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IL PESCE CRUDO

 

Il pesce è sicuramente uno dei migliori tra i cibi forniti di proteine e alcuni di essi apportano un po’ dei preziosi acidi grassi Omega-3 , come il salmone ed in genere il pesce azzurro, specialmentese mangiati crudi, atteso che la cottura denatura le vitamine e gli omega 3. Ovviamente, però, bisogna fare attenzione ad alcuni rischi , a causa del verme anisakis. Le cui larve si sviluppano nell'apparato digerente dell'uomo, creando a volte disturbi molto seri. Per eliminare le larve, è sufficiente lasciare in congelatore, per tre o quattro giorni, il pesce che si vuole mangiare crudo. Molti sono ancora convinti che per mangiare tranquillamente le cozze crude basta spruzzarvi un po’ di succo di limone. Ma i rischi di gastroenteriti, salmonellosi, tifo e altre malattie, per fortuna quasi sempre curabili sono sempre in agguato. In effetti il succo di limone ha un’alta acidità, fino a un valore di 2,5 (pH), ed è noto che quasi tutti i batteri non possono vivere in un ambiente acido con pH inferiore a 4 (più è basso il numero e più la sostanza è acida). Il fatto è che il succo di limone fa da barriera allo sviluppo di altri batteri, ma per agire su quelli che già ci sono occorrono diverse ore, se non giorni. L’unico modo sicuro per eliminare i microbi nocivi è quello di cuocere cozze e vongole fino a quando le valve si aprono e la bollitura raggiunga il cuore del mollusco per almeno due o tre minuti

Pubblicato il 30/9/2010 alle 7.6 nella rubrica segnalazioni.

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