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FIGLI ITALIANI DI SERIE B....

 

Sappiamo che per diventare Senatori bisogna lavorare tanto, tanti sacrifici per un lavoro massacrante  lontano dalla famiglia, in situazioni disagiate in cui quotidianamente si è esposti al pericolo. Al pericolo degli infortuni e delle malattie. Purtroppo sono sacrifici che non tutti possono fare, perché le rinunce a cui bisogna andare incontro, visto il basso salario percepito, sono tante. Infine, una volta raggiunto il posto tanto agognato, si cerca di trasmettere ai propri figli gli insegnamenti che hanno indotto un genitore ad una vita così mortificata. Si cerca di tramandare il significato del lavoro e del suo valore, la leale appartenenza ad una categoria, sebbene questa sia umile e popolana. Ecco, quindi, il figlio del povero senatore Italiano, che per avere una sorte migliore di quella del padre,  si iscrive al liceo, affinché in futuro possa avere la possibilità di aiutare la propria famiglia, che con tante rinuce lo hanno cresciuto. Purtroppo la via è tortuosa e piena di ostacoli, così come lo è stata quella del padre, vede quindi difficile il futuro e la possibilità di colmare quel vuoto che l’indigenza e l’umile stipendio del senatore ha creato al proprio nucleo famigliare. Egli, quindi,  risente della situazione in cui vive, viene toccato psicologicamente, e , per cause a lui non certamente addebitabili, viene bocciato per tre volte all’esame di maturità. Lo Stato Italiano è ben conscio che egli può essere vittima delle potenti influenze che  le lobby degli operai e dei cittadini comuni possono avere sull’esito degli esami, poiché influenzabili, ed invia quindi  un ispettore da Roma, affinché egli possa controllare che tutto venga svolto onestamente e non a discapito del giovane. Ahimé, le sorti del ragazzo sono però a lui avverse, tanto che non riesce a passare l’esame di maturità. Il destino è a lui ostile , viene bocciato per ben tre volte. Ma al quarto esame, finalmente, con un 69/100° riesce a superarlo; finalmente, dopo tante agonie, la buona sorte le ride. Le difficoltà ora  sono quelle di trovare un umile posto di lavoro e superare le influenze ed i condizionamenti dei potenti, che oramai hanno il controllo di tutto, infatti, le lobby dei falegnami, dei metalmeccanici , dei cittadini e dei lavoratori comuni, stanno imponendo la loro influenza su tutto,  come da anni è avvenuto nel nostro paese, il potere è diventato arbitro. Come ogni bella fiaba, il figlio del Senatore  riesce comunque a farsi largo in mezzo a questa giungla, finalmente ha anche lui diritto al suo  posto nella società, d’altronde, con un voto così alto , sarebbe stato difficile ostacolarlo. Non ha bisogno, come altri di cercare i favori di questi e di quelli, con i propri sacrifici a volte si possono avere delle soddisfazioni. In effetti,  il padre, che tanto ha fatto per lui, si sente ripagato dal figlio . Al ragazzo viene offerto un posto umile e denigrato da tutti, ma egli, forte del suo orgoglio e dei valori trasmessigli, accetta di  entrare nell’organico dell’Osservatorio sulle ferie Lombarde, per vigilare sulla “torta Expo”. Come  principiante si doveva accontentare di una paga iniziale esigua, sebbene, con le sue doti, avrebbe potuto aspirare a qualcosa di meglio e, per il momento, per amore del paese e della famiglia, pur di essere d’aiuto ad essa, si accontentò della paga di 12.000 Euro mensile.
 
Questo è l’esempio che in questo paese chi si dedica allo studio e fatica riesce sempre a raggiungere obiettivi di prestigio. Per dare speranza a chi soffre e tribola tutti i giorni, è bene che tutti sappiano, che dietro ogni diceria , vi è una storia vera, una storia che dà speranza ai deboli ed ai diseredati dello Stato.

Pubblicato il 14/4/2010 alle 14.57 nella rubrica politica.

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