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ISTITUTI DI VIGILANZA - TRASPORTO VALORI - SOSPENSIONE TEMPORANEA DELLA LICENZA

           

Per gli addetti del settore parliamo questa volta del traspoto dei valori, a cui le imprese di sicurezza sono sovente demandate. Nella fattispecie ( e succede non di rado ) durante il trasporto di un certo quantitativo di denaro vengono impegnate due guardie anziché tre, infatti, a seconda della somma di denaro trasportata si possono impiegare per la scorta due , tre unità , colà, come prescrive il regolamento in materia. Nel caso in esame, una società di trasporto valori è stata rapinata da due persone armate, che si erano impossessate di due sacchetti contenenti valori poco prima ritirati dalla cassa continua di un supermercato e, in quella occasione, era emerso che il furgone era uscito dalla sede di servizio trasportanto some di denarto per un valore che avrebbe imposto l'impiego di tre guardie giurate, anziché delle due presenti, come prescritto dal regolamento di servizio degli istituti di vigilanza privata. In tal caso il responsabile, bene avrebbe fatto ad avvalersi, in via eccezionale, di personale di altre imprese similari, ovvero, avrebbe dovuto rinunciare al trasporto per le assenze di personale altrimenti reperibile. Il Prefetto, nella circostanza, ha sospeso la licenza alla Società ai sensi dell'art. 100 T.U.L.P.S. La società impugna il provvedimento, arrivando così alla seguente sentenza:

Consiglio di Stato, sez. VI 19 settembre 2010, n. 7185

LICENZA DI PS PER TRASPORTO E SCORTA VALORI – SOSPENSIONE DELL'EFFICACIA EX ART. 100 T.U.LP.S. - POSSIBILITA' DI IRROGARLA PER ABUSO E/O PER VIOLAZIONE DELLE MODALITA' DI SVOLGIMENTO – SUSSISTE.

E' legittimo il provvedimento del Prefetto con il quale è stata sospesa una licenza di trasposto e scorta valori, a seguito dell'accertamento, da parte della locale Questura, della violazione degli obblighi inerenti le gestione del servizio di trasporto dei valori per conto terzi, atteso che l'art. 100 del T.U. Delle leggi di p.s. (r.d. 773 del 1931) , consente la sospensione della licenza non solo nel caso di abuso del titolo, ma anche nel caso di violazione delle modalità di svolgimento del servizio; l'autorizzazione di polizia va infatti utilizzata conformemente alle prescrizioni contenute nelle leggi e nelle altre varie fointi sub-.primarie e la loro violazione costituisce uso anomalo e, quindi, un abuso del titolo, da sanzionare alla stregua dell'art. 100 citato. E' ciò in disparte i rilievi penali che l'uso abusivo della licenza può comportare.

Pubblicato il 16/4/2011 alle 11.15 nella rubrica Commercio e P.S..

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