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SCIA E ATTIVITA' COMMERCIALI

il Ministero dell’Interno ha più volte sostenuto che il settore continua ad essere assoggettato al testo unico di pubblica sicurezza e da ultimo con lettera n.557/PAS/U/015447/12982.A.P(24) el 24/08/2011 ha affermato che la SCIA deve ritenersi esclusa per gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla Pubblica Sicurezza.

I giudici del TAR hanno evidenziato che dalla lettura dell’art. 19 della Legge 241/1990, come sostituito dall’art. 49, comma 4-bis, legge n. 122 del 2010 e come modificato dall’art. 5,comma 2, lettera b), legge n. 106 del 2011, si possano generalizzare tutte leattività commerciali attivabili con la mera segnalazione di inizio attività (SCIA).Pertanto, deve ritenersi, in conformità con quanto disposto dalla citata Sentenza del Tribunale amministrativo napoletano (Tar Campania – Napoli, Sez. III, 16 gennaio 2012, n.189), che in caso in cui il Comune non abbia previsto limiti di contingentamento delle licenze giustificate dai motivi di cui all’art. 64,comma 3, del Decreto Legislativo n. 59/2010, è possibile iniziare l’attività di somministrazione di cibi e bevande mediante una semplice segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). In conclusione,  il commerciante può iniziare l’attività sin dal giorno successivo al deposito presso il Comune della segnalazione di inizio attività;  salvo il potere dell’amministrazione di fermare l’attività nei successivi sessanta giorni nel caso in cui risulti, dall’esame della S.C.I.A., la carenza dei requisiti richiesti dalla Pubblica Amministrazione per l’inizio dell’esercizio commerciale.

 

 

Pubblicato il 25/3/2012 alle 11.40 nella rubrica Commercio e P.S..

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