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LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DI ATTIVITA'

 

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.)

Il Senato licenzia il D.D.L. di conversione del D.L. 78/2010 entrato in vigore il 31/5/2010 (G.U. n° 125) . All’interno del Titolo III del Decreto, troviamo l’art 49, comma 4 bis, che andrà a sostituire integralmente l’art. 19 della Legge 241/1990 (Dichiarazione di inizio attività) introducendo così la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Con la semplice "Segnalazione" si passerà dal controllo preventivo di 30 giorni, previsto con la Dichiarazioni di Inizio Attività (DIA), al controllo ex post dei documenti allegati. Con questa nuova regola, anche laddove in passato occorreva richiedere la anticipata acquisizione di pareri in capo ad organi o enti o amministrazioni varie, ora è prevista la sostituzione di tali atti con autocertificazioni, attestazioni, asseverazioni (assunzioni di responsabilità) o certificazioni. Sono escluse dalla SCIA quelle attività che lo erano già precedentemente con la DIA, per esempio quelle bancarie, finanziarie, difesa nazionale, giustizia, cittadinanza, asilo, immigrazione, pubblica sicurezza.

Oltre a ciò, pare che siano escluse tutte quelle attività che richiedano pareri o nulla osta in campo ambientale, paesaggistico, culturale (vedasi D.Lgs. 42/04) o limitate da norme comunitarie.

Le pubbliche amministrazioni in base al nuovo comma 3 dell’art. 19, potranno, qualora ravvisino violazioni o carenze, entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della SCIA, adottare motivati provvedimenti di divieti di prosecuzione dell’attività con l’ordine di rimozione dei possibili effetti dannosi. Le stesse Amministrazioni possono fissare un termine non inferiore a 30 giorni entro il quale l’imprenditore dovrà conformare la sua attività alla normativa vigente. Decorsi tali periodi, l’intervento delle Pubbliche Amministrazioni sarà limitato alla sola presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la sicurezza pubblica , per la salute, per la difesa nazionale, sempreché non sia possibile la conformazione dell’attività in oggetto alla normativa nazionale .

E per quanto riguarda l’edilizia? Questa domanda non trova ancora una risposta certa. Infatti, poiché il comma 4 bis dell’art. 49 della Manovra sancisce che le espressioni "Segnalazione Certificata di Inizio Attività " e "SCIA" sostituiscono rispettivamente, le espressioni "Dichiarazione di Inizio Attività" e "DIA", ovunque ricorrano, ed inoltre lo stesso comma prevede l’abrogazione della normativa statale e regionale difforme, occorre che si faccia subito chiarezza se ci si riferisca anche alle discipline speciali, quale , appunto, la Denuncia di Inizio Attività edilizia disciplinata dagli artt. 22 e 23 del D.P.R. 380/2001 e dalle varie Leggi Regionali.

Su alcuni successivi sviluppi e chiarimenti in merito all'applicazione della SCIA, si è stabilito che la stessa può essere applicata anche nel comparto edile.

Pubblicato il 4/8/2010 alle 18.32 nella rubrica Commercio e P.S..

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