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MEDICO DEL 118 CONDANNATO PER OMISSIONI DI ATTI DEL PROPRIO UFFICIO


Il medico del 118 ha la discrezionalità di decidere a seconda del tipo di intervento cui viene investito , qualora debba trasportare, incaso di urgenza, un paziente in altro ospedale. Non è necessaria, in questa fattispecie , che vi sia l'autorizzazione della Centrale Operativa, egli deve adempiere ad un atto del proprio ufficio e attivarsi a tutela della salute del paziente, poiché in caso contrario incorre nel reato di cui all'art. 328 c.p.

Così ha deciso la sezione penale della Cortedi Cassazione con sentenza n. 34402 del 2011, che ha convalidato la condanna ad un anno ad un medico che era di turno al 118 e si è rifiutato di trasportare un paziente in una struttura sanitaria idonea.

Pubblicato il 4/10/2011 alle 16.54 nella rubrica Sanità e salute.

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