello svolgimento del rapporto qualificato e differenziato tra soggetto pubblico e privato T.A.R.Lombardia, Milano, sez. I, 12 gennaio 2011, n. 35.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. silenziio rifiuto

permalink | inviato da geronimo il 15/4/2011 alle 13:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 aprile 2011

CONCORSI - COMMISSARI - INCONPATIBILITA'

            T.a.r. Lazio, Roma, sez. 1-bis, 14 gennaio 2011, n. 286


CONCORSI – LEGAMI FRA COMMISSARI E CANDIDATI – INCOMPATIBILITA'

La circostanza che un componente di una commissione di un ricorso pubblico abbia collaborato per diversi anni nella stessa struttura in cui operava un candidato non consente, di per sé, di configurare automaticamente una situazione di incvompatibilità tale da generare nel primo un dovere di astensione, occorrendo , a tal fine, che sia inconfutabile e accertata l'esistenza di rapporti personali diversi e più saldi di questi che normalmente sussistono fra soggetti che lavorano presso lo stesso ufficio.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. concorsi

permalink | inviato da geronimo il 15/4/2011 alle 12:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

14 aprile 2011

MINISTERO DELLA DIFESA - PAGARE LE FERIE NON GODUTE

           

Dopo il Ministero dell'Interno anche il Ministero della Difesa ha inteso emanare una circolare esplicativa Prot. n.” M D GMILO IV 11 40086008” del 28/02/2011, riguardante la monetizzazione delle ferie non godute da parte di chi sia stato collocato in malattia e/o successivamente riformato. Da tenere conto, secondo la circolare,della prescrizione quinquennale e della compensazione delle spese di giudizio da parte di chi abbia intrapreso un'azione legale nei confronti dell'Amministrazione. Come dire:” avete voluto ricorrere! Bene, pagatevi le vostre spese legali. Eh no, Caro Ministero, sei tu inadempiente, perchè dovrei pagare io per la tua negligenza?  Vs. stralcio di sentenza sotto riportata (1)

Dopo le circolari emanate dal Ministero del lavoro, dal Ministero dell'Economia e finanze e dal Ministero dell'Interno, anche il Ministero della Difesa, per i propri figli, quelli di un Dio minore, ha dato indicazioni nel merito, riconoscendo un diritto a suo tempo non ritenuto tale.

Compensazione delle spese!!?? Credo che oltre alle spese legali lo Stato dovrebbe liquidare le spese derivanti dal patema d'animo connesso e derivante , che un ostruzionismo cosi tenace ha sicuramente contribuito a far nascere.

La divisa non fa di una persona un sudito, ma l' uomo che la riveste, come tale, ha diritto del rispetto della propria dignità, oltre che dei propri diritti.

 

(1)N. 00107/2011REG.PROV.COLL.
     N. 00791/2003 REG.RIC.

REPUBBLICAITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna

P.Q.M.


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto,lo accoglie e, per l'effetto:
1) dichiara il diritto del ricorrente di percepire il compenso, oltre interessi e rivalutazione, sostitutivo dei periodi di congedo ordinario e di riposo maturati e non goduti per un totale di 66 giorni;
2) condanna il Ministero della Difesa a pagare, in favore del ricorrenti, le relative somme da determinarsi nei sensi di cui in motivazione.
Condanna il Ministero della Difesa a pagare, in favore del ricorrente, le spese del presente giudizio il cui importo si liquida in complessivi euro 2.000,00 (duemila/00).
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Cagliari nella camera di consiglio del giorno 9 dicembre 2010 con l'intervento dei magistrati:
Aldo Ravalli, Presidente; Alessandro Maggio, Consigliere; Giorgio Manca, Primo Referendario, Estensore.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ferie non godute

permalink | inviato da geronimo il 14/4/2011 alle 14:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

9 aprile 2011

AUTOVELOX - OBBLIGO DI SEGNALAZIONE DELLA POSTAZIONE FISSA DI RILEVAMENTO

 

Obbligo di segnalazione della presenza della postazione fissa di rilevamento – contenuto – apposizione del segnale sulle strade confluenti in quella ove è collocato l'autovelox – necessità .

Corte di Cassazione, ordinanza 13 gennaio 2011, n. 680.


La legittimità delle sanzioni amministrative irrogate per eccesso di velocità accertato mediante “autovelox”, è subordinata alla circostanza che la presenza della postazione di rilevazione della velocità fosse stata debitamente e preventivamente segnalata non solo sulla strada ove è collocato l'autovelox, ma anche sulle strade che in essa confluiscono, quando l'intersezione si trovi a valle del segnale di presenza dell'autovelox, ma a monte di quest'ultimo.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. autovelox

permalink | inviato da geronimo il 9/4/2011 alle 17:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 aprile 2011

AUTOVELOX - STRADE DI SCORRIMENTO - LIMITI DEL PREFETTO

 

Secondo la Cassazione l'automobilista che ha preso una multa può impugnare la sanzione contestando il posizionamento dell'autovelox fisso. Questa scelta, infatti, non rientra nell'ambito dell'attività discrezionale della pubblica amministrazione ma deve avvenire nel pieno rispetto dei parametri contenuti nel codice della strada. Lo ha affermato la seconda sezione civile della cassazione con sentenza 3701/2011 che ha accolto il ricorso di un automobilista multato per eccessio di velocità da un autovelox fisso. Secondo il trasgressore la via non aveva i requisiti per essere definita “strada urbana di scorrimento” con la conseguenza che la sanzione doveva essere annullata. Il tribunale ha respinto la domanda affermando che far rientrare una strada tra quelle urbane di scorrimeto rappresenta una aquestione di discrezionalità tecnica riservata agli organi della pubblica amministrazione. La Cassazione, però, ha rovesciato il verdetto affermando che esula dalla discrezionalità amministrativa l'inclusione di una strada nell'elenco contenuto nel decreto del Prefetto e che, dio conseguenza, il giudice può valutare che sia stata valutata la normatiuva.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. autovelox

permalink | inviato da geronimo il 9/4/2011 alle 17:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 aprile 2011

I BENEFICI DEI DEPUTATI

 Mi è giunta una e.mail con delle indicazioni sui privileggi dei deputati. La pubblico integralmente.

CAMERA DEI DEPUTATI*

STIPENDIO Euro 19.150 AL MESE - PORTABORSE circa Euro 4.030 al mese (generalmente parente o familiare) . RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900 al mese - INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335 circa a Euro 6.455) TUTTI ESENTASSE - TELEFONO CELLULARE gratis - TESSERA DEL CINEMA gratis - TESSERA TEATRO gratis - TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis - FRANCOBOLLI gratis - VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis - CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis - PISCINE E PALESTRE gratis FS gratis - AEREO DI STATO gratis - AMBASCIATE gratis - CLINICHE gratis - ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis - ASSICURAZIONE MORTE gratis . AUTO BLU CON AUTISTA gratis - RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000).
Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!!)
Circa Euro 103.000 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (*es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio*)La classe politica è costata al Paese 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa Euro 2.215 al MINUTO !!

Si sta promuovendo un *referendum* per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari. Queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani.....

 




permalink | inviato da geronimo il 9/4/2011 alle 1:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

5 aprile 2011

RIMBORSO DELLE SPESE LEGALI

Consiglio di Stato sez. VI 21/3/2011 n. 1713
Rimborso delle spese legali

1. Pubblico impiego – Spese legali sopportate dal dipendente pubblico assolto da un giudizio di responsabilità occorsogli per ragioni di servizio – Rimborso – Presupposti – Individuazione
2. Pubblico impiego – Spese legali sostenute da un dipendente statale nell’ambito di un giudizio penale per fatti connessi all’espletamento del servizio conclusosi con sentenza assolutoria ai sensi dell’art. 530 c.p.p. – Istanza di rimborso – Diniego – Illegittimità – Fattispecie

1. La rimborsabilità delle spese legali sopportate dal dipendente pubblico assolto da un giudizio di responsabilità occorsogli per ragioni di servizio è espressione della regola civilistica generale di cui all'art. 1720, comma 2, c.c. in tema di rapporti tra mandante e mandatario, secondo la quale il mandatario ha diritto ad esigere dal mandante il risarcimento dei danni subiti a causa dell'incarico ed integra una posizione di diritto soggettivo, che resta condizionata al concorso di puntuali condizioni, normativamente previste, inerenti: all'esistenza di una connessione dei fatti e degli atti oggetto del giudizio con l'espletamento del servizio e l'assolvimento degli obblighi istituzionali; all'esistenza di una sentenza definitiva che abbia escluso la responsabilità del dipendente; ad una valutazione di congruità della misura indennitaria da effettuarsi da parte dell'Avvocatura dello Stato.
2. È illegittimo il rigetto della domanda intesa ad ottenere, ai sensi dell’art. 18 della legge 23.5.1997, n. 135, il rimborso delle spese legali sostenute da un dipendente statale nell’ambito del giudizio promosso nei suoi confronti con imputazione per i reati di cui agli artt. 82, 314 e 323 c.p., connessi all’espletamento del servizio, conclusosi con sentenza assolutoria ai sensi dell’art. 530 c.p.p. “perché il fatto non sussiste”, nel caso in cui il provvedimento di diniego impugnato dia rilievo alla parte motiva della sentenza, che non consente di ritenere esclusa la responsabilità dell’imputato, perché non ha fornito prova della propria innocenza, ma ha beneficiato del ragionevole dubbio, in presenza dell’insufficienza della prova, che dà ingresso all’assoluzione secondo il canone processuale penalistico del favor rei. In presenza di una sentenza che, come nel caso di specie, nega la responsabilità agli effetti penali dell’ imputato, sussiste il diritto alla misura indennitaria, in concorso con gli ulteriori elementi dall’art. 18 della legge n. 137 del 1997, trattandosi di disposizione che non discrimina fra le diverse ipotesi di formule assolutorie prefigurate dall’art. 530 c.p.p. e non assegna all’amministrazione un’area di discrezionalità che le consenta di sovrapporsi e sostituirsi a quella effettuata dal giudice a quo.

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. rimborso spese legali

permalink | inviato da geronimo il 5/4/2011 alle 21:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo        maggio